Nasce ad Ostiglia il 28 giugno 1850, da Carlo e Maria Martini.
Si trasferisce a Milano, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera. Dalla delibera del Consiglio comunale di Ostiglia, datata 6 ottobre 1868, apprendiamo che gli viene concesso un sussidio per proseguire (a Milano) studi di Architettura e Scultura, grazie ai fondi dell’eredità Greggiati.
Sempre dall’Archivio Storico del Comune di Ostiglia, si apprende che su richiesta del Sindaco di Ostiglia, sul profitto del Salata negli studi all’Accademia di Brera, il presidente della stessa Accademia, in data 31 giugno 1870, risponde con un giudizio molto positivo.
Nel 1874 il Salata esegue il ritratto al N. H. Bondioli Bettinelli, per la cappella di famiglia nel Cimitero di Ostiglia, il Busto è collocato oggi in altra sede.
Nel 1877, dal 27 agosto al 26 settembre, all’Esposizione delle Opere di Belle Arti nel Palazzo di Brera a Milano, espone cinque sculture: Il genio di Napoleone il grande (statua in gesso più grande del naturale), Shakspeare giovinetto (gesso), Ritratto a busto in gesso del defunto sig. Gian Luigi Vantaggi di Genova (su commissione della famiglia), La dignitosa (busto in gesso), Ritratto a medaglione del defunto prof. Achille Marzorati (su commissione).
Sul settimanale Il Po, di Revere, del 24 novembre 1877, nella corrispondenza datata Ostiglia, 21 novembre, si legge: “Achille Salata dopo aver con cura amorosa raccolto l’ultimo anelito dell’Illustre Andrea Ghinosi, col permesso della famiglia ne trasse la maschera e sta ora ammanendone il Busto.
Il Salata, di cui spesso si occupa la stampa, è noto pure ad Ostiglia per il Busto di Bettinelli, e per i Medaglioni di Maria Tambara, e del Dottor Paolo Garosa perfettamente riusciti, e maestrevolmente condotti.
“Dacché s’ebbe ad Ostiglia il gentile pensiero di ritrarre le sembianze dell’illustre estinto potrebbero i sottoscrittori affidarne l’esecuzione al Salata il quale colla sua valentia, coll’amicizia che professava all’Onorevole Ghinosi e col possedere di sua piena proprietà la maschera, non potrà che riescir bene nell’intento.
Se i sottoscrittori d’Ostiglia vorranno attuare codesta idea mostreranno buon naso in fatto d’arte, ed amore ad incoraggiarla nello spinoso tirocinio”. Il Busto del Ghinosi non verrà eseguito dal Salata ma bensì da Pasquale Miglioretti.
Negli anni 1877-1878 si conosce la sua dimora a Milano in via Passarella, 36.
Dal 16 settembre al 21 ottobre 1878, partecipa con due statuette: Guerra fra amici (gesso) e La pesca galante (bronzo), all’Esposizione delle Opere di Belle Arti nel Palazzo di Brera a Milano.
Nel 1879 all’Esposizione delle Opere di Belle Arti nel Palazzo di Brera a Milano espone la statuetta in marmo: Il ritratto della mamma.
Prende parte alla Quarta Esposizione Artistica di Torino, nel 1880, con due statuette in gesso intitolate Shakespeare giovinetto, e Il ritratto della mamma, e con la statuetta in bronzo La pesca galante. Lo stesso anno figura pure all’Esposizione dell’Accademia di Belle Arti nel Palazzo di Brera a Milano con la statuetta in gesso bronzato: Tout le monde se moque de moi.
Nel 1881, all’Esposizione Nazionale di Belle Arti nel Palazzo di Brera a Milano, figura con le tre sculture: La pesca galante (bronzo), Il ritratto della mamma, Shakespeare giovinetto (due statuette in gesso).
Del 1882, e fino al 1894, è domiciliato a Milano in via Moscova, 27.
All’ Esposizione 1882 della Regia Accademia di Belle Arti nel Palazzo di Brera a Milano, dal 28 agosto al 30 settembre, presenta le due statuette in bronzo La pesca galante e La Merveilleuse; su L’Illustrazione Italiana, Luigi Chirtani scrive: “Pure in bronzo c’é della minutaglia di qualche pregio: due figurine per esempio del Salata, assai bene modellate”.
Dal 27 agosto al 30 settembre, all’Esposizione 1883 della Regia Accademia di Belle Arti nel Palazzo di Brera a Milano, presenta cinque statuette: L’indiscrezione (bronzo), La massaia (terracotta), Lo spavaldo (bronzo), La questua (terracotta), La dolcezza (bronzo). Luigi Chirtani lo cita nuovamente su L’Illustrazione Italiana.
Lo stesso anno partecipava pure all’Esposizione Artistica di Roma con due sculture Lo spavento e La merveilleuse.
Nel novembre 1884, prende parte senza successo al concorso per il monumento a ricordo del generale Garibaldi della città di Mantova. Figura all’Esposizione di Brera con la statuetta Guardaportone; ed alla rassegna della Promotrice di Torino con tre statuette in bronzo La mansuetudine, Lo spavaldo e L’indiscrezione, le ultime due già esposte l’anno precedente a Milano.
Nel 1885 esegue e colloca nell’Accademia Virgiliana di Mantova, la lapide in marmo, con ritratto in medaglione e fregio in bronzo, a ricordo di Willelmo Braghirolli.
Sempre lo stesso anno all’Esposizione dell’Accademia di Brera, presenta la statuetta in bronzo Primi giorni di cuccagna.
L’anno seguente (1886) all’Esposizione di Livorno, presenta la statuetta in bronzo L’Indiscrezione.
In occasione della Esposizione Nazionale Artistica di Venezia, nel 1887, espone le tre opere L’orgoglio e Vezzosetta e Il Pretendente
Nel 1888 espone a Londra.
Nel 1891, alla I Esposizione Triennale di Belle Arti a Milano figura con Il bacio di Santuzza, busto in bronzo che si ispira al melodramma di Mascagni “La cavalleria rusticana”.
Nel 1892 all’Esposizione Annuale della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, espone tre sculture: Palpito di gioia (busto in bronzo), Il bacio soave (testa in bronzo), senza titolo (statuetta in bronzo).
Nel 1894, partecipa alla II Esposizione Triennale di Belle Arti della R. Accademia di Brera a Milano con il busto in bronzo: Palpiti di gioia.
Nell’Archivio del Comune di Ostiglia, si conserva una lettera del 1901, indirizzata al Sindaco, scritta probabilmente da un amico, nella quale si chiede che il Salata venga aiutato perché trovasi in cattive condizioni sia di salute che finanziarie.
Non abbiamo notizie sulla data della sua morte.
La Galleria d’Arte Moderna di Milano conserva la sua scultura in bronzo Guardaportone.
Bibliografia:
1852 - Archivio Parrocchiale di Ostiglia, Registro dei Battesimi dal 1847 al 1852; Tav. 62 n. 61;
1859/1870 - Archivio Storico del Comune di Ostiglia; Busta n. 20;
1855/1875 - Archivio Storico del Comune di Ostiglia, Istruzione, fascicolo 1867-1871, busta n. 27;
1877 - Esposizione delle Opere di Belle Arti nel Palazzo di Brera, catalogo mostra, Milano, pp. 42, 43, 44, 45;
1877 - Y., A' soscrittori ostigliesi per l'erezione d'un Busto ad Andrea Ghinosi, Revere, Il Po, 24 novembre, p. 3;
1878 - Esposizione delle Opere di Belle Arti nel Palazzo di Brera, catalogo mostra, Milano;
1881 - Esposizione delle Opere di Belle Arti nel Palazzo di Brera, catalogo mostra, Milano;
1882 - Esposizione della R. Accademia di Belle Arti nel Palazzo di Brera, Milano, catalogo mostra, p. 55;
1882 - Luigi Chirtani, L’Esposizione di Brera, Milano, L’Illustrazione Italiana, n. 38, 17 settembre, p. 179;
1883 - Esposizione della R. Accademia di Belle Arti nel Palazzo di Brera, Milano, catalogo mostra, p. 45;
1883 - Luigi Chirtani, L’Esposizione di Brera II, Milano, L’Illustrazione Italiana, n. 37, 16 settembre, p. 183;
1884 - Torino e L'Esposizione Italiana del 1884, Torino-Milano;
1884 - Un altro bozzetto per il Monumento a Giuseppe Garibaldi, Gazzetta di Mantova, 10 novembre;
1891 - Attraverso le sale, Milano, Cronaca dell’Esposizione di Belle Arti. Esposizione Triennale di Brera 1891, n. 2, 10 maggio, p. 10;
1894 - Esposizione Triennale della R. Accademia di Brera, Milano, catalogo mostra, p. 14;
1889 - Angelo De Gubernatis, Dizionario degli artisti italiani viventi, pittori, scultori e architetti, Firenze;
1901 - Archivio Storico del Comune di Ostiglia, busta n. 177, fascicolo 1;
1906 - Angelo De Gubernatis, Dizionario degli artisti italiani viventi, pittori, scultori e architetti, Firenze;
1930 - P. A. Corna, Dizionario della storia dell'arte in Italia, Piacenza;
1947 - A. M. Bessone Aurelj, Dizionario degli scultori ed architetti italiani, Roma;
1952 - Mostra del Centenario della Società Promotrice delle Belle Arti in Torino, 1842-1942, catalogo mostra, Torino;
1975 - L. Caramel e C. Pirovano, La Galleria d'Arte Moderna di Milano. Opere dell'Ottocento, Milano;
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1984 - H. W. Janson, a cura di, La scultura del XIX secolo, atti del XXIV Congresso Internazionale di Storia dell'Arte, n. 6, Bologna;
1985 - Un altro bozzetto per il Monumento a Giuseppe Garibaldi, Gazzetta di Mantova, 13 maggio;
1990 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani dal neoclassicismo al liberty, Lodi, Il Pomerio, p. 560;
1992 - J. Mackay, The Dictionary of Sculptors in Bronze, Xoodbridge;
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1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani dal neoclassicismo al liberty, vol. II, Lodi, Il Pomerio, p. 937;
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2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell'Ottocento e del Primo Novecento, Torino, AdArte, volume II, pp. 836, 863.
2004 - Adalberto Sartori e Arianna Sartori, “Artisti a Mantova nei secoli XIX e XX. Dizionario biografico”, volume VI, Mantova, Archivio Sartori Editore, pp. 2750/2754.