Nel 1937/1941 progetta a Roma con Ernesto Lapadula e Giovanni Guerini, il Palazzo della Civltà Italiana all'EUR. sulla facciata iscrizione su tre righe da un discorso di Mussolini del 2 ottobre 1935: "UN
POPOLO DI POETI DI ARTISTI DI EROI / DI SANTI DI PENSATORI DI
SCIENZIATI / DI NAVIGATORI DI TRASMIGRATORI". Il monumento è arricchito
da
28 statue (6 per le facciate verso viale della Civiltà del
Lavoro e la scalinata, e 8 nelle altre due facciate), ciascuna di esse
allegorica delle virtù del popolo italiano. In senso orario a partire
dalla prima a sinistra del fronte su viale della Civiltà del Lavoro
figurano le allegorie dell'eroismo, della musica, l'artigianato, il
genio politico, l'ordine sociale, il lavoro, l'agricoltura, la
filosofia, il commercio, l'industria, l'archeologia, l'astronomia, la
storia, il genio inventivo, l'architettura, il diritto, il primato della
navigazione, la scultura, la matematica, il genio del teatro, la
chimica, la stampa, la medicina, la geografia, la fisica, il genio della
poesia, la pittura e il genio militare. Le sculture alte 3,40 metri,
poste su basamento, insieme ai Dioscuri completano l'impianto decorativo
nella parte scultorea dell'edificio progettato nel 1937 da La Padula,
Guerrini e Romano.