Sue incisioni sono inserite nella Raccolta delle Stampe Adalberto Sartori di Mantova,
Sito internet: www.raccoltastampesartori.it
È nato ad Osimo nella Provincia di Ancona da Luigi Marsili falegname e Annunziata Papini, tessitrice, il 2 marzo 1888.
Frequentate quelle Scuole Tecniche, fu per due anni istitutore in quel celebre Collegio Campana e da questo passò ad Urbino, alunno nel Collegio Magistrale Bernardino Baldi dove nel 1913 ottenne la licenza normale, con diploma d’onore, che da sette anni non veniva più assegnato.
Vinti venti concorsi, prescelse ed insegnò brevemente a Castelfidardo e poi sempre in Ancona, alternando al severo ministero della Scuola, la libera professione dell’Arte.
Fu a dodici anni che egli eseguì il primo disegno creativo, non immaginando che avrebbe poi partecipato a centinaia e centinaia di esposizioni nel mondo.
Durante la guerra dal 1915 al 1918 alla quale partecipò da ufficiale di fanteria, eseguì numerosi disegna a penna stando in trincea di prima linea.
Mandato dal Comando Supremo a Capri di Modena, per un corso sul mascheramento, si legò di fraterna amicizia con Antonio Discovolo, che ancora continua, fatta di reciproci consensi, entrando così nel misterioso mondo dell’Arte.
Dopo la ritirata di Caporetto, a Rovigo, in una mensa Ufficiali avvicinò Diego Pettinelli, suo conterraneo e aiuto di Adolfo De Carolis.
Nel 1920 fonda con il poeta Mario Blasi la rivista “Il Desco”, sulla quale appaiono le sue prime xilografie.
Nel Salone del Podestà, a Bologna, conobbe Adolfo De Carolis che lo accolse nella bella scuola e gli spalancò le porte d’oro dell’Arte.
Dal 30 marzo al 30 giugno 1921, figura alla Prima Biennale Romana, con la xilografia: Porta Mus.
Ad Osimo tenne nel 1921, la sua prima personale.
Dal 1924 collabora con xilografie originali alla rivista di Francesco Nonni "Xilografia", ai Quaderni ed alle Cartelle della Moderna Xilografia curati da Cesare Ratta di Bologna, illustra inoltre copertine di libri e riviste per vari editori italiani.
Nell’estate del 1924 realizza la locandina della Mostra Nazionale della Ceramica Moderna.
Nel 1925 illustra: Il Duomo di Osimo, Monografia di Carlo Marsili, con 20 xilografie di Bruno da Osimo, coi tipi della Scuola di Arte Tipografica del Comune di Bologna.
Xilografa la copertina nel 1925 dell’opera di P. Emidio d’Ascoli Cappuccino, Il misticismo nei canti spirituali di frate Jacopone da Todi, Recanati, Libreria Editrice San Francesco d’Assisi.
Nel gennaio 1926, è comandato dal ministero, in qualità di insegnate di decorazione, fregi e xilografia, alla “Scuola per la decorazione ed illustrazione del Libro” di Urbino.
Nel 1926 partecipa alla XV Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, Mostra del Bianco e Nero, con l'opera: Il giglio di Ascesi.
Dal 15 novembre 1926 al gennaio 1927, è presente alla I Mostra d’Arte Marinara, a Roma, presso il Palazzo delle Esposizioni, con la xilografia: La porta d’Oriente.
Vengono pubblicate le sue xilografie originali: “Su la spiaggia” (tav. XIV), “Pesca nell’Adriatico” (tav. XXI, “Allegoria dedicata all’eroico aviatore Francesco Baracca” (tav. XXIII). 1926/1927 su: La moderna Xilografia Italiana. Trenta tavole incise da 24 Artisti del bulino. Esordio di Francesco Sapori. Presentazione di Cesare Ratta. Cartella numero 1. A cura di Cesare Ratta, Direttore della Scuola di Arte Tipografica del Comune di Bologna.
Viene pubblicata la sua xilografia originale: “Ancona: Santa Maria della Piazza” (Tav. 15). 1927 - La moderna Xilografia Italiana. Venticinque Tavole incise da Artisti del bulino. Con un commento di Francesco Sapori e uno scritto di Adolfo De Carolis. Seconda Cartella. A cura e a spese di Cesare Ratta, Direttore della Scuola di Arte Tipografica del Comune di Bologna.
Nel 1927 pubblica: Le aquile feltresche nel Palazzo Ducale di Urbino. Interpretazioni xilografiche di Bruno da Osimo. Commenti di Luigi Serra. Urbino: Regia Scuola Picena di Belle Arti, 1927.
Vengono pubblicate le xilografie originali: “S. Francesco sull’Adriatico”, “La voce dei secoli ad Osimo” (tavola XVIII) nel 1927 su: La Moderna Xilografia Italiana. Venti tavole incise da Artisti del bulino. Con Commento di Francesco Sapori. Terza Cartella. A cura e spese di Cesare Ratta, Direttore della Scuola di Arte Tipografica del Comune di Bologna.
Nel 1927: in - Cesare Ratta, L’arte del libro e della rivista nei paesi d’Europa e d’America, Vol.. I, Bologna, vengono riprodotte xilografie per i volumi: La passione di Cristo di Enrico Pea; e Novelle Francesca scritte dallo stesso Marsili. e altre.- / - Cesare Ratta, L’arte del libro e della rivista nei paesi d’Europa e d’America, Vol. II, Bologna, tavv. 33, 36, 60. vengono riprodotte due xilografie pubblicate in onore di Francesco Baracca, e la copertina del volume di Umberto Donati: Bastula, poema drammatico leggendario, edito da Ratta a Bologna.
Nel 1927 su: Gli adornatori del libro in Italia, vol. VIII, di Cesare Ratta, stampato a Bologna, vengono pubblicate sulle tavole: 131: Fregio decorativo per opuscolo nuziale, 132: Ex-Libris. 149 Alla città di Urbino.. Le vittoriose Aquile di Federico, 150 ..aquile, 151 ..aquile, 152 ..aquile.
Lascia Urbino alla fine di agosto del 1927, e torna ad insegnare alla scuola elementare di Ancona.
Vengono pubblicate le xilografie originali: “Il Palazzo dei Consoli a Gubbio”, “La Rocca di Gradara” (tavola VI) nel 1927-1928 su La Moderna Xilografia Italiana. Venticinque Tavole incise da 23 Artisti del bulino. Con Commento di Francesco Sapori. Quarta Cartella. A cura e spese di Cesare Ratta, Direttore della Scuola di Arte Tipografica del Comune di Bologna.
Viene pubblicata la xilografia originale: “Il Giglio d’Ascesi” (tavola XXIV) -S.d. (1928) - La Moderna Xilografia Italiana. Venticinque tavole incise da quattordici artisti. Testo di Stanislao Petri. Cartella Quinta. A cura e spese di Cesare Ratta Tipografo in Bologna.
Nel 1928 partecipa alla Mostra nazione di Ex-libris, di Firenze.
Nel 1928 partecipa alla XVI Biennale di Venezia,con Tre xilografie: Turbine (da gli esametri di Virgilio, libro IV), I plutei a San Ciriaco, Leggio di Santa Chiara.
Illustra con xilografia originale la copertina della rivista Emporium, n. 411, marzo 1929.
Nel 1929, Cesare Ratta, pubblica nel suo importante volume “L’Incisione originale su legno in Italia”, le xilografie originali: Composizioni allegoriche contenute nell’Albo d’oro dei Pesaresi caduti per la Patria (sul retro riproduzione di xilografia di Roberto Passaglia),Copertina dell’Albo d’oro dei Pesaresi caduti per la Patria (sul retro: xilo di De Caro Giovanni), Numerose xilografie di pagine e fregi tolti dall’opera: Le Aquile Feltresche del Palazzo Ducale di Urbino”, Due allegorie ispirate da una canzone di Giovanni Pascoli, Due composizioni decorative per partecipazioni nuziali, Imprese varie e simboliche, Imprese varie e allegoriche.
Nel 1930 partecipa alla XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con due xilografie: Le Litanie lauretane, Il mio tavolo da lavoro.
Nel novembre dicembre del 1930, partecipa alla Prima Mostra Internazionale d’Arte Sacra di Roma, con le opere: Beata Solitudo, Seggio di San Francesco, Seggio di Santa Chiara, La patrona dell’Aviazione.
Nel 1931 illustra con 15 xilografie originali il Catalogo della III Esposizione di Cimento, Napoli, (Cimento, anno X, vol. VII, n. 75, 1/15 febbraio, 1931 p. 33)
Nel 1931 illustra con 10 silografie originali, stampate in azzurro, la raccolta di poesie di Francesco Baracca, “Icaro, L’aquila azzurra”, Faenza, Lega editore.
Nel 1931 partecipa con la xilografia: Il ramo d’oro, alla Prima Quadriennale d’Arte di Roma.
Nel 1931 figura alla I° Mostra del Bianco e Nero del Sindacato Nazionale Fascista di Belle Arti, alla Calcografia di Roma.
Nel 1931 figura alla Rassegna dell’Incisione Italiana che si tiene al The Art Institut di Chicago, ed in altre sedi degli Stati Uniti.
Nel 1932 per il volume “I Santi Evangeli”, edito a Milano, da Amilcare Pizzi, incide in silografia quattro tavole a piena pagina raffiguranti gli Evangelisti, e numerose piccole xilografie per testatine, finalini e fregi, realizza inoltre in cuoio impresso la copertina(L’opera viene ristampata nel 1945 in un formato ridotto e con le xilografie riprodotte con clichè).
Nella primavera del 1932,espone alla Prima Mostra dell’Incisione Italiana Moderna, a Firenze, con le xilografie: Il mio tavolo da lavoro, Leggìo di Santa Chiara.
1932 - La III Mostra del Sindacato Lombardo.
Nel 1932 figura alla Mostra “Les xjlographes Italiens et Belges”,8° Salon de l’Association des Xylopraphes Belges, a Bruxelles (Belgio).
Nel 1932 partecipa alla XVIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con la xilografia: L'aquila reale.
Nel 1933 figura alla Mostra “Esposizione italiana del bel libro della illustrazione e del manifesto illustrato”, presso il Palais de Beaux Arts, a Bruxelles (Belgio).
Nel 1933 partecipa alla I Esposizioneinternazionale della Xilografia di Varsavia.
Nel 1933 figura alla Mostra “Sucasnà Europskà Grafika VI: Italia”, presso il Muzeum Vychodoslovenchè,a Kosice.
Vengono pubblicate le sue 3 xilografie: - Partcipazioni di nozze. nel 1933 in: Galleria Artistica. 60 Xilografie di 38 artisti. Edizione compilata da Cesare Ratta, II° Quaderno, Bologna.
Viene pubblicata la sua xilografia originale “Passato e presente” nel 1934 in: L’opera di 28 artisti xilografi, (98 xilografie), III° Quaderno Artistico, Bologna, Cesare Ratta Editore.
Tiene una mostra personale di disegni e xilografie nel suo studio con l’intervento del Prefetto e delle maggiori autorità, presenta vedute della sua città, e le xilografie che illustrano i Santi Evangeli.
Nel 1934 partecipa alla XIX Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con la xilografia: Le piante grasse.
Dal 24 dicembre 1934 nella sala Capizucchi a piazza Campitelli 3 di Roma, tiene la sua centesima mostra personale di xilografie e legni incisi, il catalogo porta la presentazione di Luigi Serra.
Dal 7 aprile al 5 maggio 1935 figura alla Mostra “I Italijas grafiskes Makiskas Izstade Latvija”, presso Niklavs Strunke,a Riga.
Nel 1935 figura alla Seconda Quadriennale d’Arte Nazionale, di Roma, con la xilografia:L’Arco di Traiano.
Nel 1935 figura alla Mostra “Le bois gravè Lyonnais”, presso Bibliotheques de la Ville de Lyon,a Lione.
Figura con xilografie nel 1935 alla mostra artistica delle “Visioni del Vangelo” in Castelnuovo.
il suo nome viene considerato su un articolo sulla xilografia italiana firmato da Luigi Servolini, comparso sulla rivista internazionale “Xylographie” di Marsiglia.
Nel quaderno n. X-XI di Cesare Ratta, “Florilegio Artistico”, del 1936, viene pubblicata la xilografia originale: A Fabriano (sul retro xilografia originale di Gino Pinelli: Autoritratto).
Nel 1936 figura alla “Mostra dell’Incisione Italiana Moderna”, presso Padiglione delle Esposizioni,ad Abbazia. (primavera).
Nel 1936 partecipa alla XX Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con due xilografie: Canto notturno, e Il sabato del villaggio.
Nel volume di “Congedo” di Cesare Ratta del 1937, vengono pubblicate le xilografie originale: Focolare dell’albergo Boschetti a Tricesimo.
Nel 1937 dona le xilografie: Rocca di Gradara, Stella Maris, Vergine di Santa Maria in Valle, Arco di Traiano, Santa Chiara d’Assisi,Vecchie case a Pesariis, Leggio di S. Francesco alle Carceri, Grano, Il Palagio dei Consoli a Gubbio, Leggio di S. Chiara, Focolare friulano, Aquila Sabauda, S. Francesco ad Udine, all nuova Provincia di Latina.
Nel 1938 partecipa alla XXI Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con una xilografia: Ponte Romano ad Ascoli Piceno.
Nel 1938 per il volume di: Evangelista Francesco Bernetti, Alcaiche, Fermo, Stab.Coop.Tipografico, realizza una tavola con xilografia a colori di Bruno da Osimo.
Nel marzo-aprile del 1939 figura alla Mostra “Settimana italiana in Lituania: Mostra dell’incisione”, a Kuanas.
Nel 1939 figura alla Terza Quadriennale d’Arte Nazionale, di Roma.
Nel 1939 figura alla Mostra “Esposizione di incisioni italiane nell’America Centrale e Meridionale (Exposiciòn de Grabados)”, a cura della Biennale di Venezia, varie sedi, mostra itinerante in Venezuela e Messico.
Nel 1940 Partecipa con la xilografia: La gloria dell’Adriatico, alla XXII Biennale di Venezia, con la quale vince il premio per l’incisione.
Partecipa nel 1940 alla Mostra dell’Incisione italiana moderna, di Roma.
Dal 18 settembre 1940, viene collocato in congedo straordinario dall’insegnamento, per il ritorno volontario alle armi. con il grado di capitano è effettivo da tale data, presso l’ufficio militare di Pola.
Nel 1941 figura alla “III Mostra del Sindacato Nazionale Fascista di Belle Arti”, Palazzo della Permanente, a Milano.
Incide nel 1941 - Ecclesia Cathedralis Anconitanae, xilografia orginale, mm. 395x500.
Nel 1942 figura alla XXIII Biennale di Venezia, con una MOSTRA personale, presenta 35xilografie: Le parole di Santa Caterina, L’Ippogrifo, Silenzio a San Damiano, Pegaso, S. Maria della piazza ad Ancona, Il proto - monastero delle Clarisse in Assisi, Anfiteatro a Pola, Il saluto della Vernia, La porta etrusca a Perugia, Interno di S. Maria in Valle a Cividale, Palazzo del Duca Ferretti, Il cerbiatto, Leggio di S. Chiara, Infermeria di S. Chiara, Ponte romano ad Ascoli Piceno, Canto d’amore, Leggio di S. Francesco, Il mio tavolo da lavoro, La fonte di Perugia, Dalmazia liberata, L’eroico volo, Il castello di Gradara, La patrona degli aviatori, Iplutei a S. Ciriaco d’Ancona,Il miracolo di S. Chiara, L’Arco di Traiano ad Ancona, La voce dei secoli, Il ramo d’oro (da Virgilio), Il cantico delle creature, Finestre libri e vele, La benedizione agli uccelli, La mensa della povertà, Il cinghiale, Le compagne di S. Chiara, I fioretti di S. Francesco.
Nel 1942, Ettore Cozzani dedica un numero triplo de L’Eroica, nn. 290/292, ott./dic., al lavoro xilografico di Bruno da Osimo, con una nota di Giorgio Umani, e la pubblicazione in tavole fuori testo, e illustrazioni xilografiche nel testo, precisa che: “Tutte le xilografie di questo quaderno (tranne quella a pag. 27) sono veri e propri originali”. Le xilografie pubblicate sono: La potatura (Ex-libris) copertina, due ex-libris, Il mio tavolo da lavoro, La predica di San Francesco agli uccelli, le creature del Signore, L’albero di San Francesco, L’albero di Santa Chiara,Assisi - Il Proto Monastero delle Clarisse, La Passione, L’infermeria di Santa Chiara in San Damiano, EX-libris, La Madonna di Loreto, Canto notturno di un pastore errante…
Nel maggio-luglio 1943 figura alla Quarta Quadriennale d’Arte Nazionale, di Roma, con le xilografie: Ex Libris di S. S. Pio XII, La gloria di Icaro.
Nel giugno 1943 viene posto in congedo dall’autorità militare.
Nel 1943 figura alla “Mostra di incisioni italiane antiche e contemporanee”, presso l’Istituto Italiano di Cultura, a Barcellona.
Dal novembre 1943 è a disposizione del III Circolo didattico Scuola Faiani di Ancona.
Tra il 1944 e il 1945 realizza le immagini per L’Apocalisse di San Giovanni.
Nel 1947 figura alla “Mostra dell’Incisione italiana e del libro”, a Santiago del Cile.
Nel 1947 figura alla “Mostra dell’Incisione Italiana”, nel Nationalmuseum, a Stoccolma.
Nel 1947 figura alla Mostra “Ausstellung moderner italianischer Graphik”, nel Graphische Sammlung, a Zurigo.
Nel 1947 pubblica la raccolta: Bruno da Osimo, Scelta di suoi Ex-Libris, l’opera raccoglie 38 ex-libris applicati su altrettanti cartoncini, viene stampata a Tolentino, dalla Tip. Filelfo.
Nel 1948 figura alla “Mostra dell’incisione italiana”, Ministero dell’Educazione, a Rio De Janeiro.
nel 1948 partecipa alla XXIV Biennale di Venezia, con la xilografia: Purgatorio (1948).
Nel 1952 figura alla “ I Mostra Nazionale del Disegno e dell’Incisione Contemporanea” a Forlì.
Nel 1952 figura alla Rassegna “ La jeune gravure contemporaine” Musèe National d’Art Moderne, Galerie de la Halle au Ble’, a Alencon.
Nel 1952 figura alla Rassegna “Mostra italiana” , Centro Britannico Die Brucke, a Bonn.
Nel 1953 ha tenuto la sua quarantesima personale al Cairo sotto il patrocinio del nostro Ambasciatore e di quel Ministro alla Pubblica Istruzione e prima un’altra, la più completa, nel ripristinato salone, della Loggia dei Mercanti ad Ancona.
Nel 1954 figura alla “II Mostra Nazionale del Disegno e dell’Incisione contemporanea”, Palazzo Comunale Salone Auditoriuma Forlì.
Nel 1955 figura alla “Mostra Nazionale dell’Incisione contemporanea italiana”, a Palazzo Ducale, a Venezia.
Nel 1957 figura alla “ I Mostra dell’incisione italiana contemporanea”, alla Galleria Opera Bevilacqua La Masa, Palazzo delle Procuratie Nuove di Venezia.
Nel 1957, incide la xilografia: Il mio studio. (mm. 365x265)
Incide in xilografia nel 1959, Entra ospite (mm. 365x265)
Del 1961 è la sua xilografia: La mia portiera alata. (mm. 365x265)
MUORE 11 APRILE 1962.
Figura dal 25 aprile al 26 maggio1963, ad un anno dalla scomparsa, alla V Biennale dell’Incisione italiana contemporanea, che si tiene presso l’Opera Bevilacqua La Masa a Venezia, dove vengono presentate 15 xilografie.
Dal 27 maggio all’11 giugno1989, viene ordinata a Osimo, la retrospettiva “Bruno da Osimo”, a cura di G. Cucco.
Nel 2003 viene esposta la sua xilografia: L’arco di Traiano ad Ancona. nella mostra a cura di Alida Moltedo Mapelli,“Paesaggio Urbano. Stampe italiane dalla prima metà del ‘900 da Boccioni a Vespignani”, che si tiene dal 25 settembre al 23 novembre, nella Calcografia di Roma.
Sue xilografie al Museo della Xilografia di Carpi.
Ha partecipato a 350 esposizioni, a tutte le mostre nazionali e fu invitato dal 1927 al 1942 a tutte le Biennali venete, anno in cui, in seno alla Biennale stessa, s’ebbe la sua personale, mentre nel 1940 vi vinse la Gara Nazionale dell’incisione.
La sua arte ha sempre nobilmente figurato in Spagna, in Francia, dove a Parigi s’ebbe diploma di medaglia d’oro, in Germania - Estonia - Lettonia - Polonia - Grecia - India - Americhe e Svizzera.
Le sue xilografie sono state accolte alle Gallerie Corsini di Roma, Uffizi di Firenze, Gabinetto delle stampe di Milano e in numerose Gallerie estere.
E’ stato socio nella categoria di I classe per le arti dell’Istituto Marchigiano di Ancona; accademico dell’Accademia dei Catenati di Macerata e dell’Accademia Raffaello di Urbino, dell’Accademia Properzio ad Assisi e della Accademia del Disegno a Firenze la più antica Accademia del mondo.
Ha inciso oltre quarantamila legni ed ha creato il maggior numero di ex libris in Italia, tanto da vederli pubblicati nei bellissimi libri impressi a Sydney da P. Neville Barnett ed è di questi giorni un fascicolo danese impresso a Copenaghen dall’Editore Arn-Frost-Hansen nella pubblicazione Internazionale Ex Libris - Kunst redatta da Emmerik Reumert con commento di Gianni Mantero e dedicato interamente ai suoi ex libris che son chiamati da questi, sonetti del suo canzoniere.
Bibliografia:
1921 - Prima Biennale Romana. Esposizione Nazionale di Belle Arti nel Cinquantenario della Capitale. Catalogo mostra, Roma, pp. 144,
1924 - Francesco Nonni, Xilografia, anno I, Faenza, n. 43, 108, (xilografie originali).
1925 - Il Duomo di Osimo, Monografia di Carlo Marsili, con 20 xilografie di Bruno da Osimo, coi tipi della Scuola di Arte Tipografica del Comune di Bologna.
1925 - Bruno Da Osimo: Sul campanile, xilografia, Cimento, Anno V, n. 2 febbraio, p. 28 ill.
1925 - Francesco Nonni, Xilografia, anno II, Faenza, n. 138, 206, 214, (xilografie originali).
1925 - Cesare Ratta, a cura, Gli adornatori del libro in Italia, Volume II, seconda edizione con 75 tavole aggiunte, Bologna, tavv. 18, 19, 140.
1925 - P. Emidio d’Ascoli Cappuccino, Il misticismo nei canti spirituali di frate Jacopone da Todi, Recanati, Libreria Editrice San Francesco d’Assisi. copertina.
1925 - Bruno da Osimo, "Frate sole" (xilografia), Napoli, Cimento, Anno V, p. 166 ill.
1925-26 - Cesare Ratta, a cura, Gli adornatori del libro in Italia, Volume III, Bologna, tavv. 170, 171, 172, 173, 174, 175, 176, 177, 178, 179, 180, 181, 236, 240.
1926 - Francesco Nonni, Xilografia, anno III, Faenza, n. 244, 300, 325, (xilografie originali).
1926 - Catalogo della XV Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, p. 66.
1926 - I Mostra Nazionale d’Arte Marinara, catalogo mostra, Roma, Palazzo delle Esposizioni, 1926-1927, p. 70
1926/1927 - La moderna Xilografia Italiana. Trenta tavole incise da 24 Artisti del bulino. Esordio di Francesco Sapori. Presentazione di Cesare Ratta. Cartella numero 1. A cura di Cesare Ratta, Direttore della Scuola di Arte Tipografica del Comune di Bologna. Tavv. XIV, XXI, XXIII.
1927 - Cesare Ratta, L’arte del libro e della rivista nei paesi d’Europa e d’America, Vol.. I, Bologna, pp.56, 57, 151.
1927 - Cesare Ratta, L’arte del libro e della rivista nei paesi d’Europa e d’America, Vol. II, Bologna, tavv. 33, 36, 60.
1927 - La moderna Xilografia Italiana. Venticinque Tavole incise da Artisti del bulino. Con un commento di Francesco Sapori e uno scritto di Adolfo De Carolis. Seconda Cartella. A cura e a spese di Cesare Ratta, Direttore della Scuola di Arte Tipografica del Comune di Bologna. Tav. 15.
1927 - Le aquile feltresche nel Palazzo Ducale di Urbino, Interpretazioni xilografiche di Bruno da Osimo, Comenti di Luigi Serra. Urbino, Giorgio Arena - stabilimento Scuola Picena.
1927 - La Moderna Xilografia Italiana. Venti tavole incise da Artisti del bulino. Con Commento di Francesco Sapori. Terza Cartella. A cura e spese di Cesare Ratta, Direttore della Scuola di Arte Tipografica del Comune di Bologna.
1927 - Gli adornatori del libro in Italia, introduzione di Aldo Lusini, a cura e spese di Cesare Ratta, vol. VIII, Bologna, tavole: 131, 132, 149, 150, 151, 152.
1927 - Legnetto San Francesco - Legnetto San Francesco (xilografie), Napoli, Cimento, pp. 138, 139 ill.
1927-1928 -La Moderna Xilografia Italiana. Venticinque Tavole incise da 23 Artisti del bulino. Con Commento di Francesco Sapori. Quarta Cartella. A cura e spese di Cesare Ratta, Direttore della Scuola di Arte Tipografica del Comune di Bologna.
1928 - Catalogo della Mostra nazionedi Ex-libris, Firenze.
1928 - Catalogo della XVI Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, p. 104
S.d. (1928) - La Moderna Xilografia Italiana. Venticinque tavole incise da quattordici artisti. Testo di Stanislao Petri. Cartella Quinta. A cura e spese di Cesare Ratta Tipografo in Bologna.
1928 - Bruno da Osimo, Interpretazione (xilografia), Napoli, Cimento, p. 12 ill.
1928 - Bruno da Osimo, Interpretazione (xilografia), Napoli, Cimento, p. 57 ill.
1929 - Chi è? Dizionario degli italiani d’oggi, Supplemento, Roma Formiggini, p. 87
1929 - Bruno da Osimo xilografo. Mostra personale, Lyceum Firenze, dall’11 novembre al 26 novembre 1929, anno VIII. Estratto dalla Rassegna per coloro che lavorano. Fasc. 7-8; Luglio-agosto 1929. Ancona. Stab. Tip. Pucci, 1929, pp. 4 (estratto).
1929 - Cesare Ratta, a cura di, L’Incisione originale su legno in Italia, 300 tavole xilografiche, Prefazione di Luigi Servolini, Bologna, tavv. nn. 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 50, 51, 52, 93, 94,
1930 - XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, pp. 51, 56.
1930 - Prima Mostra Internazionale d’Arte Sacra, catalogo mostra, Roma, p. 23.
1931 - Richiedete il Catalogo della III Esposizione di Cimento, Napoli, Cimento, anno X, vol. VII, n. 75, 1/15 febbraio, p. 33.
1931 - Prima Quadriennale d’Arte Nazionale, catalogo mostra, Roma, p. 50
s.d. (1931) - Icaro, L’aquila azzurra, Faenza, Lega.
1932 - I Santi Evangeli, Milano, Pizzi.
1932 - Catalogo della Prima Mostra dell’Incisione Italiana Moderna, Firenze, Isituto Italiano del Libro, p.28
1932 - Augusto Paci-Perini, La III Mostra del Sindacato Lombardo, L’Artista Moderno, Torino, n. 6, p. 111.
1932 - Catalogo della XVIII Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 148.
1932 - XVIIIa Biennale di Venezia, L’Artista Moderno, Torino, n. 16, p. 296.
1933 - Catalogo della I Esposizione Internazionale della Xilografia, Varsavia.
1933 - Galleria Artistica. 60 Xilografie di 38 artisti. Edizione compilata da Cesare Ratta, II° Quaderno, Bologna.
1934 - Mostra personale di Bruno da Osimo, Napoli, Cimento, anno XIII, vol. XII, n. 127, 31 marzo 5 aprile, p. 49.
1934 - Ex libris per S: S: Pio XI, Napoli, Cimento, anno XIII, vol. XII, n. 132,5 luglio 28 luglio, p. copertina, 101.
1934 - L’opera di 28 artisti xilografi, (98 xilografie), III° Quaderno Artistico, Bologna, Cesare Ratta Editore.
1934 - Agostino Mario Comanducci, I pittori italiani dell’Ottocento, I. Edizione, Milano, p. 406.
1934 - XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, catalogo mostra, p. 128.
1935 - Luigi Serra, La centesima mostra di Bruno da Osimo, Napoli, Cimento, anno XIV, vol. XIII, n. 138, 31 dicem.1934, 31 gennaio, p. 9.
1935 - La mostra artistica delle “Visioni del Vangelo” in Castelnuovo, Napoli, Cimento, anno XIV, vol. XIII, n. 140, 5 marzo 5 aprile, pp. 32, 33 ill.
1935 - L’incisione italiana all’estero, Napoli, Cimento, anno XIV, vol. XIII, n. 140, 5 marzo 5 aprile, pp. 35.
1935 - Luigi Servolini, La xilografia italiana oggi, Napoli, Cimento, anno XIV, vol. XIII, n. 141, 5 aprile 20 aprile, pp. 35/36.
1935 - Seconda Quadriennale d’Arte Nazionale, catalogo mostra, Roma, p. 43.
1936 - Cesare Ratta, a cura di, Florilegio Artistico, Quaderni X e XI riuniti, Bologna.
1936 - Catalogo della XX Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, p. 196.
1936/1937 - Congedo, a cura di Cesare Ratta artigiano tipografo, Bologna, sezione tipografica dell’Istituto Aldini-Valleriani.
1938 - Catalogo della XXI Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, p. 54.
1938 - Evangelista Francesco Bernetti, Alcaiche, Fermo, Stab.Coop.Tipografico, tavola con xilografia a colori di Bruno da Osimo.
1939 - Terza Quadriennale d’Arte Nazionale, catalogo mostra, Roma.
1940 - Catalogo della XXII Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, p.
1940 - Mostra dell’Incisione italiana moderna, catalogo, Roma.
1942 - Catalogo della XXIII Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, p. 69, 346.
1942 - Giorgio Umani, Religiosità e poesia nell’arte di Bruno da Osimo; Ettore Cozzani, Bruno incisore, Milano, L’Eroica, nn. 290/292, ott./dic., pp. 18/21, copertina, tavv. f.t. e pp. 4, 19, 22/27, 36, 39.
1943 - Quarta Quadriennale d’Arte Nazionale, catalogo mostra, Roma, pp. 97, 100.
1945 - I Santi Evangeli, II edizione, Milano, Labor.
1947 - Bruno da Osimo, Scelta di suoi Ex-Libris, Edizione per gli amici e i comprensori, Tolentino, Tip. Filelfo.
1948 - Catalogo della XXIV Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, p. 41.
1955 - Luigi Servolini, Dizionario Illustrato degli incisori italiani moderni e contemporanei, Milano, Gorlich, p. 241, 243, 246;
1956 - Domenico Maggiore, Supplemento Artisti viventi d’Italia, Napoli, Edizioni Maggiore, pp. 98/101.
1963 - V biennale dell’incisione italiana contemporanea, catalogo a cura di Giorgio Trentin, con un testo di Pietro Zampetti, Venezia, p. 30/33, tav. 30, 30 a, b, c.
1972 - Agostino Mario Comanducci, Dizionario illustrato dei Pittori, Disegnatori e Incisori Italiani (…), Quarta Edizione, Vomume terzo, p. 1900.
1979 - 1900 Bianco e Nero. Ex libris - Grafica minore, Saggio critico di Andrea B. Del Guercio, Catalogo a cura di Maria Pia Gonnelli Manetti, Firenze, Edizioni Gonnelli, p. 43/48. da fare
1985 - Paolo Bellini, Storia dell’incisione moderna, Bergamo, Minerva Italica, p. 412.
1989 - Bruno da Osimo, a cura di G. Cucco, catalogo mostra, Osimo.
1993 - L’incisione nelle Marche, Calcografia - xilografia, a cura di Luigi Dania, Domenico Pupilli, Vitaliano Angelini, catalogo mostra, S. Elpidio a Mare, p. 133.
1994 - l Novecento in Provincia di Latina, presenze e testimonianze, ideazione e cura del volume: Massimiliano Vittori, Alberto Serarcangeli, Latina, Amministrazione Provinciale, p. 56, 57, 66 ill., 67 ill. 68 ill., 69 ill..
1996 - La Biennale di Venezia. Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 378.
1999 - Gabriella Gentilini, acura, Repertorio della Xilografia Italiana 1946-1999, volume primo (unico pubblicato), Firenze, Pietro Chegai Editore, p. 121.
2000 - Stefano Papetti, a cura di, L’Officina di Bruno Da Osimo, xilografie, maioliche, tessuti. Milano, Federico Motta Editore,
2000 - Bruna Colarossi, a cura di, Quadriennale d’Arte di Roma, Inventario dell’Archivio, Roma fratelli Palombi Editori, p. 314.
2001 - Stefano Papetti, a cura di, Vedute adriatiche tra otto e novecento. Un mare di Pittura, catalogo mostra, Milano, Federico Motta Editore, p. 15.
2003 - Alida Moltedo Mapelli, a cura, Paesaggio Urbano. Stampe italiane dalla prima metà del ‘900 da Boccioni a Vespignani, Roma, Artemide Edizioni, pp. 95, 198/200, 222, 223, 224, 225, 226, 228, 238.
2006 - Zeno Davoli, La Raccolta di Stampe “Angelo Davoli”, volume VI, M-Ne, Reggio Emilia, Edizioni Diabasis, p. 120/122 con ill.
2007 - Stefano Liberati, “Xilografia” (1924-1926) Catalogo Generale, schede biografiche di Nicoletta Di Benedetto, Manduria (TA), Barbieri/Selvaggi - Editori, p. 60, nn. 43, 108, 138, 206, 214, 244, 300, 325.
2009 - Mirella e Franco Pagliarini, Incisori Marchigiani, Sassoferrato, Istituto Internazionale Studi Piceni, p. 62, 167
2013 - Francesco Parisi, Xilografia italiana del ‘900 gli artisti & le tecniche, Milano, Fondazione Italo Zetti, P. 35, tav. VIII.
2015 - Luigi Servolini e il Museo della Xilografia di Carpi. Testo di Simona Santini. Fondazione Italo Zetti., Milano Taccuini di lavoro n. 22, p. 38.