Chiaradia Enrico

scultore
Càneva UD 9 novembre 1851 - Sacile UD 4 agosto 1901

Nato nel 1851 a Caneva, nell'attuale provincia di Pordenone, completati gli studi di ingegneria all'Università di Padova, Ha studiato a Monaco di Baviera, a Vienna; e al Politecnico di Milano. Fu quindi a Roma, accanto a Giulio Monteverde. Non soltanto freddo accademico, guardò alle creature intuendone il dramma umano. Suoi ritratti si trovano in Piemonte e nel Veneto. Opere: “ Caino ,, (1880); i rilievi ornamentali nello scalone d’onore del Palazzo Franchetti in Venezia (1881-84); “Madonna del Rosario,, (1892), nella chiesa parrocchiale di Càneva. La statua equestre del Monumento a Vittorio Emanuele II a cavallo, nel Vittoriano in Roma, fu concepita in bronzo dorato dallo scultore friulano Enrico Chiaradia, dopo aver vinto il concorso con 150 partecipanti, non ne vide la realizzazione in quanto deceduto nel 1901, essa venne ritoccata e finita dal fiorentino Emilio Gallori. il monumento vennè fuso dalla fonderia artistica Bastianelli, che v’impiegò il bronzo di alcuni cannoni del Regio Esercito, ed inaugurato il 4 giugno 1911.

Bibliografia:

1910 - La statua equestre del Monumento a Vittorio Emanuele a Roma, Natura ed Arte, Milano, Vallardi, N. 3 - 5 gennaio, pp. 203, 204 ill.

1946 - Francesco Saporii 11 Vittoriano, Roma, La Libreria dello Stato.

1949 - Francesco Sapori: Scultura italiana moderna, Roma, Libreria dello Stato.

1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume primo, Lodi, Il Pomerio, pp. 322

2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume I, A-L, Adarte, p. 217

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