Iannetti Marco

pittore
Pescara, 1984

Nato a Pescara nel 1984. Nemmeno adolescente, inizia il suo percorso artistico avvicinandosi all’aerosol art, la quale diverrà il suo primissimo strumento d'espressione. Gradualmente, negli anni a seguire, l'interesse sarà indirizzato verso la pittura su tela. La successiva fase formativa risente pesantemente di due incontri fondamentali, il primo con l'espressionista pescarese Antonio Matarazzo, docente di pittura, che lo stimola a verificarsi in uno studio più attento dell’arte. Successivamente, nel 2009, spinto dalla necessità di raggiungere un linguaggio più maturo ed autenticamente suo, incontra il maestro Gabriella Capodiferro. Lei lo porterà alla scoperta delle proprie potenzialità creative tramite la conoscenza del linguaggio visivo, della teoria del colore e dell’immagine. Frequenta lo studio MGC di Chieti con l’interesse rivolto sia alla composizione che alla sperimentazione di tecniche e materiali (tra cui anche le resine epossidiche) ed anche agli esiti percettivi dell’immagine. Diventa socio del Movimento del Guardare Creativo, partecipando attivamente nel corso degli anni, agli eventi ed alle iniziative culturali, presentandosi sempre con opere in cui emerge sicuro il suo stile.


Tra le mostre più importanti e recenti si segnalano:

- Paesaggi e visioni. MediaMuseum, Pescara, aprile 2013, con testo critico di Maria Cristina Ricciardi.

- Arte no caste - Creatività senza etichetta. Aurum, Pescara, maggio 2014, con testo critico di Chiara Strozzieri.

- Arte no caste - Creatività senza etichetta. Castello di Nocciano, dicembre 2014.

- Creativita come colore, linea, luce. Museo Barbella, Chieti, giugno 2015.

- Artinsieme. Museo Barbella, Chieti, dicembre 2015.

- Arte no caste. Palazzo Fibbioni, L'Aquila, agosto 2016. Evento inserito nel calendario culturale della 722° Perdonanza Celestiniana, testo critico di Chiara Strozzieri.

- Artinsieme. Museo Barbella, Chieti, novembre 2017.

- Segno, colore… gesto nel Museo in libertà. Museo Barbella, Chieti, gennaio 2018.

- L’arte al tempo dei centri commerciali. Centro commerciale Universo, Silvi Marina, agosto 2018.

- L’avventura della creatività. Bottega d’Arte Expo Room Camera di commercio Chieti-Pescara, Chieti, giugno 2019.

- Gabriella Capodiferro cum discipulis. Galleria Arianna Sartori, Mantova, gennaio 2020, con testo critico di Chiara Strozzieri.

- Pittura Stili Reinvenzioni. Galleria Arianna Sartori, Mantova, ottobre 2022, con testo critico di Chiara Strozzieri.

- Monocromie. Chiostro di Sant'Agostino, Rieti, giugno 2023.

- Le reve c’est nous. Espace Miromesnil, Parigi, luglio 2023.


È citato nel “Catalogo Sartori di Arte Moderna e Contemporanea” del 2021 nell'ambito del Movimento del Guardare Creativo e nel “Catalogo Sartori di Arte Moderna e Contemporanea” del 2022 come autore.

È stato inserito nell’“Atlante degli Artisti Italiani 2021” edito dalla DeAgostini Arte ed è nuovamente presente nell’“Atlante degli Artisti Italiani 2024”.


Di Lui hanno scritto:

Maria Cristina Ricciardi, Chiara Strozzieri, Gabriella Capodiferro, Simone Incagnoli.


Contatti:

Marco Iannetti

E-mail: marcoiannetti@hotmail.it

Cellulare: 324.8050754


Giudizi critici:

“La pittura informale di Marco Iannetti, registra segni, strati, passaggi, azioni, in una trama talvolta serrata, altre più aperta, sempre affidata al segno ed al colore, organica nel suo auto determinarsi e convulsa nel brulicante fermento, nel dinamismo che essa riesce a comunicare. Lo spazio del quadro è lo spazio vivo dell’emozione che inizia e si conclude dentro questo perimetro che è anche spazio dell’esistenza con cui il pittore ama confondersi e confrontarsi trascrivendovi la sua energia convulsiva”.

Maria Cristina Ricciardi, 2013


“Per Iannetti Marco il gesto, il segno, la linea, lo spazio-tempo tutto purificato dall’assenza del colore trova la forza espressiva in un bianco e nero che si fa colore attraverso un susseguirsi di imprevedibili e dinamici contrappunti tra direzionalità e percezione tattilo-spaziale”.

Gabriella Capodiferro, 2018


“Per comprendere appieno la ricerca artistica di Marco Iannetti, bisogna pensare che egli è solito immergersi nella natura anima e corpo e realizzare decine e decine di disegni dal vero. La difficoltà nel trasferire la rapidità e la freschezza di un tale modus operandi è superata grazie alla pittura informale, che gli permette appunto di esercitare un gesto libero e veloce.

È affascinante pensare che in principio ci siano gli elementi fenomenici presenti nell’ambiente che l’artista ama frequentare, perché di quelle immagini non restano che delle suggestioni, così come dei toni di colore che vagamente potremmo riferire alla natura. Ciò dimostra che in realtà quella di Iannetti è un’anima espressionista, che riferisce tutto a sé stesso e sfrutta la visione della bellezza naturale solo a vantaggio dell’espressione dei propri sentimenti.

Il processo, abbiamo detto, è elaborato e necessita di tempo ed esercizio: ancora un altro elemento che lo allontana dalla poetica informale. Insomma, l’autore dimostra di aver appreso la lezione dei grandi della storia dell’arte, ma anche di essere incapace di imitare, in quanto troppo autentico e particolare, in una parola, contemporaneo”.

Chiara Strozzieri, 2020


“Marco Iannetti fa della gestualità e del colore i capisaldi della sua implantologia lessicale, gli architravi del suo operare, giacche dall'incrocio dei due si sviluppa il complesso quanto genuino modus operandi, immediato nell'elaborazione ma sorprendentemente armonico nel risultato finale. Da queste due tendenze, fa sua un indiscussa capacità di improvvisazione costruttiva, un uso moderato e mai eccessivo del colore ed un ampia capacità di trasformazione pittorica del proprio apparato emotivo”.

Simone Incagnoli, 2021

Leggi tutto
Risultati trovati: 31