Nastasio Alessandro

scultore pittore incisore xilografo illustratore
Milano, 23 dicembre 1934

Alessandro Nastasio nasce il 23 dicembre 1934 a Milano, dove vive e lavora.

Pittore, scultore, grafico, xilografo, mosaicista, cesellatore, affermato in tutto il mondo con opere nei più prestigiosi musei, tra i quali: Museo della Bomba atomica e Municipal Museo di Hiroshima (Giappone), Pinacoteca di Martano, Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.

È anche architetto, poeta, orafo, musicista e quant’altro, che vuole e sa portare avanti ed approfondire il suo discorso mediante ‘parole’ che si chiamano colore, bronzo, vetro, acciaio, inchiostro, rame, cera, e, in particolare il cirmolo, che gli ha dato modo di creare dei veri capolavori: come il pannello intitolato I segni dell’acqua, che si trova nella Chiesa di Prali (TO) e che, essendo di venti metri quadrati è la più grande xilografia esistente al mondo.

Artista per vocazione, dal 1947 al 1952 è allo studio del pittore albanese Hibraim Kodra che lo avvia alla ricerca del proprio originale percorso pittorico. Nel 1952 ha inizio il suo percorso scolastico e frequenta la “Scuola libera del nudo” tenuta da Aldo Salvadori. Quindi, nel 1954 è a Roma dove consegue la maturità artistica, e si perfeziona con Manlio Sarra approfondendo l’arte del ritratto. A Frosinone conosce Domenico Purificato (con il quale collabora per gli affreschi nel Palazzo della Prefettura di Frosinone). L’amore all’incisione gli nasce in biblioteca, mentre legge un testo di Servolini. Ha partecipato con successo a diverse mostre nazionali e collettive, conseguendo premi e riconoscimenti (medaglia del Presidente della Repubblica per la miglior realizzazione di paesaggio Alatrese; premio al VII Concorso Nazionale di Marina di Ravenna, ecc…). È socio artista degli IDIT dal 1958 e segretario regionale per la Lombardia. È collaboratore alla preparazione del Congresso degli Incisori e dell’Assemblea sociale a Pontremoli dove ha retto l’amministrazione. Tornato a Milano nel 1957 e nel 1960 frequenta l’Atelier di Giorgio Upilio dove lavorano Giacometti, Lam, Fontana, De Chirico. Nel 1963 riprende a viaggiare spostandosi in Medio Oriente. Seguono viaggi in America ed Asia nel 1965. Nel 1966-67 otterrà la cattedra all’Accademia delle Belle Arti di Brera e per trent’anni si dedicherà all’insegnamento di Educazione Artistica in diversi istituti scolastici. Nel 1967 parte per l’Oriente (India, Tailandia, Cina e Giappone). Dal 1969 si interessa anche alla scultura. Affina le istintive capacità manuali, che metterà sempre generosamente al servizio del mondo artistico, prima presso la fonderia MAF con il maestro Tullio Figini che gli rivela i segreti della fusione rinascimentale a cera persa e incontra i maestri Crocetti, Manfrini, Manzù, Minguzzi, Fabbri, spostandosi poi alla Fonderia De Andreis a Quinto de Stampi, dove operano Marino Marini, Pomodoro, Rudy Wach, Strebelle, Negri, Rosental e Grilli.

Appassionato di lettura ed in particolare delle religioni antiche, si è formato in particolare sulla Bibbia di cui ha illustrato con xilografie, acquetinte, acqueforti e linoleografie, il Cantico dei Cantici, il libro del Qohelet, altri passi e diverse pagine dei Vangeli, ma ha attinto la sua ispirazione anche alla tradizione filosofica-religiosa del mondo orientale attraverso la lettura di Rig-Veda, Upanisad e il Matnavi di Rumi. Nel 1985 dipinge sette oli (cm 100x150) dedicati a Le sette chiese dell’Apocalisse, che espone alla XI Biennale “Arte e mistero cristiano” di Pinerolo (TO) ed ora al Museo Paolo VI di Brescia. Nel 1989 dipinge dieci oli (cm 20x50) Il Padre Nostro, che espone che espone sempre alla XI Biennale “Arte e mistero cristiano” di Pinerolo (TO). I dipinti esposti all’XI Biennale di Pinerolo sono presentati nel 33° de “I quaderni della collezione civica di arte di Pinerolo” con la prefazione di Carlo Maria Martini. Nel 2007 prepara numerosi disegni coloratissimi su testi tratti dalle Lettere di San Paolo, da incidere in un secondo momento. Diciotto tavole vengono esposte nel 2009 alla XX Biennale “Arte e mistero cristiano” di Pinerolo (TO).

Realizza grandi opere, sia pittoriche che plastiche in collaborazione con architetti famosi quali: Figini e Pollini, De Carli, Gardella, Faranda, Selleri, Ponti.

Le sue opere si impongono presto all’attenzione di diversi mercanti d’arte: prima Max G. Bollag di Zurigo e Paul Marmaridis di Atene e successivamente Georges Zenny di Beiruth acquistano le sue opere e le inseriscono fra i grandi maestri d’Arte contemporanea. La Phillys Lucas di New York lo propone come grafico e gli fa conoscere Salvador Dalì.


Sue incisioni sono inserite nella Raccolta delle Stampe Adalberto Sartori di Mantova,

Sito internet: www.raccoltastampesartori.it


Bibliografia essenziale:
2003 - “Autoritratto con modella”, a cura di Adalberto Sartori, presentazione Gianfranco Bruno, Mantova, Arianna Sartori Editore, pp. 72/73..

2005 - “La vite, l’uva, il vino nell’arte contemporanea”, a cura di Adalberto Sartori, presentazione Maurizio Scudiero, Mantova, Arianna Sartori Editore.

2006 - Qohelet canto della vita. Introduzione di Gianfranco Ravasio. Tavole originali di Alessandro Nastasio. Edizioni San Paolo, pp. 114.

2006 - “Il vino Inciso. La vite, l’uva, il vino. Prima raccolta”, a cura di Arianna Sartori, presentazione Maria Gabriella Savoia, Mantova, Arianna Sartori Editore.

2010- Il Sacro nell’arte di Alessandro Nastasio, a cura di Mario Marchiando Pacchiola, Museo Diocesi di Pinerolo, pp. 104.

2011 - Arianna Sartori, “Incisori moderni e contemporanei”, Raccolta di monografie illustrate, libro terzo, Mantova, Centro Studi Sartori per la Grafica.

2012, 2013, 2014, 2017, 2018, 2020 - Arianna Sartori, “Catalogo Sartori d’arte moderna e contemporanea”, Archivio Sartori Editore, Mantova.

2014 - Arianna Sartori, “Donna fonte ispiratrice d’arte”, catalogo mostra, Casa Museo Sartori, Castel d’Ario (MN), Archivio Sartori Editore, Mantova.

2015 - Alessandro Nastasio. Le confusioni di un ottuagenario. Alessandro Nastasio pittore e scultore tra il sacro e il profane si racconta ridendo. Milano, ExCogita Editore, pp. 72.

2015 - Arianna Sartori, “L’arte italiana dalla terra alla tavola”, catalogo mostra, Casa Museo Sartori, Castel d’Ario (MN), Archivio Sartori Editore, Mantova.

2016 - Arianna Sartori, “50anni d’Arte in Lombardia”, catalogo mostra, Casa Museo Sartori, Castel d’Ario (MN), Archivio Sartori Editore, Mantova.

2017 - Arianna Sartori, “Animalia. Natura & Arte”, catalogo mostra, Casa Museo Sartori, Castel d’Ario (MN), Archivio Sartori Editore, Mantova.

2017 - Arianna Sartori, “l’Arlecchino Tristano Martinelli - la Commedia dell’Arte nell’Arte Contemporanea”, catalogo mostra, Casa Museo Sartori, Castel d’Ario (MN), Archivio Sartori Editore, Mantova.

2018 - Arianna Sartori, “l’Arte tra paesaggi e periferie”, catalogo mostra, Casa Museo Sartori, Castel d’Ario (MN), Archivio Sartori Editore, Mantova.

2019 - Arianna Sartori, “ARTeSPORT”, catalogo mostra, Casa Museo Sartori, Castel d’Ario (MN), Archivio Sartori Editore, Mantova.

2019 - Arianna Sartori, “Acquerellisti italiani”, Archivio Sartori Editore, Mantova.

2020 - Arianna Sartori, “VEGETALIA tra Alberi, Fiori e Frutti”, catalogo mostra, Casa Museo Sartori, Castel d’Ario (MN), Archivio Sartori Editore, Mantova.

2020 - “Artisti italiani 2021 catalogo Sartori d’arte moderna e contemporanea”, a cura di Arianna Sartori, Archivio Sartori Editore, Mantova.

2021 - Arianna Sartori, “Autoritratti e Ritratti di personaggi illustri”, catalogo mostra, Casa Museo Sartori, Castel d’Ario (MN), Archivio Sartori Editore, Mantova.

2021 - “Artisti italiani 2022 catalogo Sartori d’arte moderna e contemporanea”, a cura di Arianna Sartori, Archivio Sartori Editore, Mantova.

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