Libera Adalberto

architetto
Villa Lagarina (TN), 16 luglio 1903 - Roma, 17 marzo 1963

Nel 1928 si laurea in Architettura a Roma.

Esegue il Monumento alla Madre a Isera (TN), il monumento, risalente alla metà degli anni ’20, era un tempo collocato nella piazza della Chiesa di Santa Maria Assunta, oggi è collocato nel giardino esterno di Palazzo Libera.

Nel 1930 contribuisce alla fondazione del Movimento italiano per l'Architettura Razionale (MIAR), del quale Libera fu segretario, organizza nel 1928 la prima mostra di Architettura Razionale.

Dal 1931 al 1934 progetta la scuola elementare ''R.Sanzio'' a Trento, nel 1933/1934 realizza in collaborazione con Mario De Renzi il Palazzo delle Poste in via Marmorata sull'Aventino a Roma.

Realizza gli allestimenti per le mostre del regime, nel 1932 in collaborazione con Mario De Renzi - mostra del decennale della rivoluzione fascista; nel 1937/39 - mostra delle colonie estive al Circo Massimo; per le esposizioni internazionali progetta: nel 1933 - padiglione di Chicago; nel 1935 in collaborazione con Mario De Renzi - padiglione di Bruxelles

Nel 1939 costruisce a Capri la misteriosa Villa Malaparte (Curzio Malaparte).

- A gennaio del 1939 Vittorio Cini, Presidente dell’Ente Esposizione, approva il progetto per la costruzione, sul lato ovest del laghetto dell’Eur, di un teatro all’aperto. Nello stesso anno, il 17 ottobre 1939, hanno inizio i lavori. Il Teatro è opera dell’architetto Giovanni Michelucci. Il teatro del laghetto si componeva di tre ordini di gradinate, per una capienza di 5500 posti che avrebbe potuto raggiungere anche i 7000 posti. Sul grande lago artificiale si sarebbero affacciati il Teatro all’aperto, insieme al “Palazzo dell’Acqua e della Luce”, oltre al colossale arco di alluminio di Adalberto Libera, lungo 330 metri per 170 metri di altezza. Al suo interno era prevista anche la presenza di statue. Questa era la visione spettacolare di una Roma moderna rinata sulle orme della propria tradizione. Lo scultore Carrubba Luigi - il 30 07 1941 (Archivio Centrale dello stato - 4569 patrimonio lavori artistica riceve la consegna per una scultura/statua raffigurante La Tragedia destinata al Teatro all'aperto di Roma. Il 12/08/1941 (fascicolo - busta 9599) dello stesso anno consegna il modello di una statua raffigurante La Tragedia per il teatro all’aperto. Alla fine del 1942, a causa della guerra, i cantieri del teatro vengono definitivamente interrotti. Nel 1949 viene interrotto il rapporto con l’arch. Giovanni Michelucci ed il Teatro verrà demolito. -


Bibliografia:

1935 - L'esposizione di Bruxelles, Milano, Le vie del mondo, n. 7 luglio XIII, p. 856.

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