Sue incisioni sono inserite nella Raccolta delle Stampe Adalberto Sartori di Mantova,
Sito internet: www.raccoltastampesartori.it
Nell’Accademia romana di Belle Arti ha studiato sotto la guida di Duilio Cambellotti. Ha avuto maestro e poi amico Angelo Zanelli. Ha frequentato corsi del Museo Artistico Industriale e la Scuola dell’Arte della Medaglia. Ha dato alla medaglistica composizioni originali per concezione e potenti per disegno plastico.
Nel 1915 si iscrive anche al Partito Socialista Romano,
naturale sbocco delle sue inclinazioni politiche motivate dalla sua
stessa estrazione sociale, dalla tradizione familiare e dalla
partecipazione al clima culturale del socialismo umanitario. Espone alla Secessione Romana nella Sala VIII - Sala Internazionale –
sezione scultura, le due maschere Mio fratello Augusto e Il pittore S.
Silva.
Nel 1917 realizza il busto di Fabio Filzi al Pincio di Roma / collocato nel 1926 (?).
Nel 1920 incide 115 legni per le illustrazioni del volume di Ettore
Cozzani: I racconti delle Cinque Terre, (stampati prevalentemente in
rosso e qualcuno in nero) edito da L’Eroica di Milano (nel 1930 viene
edita la seconda edizione con un numero inferiore di xilografie e
qualche sostituzione: copertina, frontespizio, fregi, indice) stampate
in nero.
Dal 30 marzo al 30 giugno 1921, figura alla Prima Biennale
Romana, con le sculture: Nella famiglia, Armonie e con dei Ritratti, e
con le xilografie: Dai racconti delle 5 terre di Cozzani.
Realizza nel 1921, ventuno xilografie per il volume di Ettore Cozzani, Le strade nascoste, edito a Milano da L’Eroica, e quelle per I salmi dell’anima di M. Caecilia.
Realizza nel 1921 al Gianicolo di Roma, i busti di Paolo Narducci, Augusto Valenziani e l’anno successivo 1922 quello di Raffaele Cadorna.
Fu tra i maggiori artisti del regime. La sua attività prevalente era quella di disegnatore di monete. Fu lui a disegnare il Fascio Littorio. Nel 1923 vinse il concorso per la moneta da L. 2 per il Regno d’Italia rielaborando il rovescio con la prima raffigurazione del fascio littorio e quello per la medaglia per i Volontari di Guerra.
Partecipa nel 1923 alla I Biennale delle Arti Decorative di Monza (Villa Reale) e
riceve il Diploma di Medaglia d'Argento e la Medaglia d'Argento della
Camera di Commercio di Bergamo. Espone nella Sezione Romana, nella sala
da studio progettata e ordinata da Cambellotti, una mensola con vaso di
rame sbalzato e alcune placchette.
È presente alla Seconda Biennale Romana nella sezione del bianco e nero
dedicata al gruppo de "L'Eroica" e ordinata da Cozzani, dove espone tra
l'altro alcune xilografie per il volume di C. Ravasio I Paesi del Cielo.
Per l’attività grafica si ricordano anche le illustrazioni per le
copertine di "Emporium" e di "Le Arti Decorative".
Illustra con xilografie originali le copertine della rivista
Emporium, n. 340, aprile 1923; n. 347, novembre 1923; n. 355, luglio
1924.
Nel 1924 inizia la sua collaborazione alla rivista "L’Eroica" realizzando tra l’altro alcune copertine.
Illustra nel 1924 per l'Eroica, il libro di poesie di Carlo Ravasio: I paesi
del cielo, con 10 xilografie originali; e quelli di Mario De’ Gaslini, Bivacchi sulle carovaniere e di Vittorio Locchi, Elegie del sereno..
Nel 1924 insegna presso il R. Istituto Nazionale d'Istruzione
Professionale in Roma come insegnante incaricato di plastica
ornamentale.
Partecipa al "Concorso Nazionale per Cinque Fontane da erigersi in
Roma", presentando un progetto per la fontana in piazza dei Quiriti e
uno per quella di piazza Mastrogiorgio (premiato). Quest’ultimo sarà poi
rielaborato per La fontana in piazza del Viminale (1929).
Viene invitato a partecipare alla Mostra Internazionale di Medaglie
Moderne organizzata dall'American Numismatic Society di New York tramite
il Ministero degli Affari Esteri. Il curatore della mostra Ugo Ojetti
ha modo di conoscere ed apprezzare in questa occasione i lavori di
Morbiducci. Espone tre placchette Ritratto di bimba in piedi e Ritratto
di bimba del 1915 e Bimbo che ride del 1917 oltre alle medaglie per
Erminia Fuà Fusinato e quella per i volontari di guerra.
Nel 1925 continua l’insegnamento presso il R. Istituto Nazionale d'Istruzione Professionale come incaricato di plastica.
Restituisce la tessera del Partito Socialista ("il partito non era
serio"). Nel '21 è per la scissione comunista di Livorno; il nipote
Achille ricordava che andava in giro con un distintivo comunista.
Dal 1 marzo al 30 giugno 1925 partecipa alla Terza Biennale Romana nella
sezione delle Medaglie moderne italiane, curata da Ugo Ojetti.
Realizza la medaglia per i volontari di guerra 1915-18.
Su " Il Patto Nazionale. Organo dell'Unione Mazziniana" il 15 marzo
esce l'articolo Un artista romano. Publio Morbiducci, con la
riproduzione di alcune xilografie. Si annuncia che Morbiducci sta
lavorando alla tessera dei collaboratori e amici del giornale.
Vince il concorso, bandito dalla società Leonardo da Vinci, per la
Medaglia di celebrazione della Rinascita della Università di Firenze.
Nel 1925 per le edizioni de l’Eroica di Milano, incide venticinque
matrici xilografiche per le tavole fuori testo, e numerosi fregi,
testatine, capilettera e finalini, per il volume edito in quarto, di V.
E. Bravetta “La Corona del Re”. (da non confondere con l’ edizione
popolare in 16°, con le illustrazioni riprodotte), e le illustrazioniu per il volume di A. Patroni, La conquista dei ghiacciai,.
Nel 1925 / 1928 realizza le due porte di bronzo per il Salone delle Adunanze della Casa
Madre dei Mutilati di Roma con formelle raffiguranti la Vittoria e
motivi di Guerra e di Fede.
Nel 1926 esegue ? / colloca il busto di Fabio Filzi per il Colle Pinciano di Roma.
Vince in marzo 1926 il concorso per il Monumento ai Caduti di Benevento, bandito dal Comune di Benevento nel 1925, e lo realizza in collaborazione con l'Architetto Italo Mancini, il Monumento ai caduti della prima guerra mondiale, per la città di Benevento, inaugurato da S.M. il Re Vittorio Emanuele III, nel dicembre del 1929, e che fu commissionato dall’allora podestà di Benevento Matteo Renato Donisi.
Nel 1926 è presente alla XCII Esposizione della Società Amatori e Cultori nella
sezione Lazio, sala d’Arte sacra, con una via Crucis in terracotta.
Realizza le xilografie che illustrano il volume di M. De’ Gaslini,
Piccolo amore beduino, "L’Eroica Editrice".
Nel 1926 realizza i 12 legni per le xilografie che illustrano il
volume di Mario Dei Gaslini, Piccolo amore beduino, edito dall’Eroica di
Milano.
Nel 1927 partecipa alla XCIII Esposizione Amatori e Cultori con tre xilografie
nella sezione Gruppo Romano Incisori e Artisti e tre piccoli bronzi
nella Sala Internazionale (Lo spino, Il nido e La Freccia). E’ assieme
ad Italo Mancini tra gli artisti che partecipano al concorso per il
Monumento al Finanziere in Roma.
Realizza per "L’Eroica Editrice" le xilo del catalogo Exposition Internationale de Fonderie Italia.
Di particolare rilievo nel 1928 la collaborazione con
l’architetto Cesare Bazzani, probabilmente conosciuto grazie alla
frequentazione di Italo Mancini. Realizza una delle statue dell’attico
sul prospetto principale del Ministero della Pubblica Istruzione, La
Geografia, nonché la lampada pensile per l’atrio dell’edificio. Per la
chiesa degli Angeli ad Assisi esegue, sempre per Bazzani, il gruppo di
coronamento con angeli e stemma.
Nel 1928 prosegue l’attività di medaglista con numerose commissioni: medaglia per
la ricorrenza del I Decennale della guerra 1915-18; medaglia per
l'inaugurazione della Via del Mare. E partecipa alla XCIV Mostra della Società degli Amatori e Cultori nella
sezione dell’artigianato con fregi decorativi per un portale collocato
nell’atrio, realizzato su disegno di I. Mancini, eseguito da C.
Antonucci e dalla comunità degli artieri dello stucco, ceramiche di
Saltelli. Nelle salette laterali presenta sculture decorative e, nella
sezione Arte della Medaglia, una serie di medaglie. Vengono presentati
nella stessa sezione dell’artigianato, inoltre, alcuni cuscini di Anna
Maria Pastrovich su disegno di Morbiducci.
Realizza le due porte di bronzo per il Salone delle Adunanze della Casa
Madre dei Mutilati di Roma con formelle raffiguranti la Vittoria e
motivi di Guerra e di Fede (1925/1928).
Nel 1929 realizza la fontana in piazza del Viminale, e per la stessa, Morbiducci ne disegna anche l’arredo che comprende la serie di aquile ad
ali spiegate collocate sulle colonne che delimitano la duplice rampa
carrabile, che porta all’accesso del palazzo, ed i sedili degli
emicicli.
Per il Cimitero monumentale Campo Verano di Roma,, esegue nel 1929/1930, il Monumento ai marinai Caduti del Sommergibile Sebastiano Veniero, dopo lo
svolgimento del concorso di primo grado.
Nel 1929 espone alla I Sindacale Fascista del Lazio (Il nido). Vince il concorso fra gli artisti italiani residenti in Roma per
Dieci Fontanelle Artistiche (bandito l'11 luglio 1928) con il bozzetto
per la realizzazione della fontana di piazza della Cancelleria. Partecipa al concorso per il Monumento a Baccelli, vinto da Selva; al
suo lavoro segnalato dalla Giuria viene assegnato un premio di L. 3000.
Nel 1929, Cesare Ratta, pubblica nel suo importante volume su
“L’Incisione originale su legno in Italia”, le xilografie originali: Le
dame e il buffone-da L’Eroica (sul retro xilo originale di Luigi
Pasquini), La serenata (sul retro riproduzione di una Copertina),
Copertina (sul retro xilo originale di Vittoria Callegaris).
Nel 1929/1931 realizza la fontana in piazza del Viminale, e per la stessa,
Morbiducci ne disegna anche l’arredo che comprende la serie di aquile ad
ali spiegate collocate sulle colonne che delimitano la duplice rampa
carrabile, che porta all’accesso del palazzo, ed i sedili degli
emicicli.
Nel 1931 vince il concorso per il monumento al Bersagliere di Roma.
Espone alla I Quadriennale un medagliere. Le opere sono acquistate
dalla Galleria d'Arte Moderna Mussolini per L. 5000. È presente anche
nella sezione del bianco e nero (Figura - Figura - Testa di donna). Espone (ottobre - dicembre) alla I Mostra di Arte Coloniale (medagliere). Realizza il busto di Vittorio Emanuele III, fuso dalla ditta
Cardarelli e Ridolfi. Il busto fu acquistato in otto esemplari dalla
Direzione Generale degli Italiani all'estero per destinarlo alle
principali Scuole Italiane all'estero. In questo stesso periodo
realizza anche il busto di Mussolini. Lavora ad una serie di sculture decorative per i prospetti del Palazzo dell’ISTAT in via De Pretis a Roma.
Per la facciata della Chiesa di Sant'Antonio da Padova di Predappio (FC), esegue la lunetta bronzea raffigurante Sant'Antonio, con la collaborazione degli scultori Cordoni e Tarquini, realizza le 9 formelle in bronzo con volti d'angelo, e le 10 che rappresentano episodi salienti della permanenza del Santo in terra di Romagna, e una Via Crucis in terracotta, la chiesa viene costruita a partire dal 1929 e viene inaugurata il 27 ottobre 1934.
Dall’ottobre al dicembre 1931 nell’ambito della Prima Mostra
Internazionale d’Arte Coloniale, nel Palazzo delle Esposizioni, a Roma,
presenta la Serie di Medaglie Commemorative delle Manifestazioni
fieristiche internazionali di Tripoli.
Ha eretto il “Monumento al Bersagliere,, (1931/1932) a Porta Pia in Roma, sua opera maggiore. Sotto la figura prorompente del bersagliere all’attacco, sono sei mossi altorilievi rievocanti i più
significativi episodi di guerra del corpo dei Bersaglieri: Ponte di
Goito (1848), Luciano Manara (1849), Porta Pia (1870), Sciara Sciat
(1911), Enrico Toti (1916) e Riva di Villasanta (1918).
Collabora alla Mostra della Rivoluzione Fascista, inaugurata il 28
ottobre 1932 a Palazzo delle Esposizioni, realizzando la Sala per i Fasci
Italiani all'Estero, insieme all'architetto Italo Mancini e al pittore
Della Torre. La direzione dell'allestimento è del ministro Piero Parini,
Direttore Generale degli Italiani all'Estero, ma non è improbabile che
la partecipazione dell'artista ad una committenza ufficiale così
prestigiosa che lo vede inserito in quello stuolo di artisti "tutti
provenienti da scuole artistiche diverse, ma tutti fascisti", sia
facilitata dai rapporti di collaborazione con Alessandro Melchiori,
conosciuto per la realizzazione del Monumento al Bersagliere. La sala
illustrava innanzitutto i due diversi momenti della presenza italiana
all'estero, quello degli "emigranti" della vecchia Italia e quello degli
"avanguardisti" dell'Italia Fascista. Nella decorazione delle pareti
della sala era sintetizzata "con potente e moderna efficacia"
l'attività degli Italiani all'estero. La sala era completata inoltre da
un mappamondo in metallo cesellato da Livio Morbiducci, nipote di
Publio.
Realizza la medaglia ricordo per l'adunata di 15.000 cacciatori a Roma e quella per il 50° della prima colonia italiana.
Nel 1932 partecipa a Roma, alla Terza Mostra del Sindacato Interprovinciale Fascista Belle Arti del Lazio, con un ritratto del Re e una Madonna..
Nel 1932 partecipa alla XVIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia - Mostra della Medaglia, presenta nove Medaglie e una Moneta, alla
Biennale la medaglia Fecondità viene acquistata dalla Galleria d'Arte
Moderna di Firenze per L. 255 e la medaglia S. Secondo di Asti dalla
galleria d'Arte Moderna di Torino per L.150.
Dal 1933 e fino all’anno scolastico 1936-37 è incaricato
dell'insegnamento del corso di plastica presso la Scuola d'Arte
dell'Istituto Romano di San Michele.
Nel 1933 si iscrive al P.N.F., secondo quanto risulta da una dichiarazione da lui
presentata il 29/9/1945 per la domanda di incaricato alla cattedra di
plastica ornamentale presso la Accademia di Belle Arti di Roma. Resta
iscritto fino al 25 luglio 1943.
Realizza le medaglie per la VII Fiera di Tripoli per il I Decennale Fondazione Ministero dell’Aeronautica.
Partecipa al concorso di primo grado per il Monumento al Duca d’Aosta
a Torino con un bozzetto realizzato insieme all’architetto Italo
Mancini contrassegnato dal motto Ariete. Tra gli altri monumenti
eseguiti in questo periodo si ricorda quello ai Caduti di Bosa.
Per l'architetto Bazzani realizza una statua in bronzo (L'Abbondanza)
per il prospetto laterale del Palazzo del Consiglio Provinciale
dell’Economia Corporativa, oggi Camera di Commercio di Roma.
Partecipa alla mostra internazionale di xilografia di Varsavia,
facendo parte dei trentatré artisti italiani scelti dai commissari del
Sindacato Fascista Belle Arti; è premiato assieme a Mario Delitala con
la menzione onorevole.
Per il volume di Mario Bisi, Antonio Cantore, edito da I.G.D.A.
di Novara, nel 1925 c.(1933 ?), realizza sei xilografie di carattere bellico,
quali illustrazioni.
Nel 1934 realizza i quattro Evangelisti per la chiesa di Colleferro e numerosi
pannelli in gesso relativi ai temi del lavoro contadino per
allestimenti di mostre, in particolare per la Mostra dell’Agricoltura di
Firenze. Soggetti analoghi saranno riproposti per la mostra di Lipsia
del 1936.
Realizza inoltre il cofano portabandiera commissionato dal municipio di Asti per la bandiera del RCT Folgore.
Partecipa alla II
Mostra Internazionale d’Arte Sacra di Roma (sezione ENAPI) con una
Madonna con bambino.
Realizza una targa in bronzo rappresentante il Decreto di Fondazione dell'Ordine dei Cavalieri del Lavoro in Roma.
Partecipa al concorso per il monumento a Cristoforo Colombo, bandito dal Comune di Chiavari e vinto da Francesco Messina.
Risulta iscritto con tessera n. 26198 al Sindacato Interprovinciale Fascista Belle Arti.
Nel 1934 partecipa alla XIX Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 8 medaglie in bronzo: Enotria - diritto e rovescio, Fiera di Tripoli - diritto e rovescio, Crociera Atlantica - diritto e rovescio, Artigianato - diritto e rovescio, Sancto Custode Secundo - diritto, Festa dell'uva, Bollo aereo, Battaglia del grano..
Nel 1935 allestisce il Padiglione della Bonifica del Monte alla V Fiera del
Levante di Bari, modellando una statua del milite Forestale, e il
Padiglione della Bonifica Integrale presso la IV Mostra Nazionale di
Agricoltura di Bologna, per la quale risulta aver realizzato i "vigorosi
bassorilievi" raffiguranti "le caratteristiche forme di vita rurale
della montagna plasmata e radificata sulle particolari condizioni
dell'ambiente fisico".
Inizia a lavorare al Monumento al Duca d'Aosta, dopo essere stato
individuato dallo stesso Baroni (morto il 24 giugno) quale artista più
adatto a completare la sua opera. Oltre alla realizzazione del
monumento, inaugurato il 4 luglio 1937, studierà anche, tra il 1935 e il
1936, la nuova sistemazione del monumento in piazza Castello.
Realizza il pilo marmoreo porta antenna al confine italo - jugoslavo
di Villa Caccia di Postumia, eretto a cura dell’Associazione Nazionale
Combattenti.
Partecipa alla Mostra d'Arte Italiana dell'800 e '900 organizzata a Parigi, Jeu de Paume, con alcune medaglie.
Realizza un bozzetto documentato da foto d’archivio per il Monumento
al Legionario a Fiume, partecipando al concorso indetto dalla
Confederazione Fascista dei Professionisti ed Artisti per incarico del
Comune di Fiume.
Nel 1936 realizza la lapide ad Anna Morgan per il Cimitero del Verano.
Oltre al Monumento al Duca d'Aosta, lavora anche a due statue di
Baroni per lo Stadio del Tennis. Prosegue la collaborazione con Bazzani:
per la torre del Palazzo delle Poste a Viterbo, terminato il 21 aprile
1936, esegue una serie di formelle decorative con la raffigurazione dei
segni zodiacali.
Realizza lo stemma papale sulle mura vaticane (Piazza del Risorgimento) su disegno dell’arch. Momo.
Partecipa alla VI Mostra del Sindacato Belle Arti del Lazio. Prima
mostra Nazionale di Arte Sportiva con la medaglia per il C.O.N.I. e alla
XX Biennale di Venezia con sei medaglie.
Nel 1937 viene nominato membro della Accademia di San Luca.
Lavora ad una statua per la villa di Bazzani a Roma (L'Architettura).
Realizza per la villa "La Pellegrina" dell'On. Carlo Roncoroni una fontana nel bow window della terrazza con sculture.
Il 4 luglio si conclude con l’inaugurazione del Monumento al Duca
d'Aosta l’impegno di questi anni per la realizzazione dell’opera di
Baroni (Per designazione testamentaria di Eugenio Baroni, ha condotto a
compimento il di lui monumento al Duca D’Aosta in Torino, inaugurato il 4
luglio 1937, e le statue per lo Stadio del Tennis di Roma: "Il Rampone"
e "Il Rassaggio").
Per la Mostra della rivoluzione fascista riallestita presso la
Galleria Nazionale d'Arte Moderna realizza i due gruppi plastici della
facciata: La Rivolta a destra e La Vittoria a sinistra. I materiali
della mostra trasferiti già nel 1934 vengono riallestiti nell'ala
occidentale della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, appositamente
sistemata da Cesare Bazzani, cui si deve anche il disegno della
facciata, che trasforma il corpo laterale. La mostra fu inaugurata il 23
settembre.
Realizza due trofei in occasione dei record aeronautici in altezza di
Mario Pezzi e in velocità di Bruno Mussolini conseguiti presso
l’aeroporto di Montecelio.
Partecipa nel settembre/ottobre 1937 XV, alla Seconda Mostra del Sindacato Nazionale
Fascista Belle Arti a Napoli, Palazzina Spagnola.
Nel 1938 Realizza le statue in marmo per il parterre del Palazzo del Governo a Forlì.
Esegue nel 1938 la statua di marmo (Discobolo in riposo) per lo Stadio dei
Marmi a Roma; al tema dell’atletica sono dedicati a partire dagli anni
Trenta una serie di disegni; resta inoltre la documentazione fotografica
di gessi di figure di atleti e alcuni bozzetti de Lo Sciatore (Archivio
Morbiducci). Non è improbabile che i vari studi siano stati realizzati
per la partecipazione al consorso (1936) di opere da selezionare per le
Olimpiadi di Berlino.
Serie di disegni per i costumi del film I Condottieri.
Partecipa alla mostra della medaglia organizzata alla Galleria di
Roma dal Sindacato Belle Arti. In catalogo presentazione di A. Maraini.
Realizza con il nipote Achille una serie di lavori per l'allestimento della Mostra Autarchica del Minerale Italiano, padiglione del Salmarino. Dai pagamenti e dalle ricevute esistenti si evince che realizza il "bassorilievo-insegna" in gesso per l'ingresso del Padiglione e la realizzazione della scena della raccolta del sale con 15 figure di operai in cartapesta vestiti in stoffa e con gli attrezzi da lavoro. Per il Padiglione delle Armi progettato da De Renzi esegue Il Fante che dorme con la testa sullo zaino.
La partecipazione di Morbiducci ottenne un riscontro ufficiale, con
l’invito da parte di Mussolini al pranzo in onore dei produttori e
artisti che avevano collaborato alla mostra. La presenza dell’artista,
tuttavia, fu messa in dubbio fino all’ultimo per la sua storia personale
di convivenza con "tale Tonon Elvira, nota comunista".
Nel 1939 per il Palazzo degli Uffici all'EUR a Roma, realizza il grande fregio marmoreo la "Tavola Mussoliniana" (Roma attraverso i suoi monumenti - La storia di Roma attraverso le opere edilizie), scultura a tutta parete in bassorilievo, per lo stesso edificio
esegue l’aquila araldica su fascio littorio per il soffitto dell’atrio e
il fascio littorio dell’atrio.
Partecipa alla III Quadriennale di Roma (Il Vincitore) e alla Esposizione
Universale di New York del 1939-40 (Statua dell'Italia, bassorilievi di Roma e
Venezia, scultura de Il Giovane vittorioso).
Nei primi mesi del 1940 gli vengono commissionati per il Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR due dei 4 gruppi Dioscuri (quelli posti ai lati della facciata anteriore). (gli altri gruppi sono affidati ad Alberto Felci, cm 736x395x625). L’esecuzione delle
statue sarà sospesa per la guerra. Le sculture semidistrutte dai
bombardamenti alleati saranno terminate/ricostruite dall’artista nel 1956.
Nel 1941 realizza il cofano portabandiera per l’incrociatore Scipione Africano,
dedicato dagli ufficiali in congedo nel 1942, con due rilievi in bronzo
raffiguranti La battaglia di Zama e L’imbarco a Canne. Le parti in legno
del cofano sono costituite da parti di pino essiccato preso dal legno
delle navi di Nemi.
Ettore Cozzani, dedica nel 1942 un quaderno triplo de L’Eroica, nn.
281/283, gen.-mar., a Morbiducci xilografo, con uno Studio a cura della
redazione, e con numerose tavole fuori testo così dichiarate “Tutte le
xilografie di questo quaderno sono veri e propri originali ossia
impressioni dirette sui legni incisi dall’autore.” Elenco delle tavole:
Il Cantiere delle barche (copertina) (1942), Il liutaio (1941), La
giornata della fede (1938), Il fabbro (1941), Il ritorno del Legionario
(1938), L’affresco (1941), La statua (1941), Il porticciolo (1935)n La
barca (1935), La cantina (1941), I carbonai (1941), Gli emigranti
(1934), Il soldato che parte (1934), Il macchinista (1934), Lo scalo
merci (1934), La posta (1934), La gru (1934).
Partecipa con una medaglia, un rilievo in bronzo (Battaglia) e un
ritratto sempre in bronzo alla X Mostra del Sindacato Interprovinciale
Fascista Belle Arti del Lazio
Nel 1942 partecipa all'Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 1 medaglia.
Nel 1943 Partecipa alla IV Quadriennale di Roma (Cavallo, Cavallo, David).
Durante la guerra torna a dedicarsi alla pittura con una serie di
autoritratti, ritratti della moglie e dei familiari, paesaggi e qualche
natura morta.
Nel 1944 partecipa all'Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 3 incisioni.
Nel 1945 partecipa alla mostra di pitture e sculture alla Galleria La
Gregoriana (2a Mostra di Arte Contemporanea della Democrazia Cristiana),
dove espone alcuni bronzi (un Ritratto).
Il periodo del dopoguerra, nella situazione generale di smarrimento
in cui si ritrovano gli artisti della sua generazione, segna comunque un
momento di ripensamento sulla sua produzione, con la rielaborazione di
un diverso linguaggio figurativo.
Nel 1946 viene nominato il 7 giugno Accademico di merito residente dalla Accademia di San Luca. Partecipa alla I mostra Biennale Mediterranea d'Arte di Palermo con
alcune opere tra cui la xilografia Cantiere acquistata dall'ing. Saccà
di Messina, per L. 1700.
Nel 1948 è eletto membro dell'Accademia Raffaello d'Urbino. Partecipa al concorso per i bozzetti di due stazioni della Via Crucis
bandito dal Ministero della Pubblica Istruzione / Direzione Generale
Antichità e Belle Arti. Le opere presentate da Morbiducci vengono
riconosciute tra quelle "particolarmente meritevoli di riconoscimento
per l'impegno dimostrato nel perseguire i nobili fini proposti dal
bando" e premiate con un contributo di L. 20.000. Le opere sono esposte
in una mostra presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Vince il secondo premio al Concorso per la medaglia commemorativa del II Centenario degli scavi di Pompei. Partecipa al concorso internazionale per le porte della basilica di
San Pietro. È tra i dodici artisti invitati al concorso di secondo grado
(1949). Da una lettera di Cozzani conservata presso l’Archivio Morbiducci si
capisce che l'artista passa un momento difficile, amareggiato da
difficoltà economiche e professionali.
Ne maggio dell 1949 partecipa alla seconda gara per le Porte della Basilica di
San Pietro. La prova lo assorbe sia per la complessità del tema da
trattare, sia per il clima di fervore e di polemiche che accompagna il
concorso.
Nel 1950 è in commissione alla Biennale di Venezia. Cominciano a
manifestarsi, dopo una violenta discussione a proposito degli inviti
della mostra, i sintomi di una lunga malattia che lo porterà
progressivamente alla paralisi della mano destra. Smette dopo poco di
incidere xilografie. Realizza il Calamaio d'argento per il Dogma
dell'Assunta. Realizza il Monumento ad un ufficiale carrista a Sgurgola (Frosinone). Nel settembre fa parte assieme a Casorati e Raffaele De Grada della
Commisione per l'accettazione e la premiazione delle opere della III
mostra Interprovinciale del Tirreno di Lucca (10 settembre - 1 ottobre). E’ presente con la grafica alla mostra d'arte collettiva di iscritti e
simpatizzanti D.C. organizzata nel maggio alla Sala del Beato Angelico. Partecipa alla Esposizione Internazionale di Arte Sacra con una serie di medaglie. Le opere di questo periodo sono caratterizzate dalle forme allungate,
nella elaborazione di un personale classicismo. Ricorrenti i soggetti
mitologici (Narciso, Eco) accanto a quelli religiosi, sia nelle medaglie
che nella scultura.
Nel 1951 partecipa come rappresentante CISL alle sedute della Commissione Esecutiva della Biennale. È segretario nazionale del Sindacato Italiano Pittori Scultori
Incisori aderente alla Federazione Italiana Sindacati Artisti e
Professionisti (FISAP) e aggregato alla CISL. Si impegna in una
battaglia per la presenza di un rappresentante nel Comitato per gli
inviti alla VI Quadriennale.
Nel 1952 vience il Terzo premio alla Mostra Internazionale della Medaglia a Madrid. È invitato a partecipare con cinque medaglie di recente produzione
alla mostra d'arte italiana moderna organizzata dalla Biennale di
Venezia ad Atene nel mese di aprile 1953.
Nel 1953 per la Pro Civitate Christiana di Assisi realizza il tema del Cristo
Lavoratore (pannello in bronzo, due bozzetti di formella in cera e
altorilievo in gesso). Realizza il Grappolo e Il Covone per la mostra Internazionale
dell'Agricoltura al Palazzo dei Congressi all'EUR e il Crocifisso in
ceramica (eretto dallo scultore Assenza) per la chiesa del Crocifisso in
via Bravetta commissionato da Don Angelo Valigiani. Nel novembre partecipa al concorso per il Monumento a Pinocchio di Pescia progettato insieme al nipote Achille. È nominato Consigliere del Pio Istituto Catel.
Nel 1954 alla XXVII Biennale di Venezia (espone alcune medaglie e 3 xilografie). È invitato a partecipare al concorso per le targhe in ceramica
distintive delle Case per Lavoratori indetto dalla Gestione INA-Casa.
Vengono scelti tre motivi (scala porta; sole casa scala; motivo astratto
quadrati bianchi e rettangoli). La realizzazione è affidata alla ditta
Arcero di Roma
Nel 1955 espone alla VII Quadriennale (cinque medaglie di soggetto religioso). Partecipa con un'opera alla Mostra Internazionale d'Arte
Contemporanea presso il Palazzo delle Esposizioni organizzata dall'
U.N.A.C. Partecipa alla Esposizione di Stoccolma. Il Gabinetto Reale delle
Monete e Medaglie di Stoccolma acquista per l'Italia la medaglia
Narcissus per L. 30.000. Realizza l'Angelo del Giudizio per la cappella Ciraolo nel Cimitero del Verano.
Nel 1956 porta a realizzazione i gruppi equestri: Dioscuri, dell’EUR bombardati durante
la guerra (a sinistra era rimasto il solo cavallo, quello di destra era
stato completamente distrutto). Con decreto ministeriale del 14 aprile viene nominato, a seguito di
designazione dell'Accademia Nazionale di San Luca, membro della
Commissione giudicatrice del concorso per direttore della scuola d'arte
della medaglia. Realizza una placchetta con la testa d'Italia, due bassorilievi
rappresentanti il tempio di Paestum e una allegoria di fabbriche per lo
stabilimento Aristide Staderini. Presenta la produzione pittorica del 1915 in una personale alla
galleria La Gregoriana (giugno), assieme ad alcuni pezzi di scultura. La
stampa nota qualche punto di contatto con i dipinti di Melli visti
nell'aprile alla galleria la Medusa. È presente alla VII Quadriennale di Roma con alcune medaglie di soggetto religioso.
Nel 1957 realizza il pannello di Cristo lavoratore per don Giovanni Rossi che
sarà conservato presso la Pro Civitate Christiana di Assisi. Lavora al busto del Tenente Laurenzio commissionato dall'Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Mutilati dell'Aeronautica.
Nel 1958 realizza su affidamento dell’Istituto Internazionale di Arte
Liturgica il fonte battesimale con il gruppo Il Battesimo di Gesù (un
altro esemplare è presso le Collezioni di Arte Moderna del Vaticano) e
paliotto altare del SS. Sacramento per la Cattedrale di Manila; realizza
anche la porticina del tabernacolo dello stesso altare del SS.
Sacramento in ottone dorato, i quattro simboli del piedistallo del Fonte
battesimale e quattro disegni realizzati a sbalzo sul coperchio del
fonte battesimale.
Presenta alcuni bozzetti alla Commissione tecnico-artistico-monetaria
per le nuove monete d'argento di L. 500, che pur non essendo prescelti
per la realizzazione sono lo stesso apprezzati.
Nel 1959 espone alla VIII Quadriennale (Narciso, Vox clamans, Pescatore).
Invitato in un primo momento a partecipare come medaglista, partecipa a
seguito di accordi con Bellonzi, con tre sculture.
Nel 1960 realizza l’urna di bronzo del "Beato Angelo" nella cappella sotterranea del duomo a Gualdo Tadino.
Lavora al bozzetto della statua di S. Michele Arcangelo inizialmente
voluta da un gruppo di bancari per la chiesa di S. Ignazio in Roma. Il
bozzetto oggi presso la sede della Cassa Sovvenzioni e prestiti della
Banca d’Italia fu realizzato da Morbiducci, l'ingrandimento da M. De
Marchis.
Realizza una medaglia, e forse anche un ritratto, per Don Jesus Azqueta per il Collegio Santa Maria, Chivacoa, Venezuela.
È iscritto come socio artista d'Onore alla Associazione Incisori d'Italia (segretario generale Luigi Servolini).
Nel 1962 la xilografia Io sono la lampada soave, interpretazione
allegorica del verso pascoliano, viene utilizzata dalle Poste Italiane
per l’emissione dei due francobolli commemorativi di Giovanni Pascoli
nel Cinquantenario della Morte.
Muore a Roma il 31 marzo 1963 .
Nel 1963 due sue opere Gesù lavoratore e S. Giovannino sono esposte alla
Sesta Mostra Biennale Italiana di Arte Sacra per la Casa, presso
l'Angelicum di Milano.
Nel 2003 vengono esposte le sue xilografie: La gru (1933), La banchina (1933) I costruttori (1939), Selezione di frutta (1941), Il tabacco (1941). nella mostra a cura di Alida Moltedo Mapelli, “Paesaggio Urbano. Stampe italiane dalla prima metà del ‘900 da Boccioni a Vespignani”, che si tiene dal 25 settembre al 23 novembre, nella Calcografia di Roma.
Illustra Cartoline: 221^ Legione C.C.N.N. Fasci Italiani all'Estero - Mostra Internazionale d'Arte Coloniale Roma 1931 - N. 12 cartoline: cm. 9x14, contenute in cartella orig. ill. Tutte con
annullo filatelico del 31-8-1940. Curate dal Dopolavoro Ferroviario di
Viareggio in occasione del 1° Centenario del Francobollo 31 agosto - 2
settembre XVIII. Al verso delle cartoline sono presentati brani di
Adolfo de Bosis dalla lirica "A un macchinista!" - Dic.1930 - Genn. 1931 IX, Crociera Aerea Italia - Sud America
- Esposizione e Congresso Internazionale di Fonderia, Fiera di Milano 12/27 settembre 1931 - "NON RETICOLATI NEL MONDO!". Due cartoline d'epoca disegnate per
l'Associazione Nazionale Ex Internati, circa 1955. -
Bibliografia:
1920 - Ettore Cozzani, I Giovanissimi: Publio Morbiducci, Milano, Emporium, n.302 febbraio, pp. 94/100.
1920 - Ettore Cozzani, I Racconti delle Cinque Terre, Milano, L’Eroica.
1921 - Prima Biennale Romana. Esposizione Nazionale di Belle Arti nel Cinquantenario della Capitale. Catalogo mostra, Roma, p. 70.
1921 - Ettore Cozzani, Le strade nascoste, Milano, L’Eroica.
1922 - Antonio Marino, Il Gianicolo Illustrato, Roma, Stab. Tipogr., pp. 115, 158.
1923 - Seconda Biennale Romana, catalogo mostra, Roma, pp. 107.
1923 - Arturo Lancellotti, La Seconda Biennale Romana d’Arte, Roma, Edizioni La Fiamma, p. 62.
1924 - Carlo Ravasio, I paesi del cielo. Poesie. Milano, L’Eroica.
1925 - V. E. Bravetta, La Corona del Re, Milano, L’Eroica, con 25 xilografie originali.
1925 - Publio Morbiducci, La Vittoria, Milano, L’Eroica, n. 91, dic., copertina, pp. 25, 33.
1925 - Cesare Ratta, a cura, Gli adornatori del libro in Italia, Volume II, seconda edizione con 75 tavole aggiunte, Bologna, tavv. 48, 83, 188.
1926 - Mario Dei Gaslini, Piccolo amore beduino, Milano, L’Eroica.
1926 - Publio Morbiducci, La Vittoria, Milano, L’Eroica, n. 92, gen., copertina,
1926 - Publio Morbiducci, La Vittoria, Milano, L’Eroica, nn. 93/94, feb.-mar., copertina, pp. 53, 57, 61.
1926 - Monumento vincitore del Concorso per il monumento ai Caduti di Benevento dello scultore Publio Morbiducci ed architetto Italo Mancini, Napoli, Cimento, p. 221.
1926 - P. Morbiducci, "Xilografia", Napoli, Cimento, p. 275 ill.
1926/1927 - La moderna Xilografia Italiana. Trenta tavole incise da 24 Artisti del bulino. Esordio di Francesco Sapori. Presentazione di Cesare Ratta. Cartella numero 1. A cura di Cesare Ratta, Direttore della Scuola di Arte Tipografica del Comune di Bologna. tav. XIII, XVIII.
1927 - Publio Morbiducci, Il Ponte Levatoio, Milano, L’Eroica, n. 107, lug., copertina.
1927 - Publio Morbiducci, La Serenata, Milano, L’Eroica, n. 108, ago., copertina.
1927 - Publio Morbiducci, Gli Alabardieri, Milano, L’Eroica, n. 109, set., copertina.
1927 - Publio Morbiducci, Le Dame e il buffone, Milano, L’Eroica, n. 110, ott., copertina.
1927 - Publio Morbiducci, Il Signore delle Terre, Milano, L’Eroica, n. 111/112, nov.-dic., copertina.
1928 - Publio Morbiducci, La Difesa, Milano, L’Eroica, n. 113/114, gen.-feb., copertina.
1928 - Publio Morbiducci, Il Pane, Milano, L’Eroica, n. 117, mag., copertina.
1928 - Publio Morbiducci, La Diana, Milano, L’Eroica, n. 118, giu., copertina.
1929 - Cesare Ratta, a cura di, L’Incisione orignale su legno in Italia, 300 tavole xilografiche, Prefazione di Luigi Servolini, Bologna, tavv. 199, 200, 201, 202.
1931 - Prima Mostra Internazionale d’Arte Coloniale, catalogo mostra, Roma, Palazzo delle Esposizioni, ottobre - dicembre, p. 337.
1931 - Corrado Zoli, I - La Mostra de l'Italia e Colonie, L'Illustrazione Italiana, II° semestre, Milano, Treves, p. 614.
1932 - XVIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 141.
1934 - Gius. A. Andriulli, Italiani per le vie de mondo. Le vie d'Italia e del mondo - Rivista mensile del Touring Club Italiano, Milano, anno V, n. 6 giugno, pp. 25, 48.
1934 - XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, catalogo mostra, p. 209.
1934 - Cesare Ratta, a cura, Illustrazioni per il Libro Italiano, Quinto Quaderno Ratta, 124 disegni di 54 artisti, Bologna.
1935 - Umbro Apollonio, Cronache: Fiume - I bozzetti per il Monumento al Legionario, Bergamo, Emporium, n. 490, ottobre, p. 224/225;
1936 - BIENNALE VENEZIA
1936/1937 - Congedo, a cura di Cesare Ratta artigiano tipografo, Bologna, sezione tipografica dell’Istituto Aldini-Valleriani.
1937 - La Madonna di Porta Pia, Milano, Pro Familia, n. 24, 14 giugno, p. 375.
1938 - Publio Morbiducci, Milano, L’Eroica, nn. 235/237, mar.-mag., p. 17 xilo originale
1942 - L’Eroica, Publio Morbiducci. Lo xilografo, Milano, L’Eroica, nn. 281/283, gen.-mar., pp. 15/16, cop. con xilografia, e tavv. f.t. con xilo originali.
1942 - BIENNALE VENEZIA
1942 - Alberto Riccoboni: Roma nell’Arte. La Scultura nell’Evo Moderno, Roma, Casa Editrice Mediterranea.
1949 - Francesco Sapori: Scultura italiana moderna, Roma, Libreria dello Stato.
1954 - BIENNALE VENEZIA
1955 - Luigi Servolini, Dizionario Illustrato degli incisori italiani moderni e contemporanei, Milano, Gorlich, p. 541, 545, 546.
1960 - Luigi Servolini, Gli incisori d’Italia, Milano, Edizioni del Liocorno, ad vocem DA FARE.
1979 - 1900 Bianco e Nero. Ex libris - Grafica minore, Saggio critico di Andrea B. Del Guercio, Catalogo a cura di Maria Pia Gonnelli Manetti, Firenze, Edizioni Gonnelli, p. 53.
1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume secondo, Lodi, Il Pomerio, pp. 736/737.
1996 - La Biennale di Venezia. Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 540.
1999 - PUBLIO MORBIDUCCI, Pitture Sculture Medaglie, Roma, Catalogo illustrato a colori. pp. 150.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume II, M-Z, Adarte, p. 589
2003 - Alida Moltedo Mapelli, a cura, Paesaggio Urbano. Stampe italiane dalla prima metà del ‘900 da Boccioni a Vespignani, Roma, Artemide Edizioni, pp. 222, 223, 224, 225, 226, 227, 228, 238.
2006 - Zeno Davoli, La Raccolta di Stampe “Angelo Davoli”, volume VI, M-Ne, Reggio Emilia, Edizioni Diabasis, p. 303 ill., 304
2007 - Stefano Liberati, “Xilografia” (1924-1926) Catalogo Generale, schede biografiche di Nicoletta Di Benedetto, Manduria (TA), Barbieri/Selvaggi - Editori, p. 61, n. 184.
2019 - Publio Morbiducci. Nudi maschili. Male Nudes. A cura di Monica Cardarelli, con testi di Marco Fabio Apolloni, Francesco Parisi, Anna Maria Morbiducci, Roma, Galleria del Laocoonte, De Luca Editore d'Arte, pp. 88.
www.lamoneta.it - Gli Incisori e i Modellisti del Regno d'Italia.