Gino Cancellotti, nasce a San Vincenzo, Campiglia Marittima, 1896 e muore a Roma nel 1987; fu uno dei primi aderenti al movimento dell’architettura razionalista.
Membro del Gruppo Romano degli Urbanisti e del MIAR (Movimento Italiano per l'Architettura Razionale), docente di urbanistica all'Università di Napoli, presidente dell'Ordine degli architetti di Roma e del Lazio e della Sezione laziale dell'INU.
Tra le sue opere la progettazione di interventi urbanistici e architettonici per l'Opera nazionale combattenti e, per l'IACP, le case popolari modello per il quartiere romano della Garbatella.
Ha collaborato con vari progettisti quali Montuori, Piccinato e Scalpelli, vincendo numerosi concorsi di urbanistica tra cui il P.R.G. di Foggia nel 1928, il P. R. di Chianciano (1931), e nel 1933 il P.R.G. di Sabaudia, seconda città di fondazione dell’Agro pontino, dove realizza gli edifici pubblici del centro (palazzo comunale, chiesa, Casa del Fascio) ed il primo nucleo di abitazioni.
In questo periodo cura anche i progetti delle case popolari modello alla Garbatella, Roma (1930).
Nel 1935 realizza la Chiesa Parrocchiale a Borgo Vodice (Littoria). Nel 35 partecipa al concorso per l'Auditorium a Roma, previsto nell’'area della passeggiata Archeologica (ottenendo un ex aequo) e nel 1938 a quello per una colonia della Montecatini da erigersi a Ravenna, poi non più realizzata.
Autore, in collaborazione con lo scultore Francesco Nagni, del monumento ad A. Diaz a Napoli (1934/1936).
Fa parte del gruppo di progettisti di Guidonia (Giorgio Calza Bini, Gino Nicolosi), realizzando le case a piani sfalsati su piazza del Municipio e la scuola elementare (1937), la nuova Parrocchia con il nome di Santa Maria di Loreto, costruita in travertino nel 1938, su una collina, dagli architetti Gino Cancellotti e Giorgio Calza Bini.
(?) Nel 1939 vince con il gruppo Massimo Castellazzi, P. Morresi e A. Vitellozzi, il concorso per il palazzo delle Scienze nella Piazza Imperiale. -- viene progettato nel 1938 e ultimato nel 1943, dagli architetti L. Brusa, G. Cancellotti, E. Montuori, A. Scalpelli, del gruppo di lavoro di Marcello Piacentini, architetto a capo del progetto urbanistico per l’Esposizione Universale di Roma del 1942.(?)
Dal 1952 al 1966 è professore di Urbanistica alla facoltà di Architettura di Napoli.
Progetta e costruisce a Roma la chiesa della Madonna di Lourdes a Tor Marancia, nel 1953/1959. ------
ACS Archivio Centrale dello Stato - Gino Cancellotti nasce a San Vincenzo (LI) nel 1896. Si laurea in architettura civile alla Regia Scuola superiore di architettura di Roma nel 1924.
Membro del Gruppo Urbanisti Romani (GUR) fin dal 1927, aderisce nel 1928 al Movimento italiano per l'Architettura Razionale (MIAR), partecipando alla prima e alla seconda Esposizione italiana di architettura razionale a Roma e a Firenze.
Tra la fine degli anni Venti e nel corso degli anni Trenta partecipa a numerosi concorsi di progettazione: nel 1930 vince il II premio al concorso per le case popolari modello al quartiere Garbatella di Roma; in collaborazione con gli architetti Eugenio Montuori, Luigi Piccinato e Alfredo Scalpelli vince i concorsi per i Piani Regolatori Generali di Foggia (1928), di Arezzo (1929), di Cagliari (1930) e di Sabaudia (1933), dove realizza anche gli edifici pubblici del centro (palazzo comunale, chiesa, Casa del Fascio) e il primo nucleo di abitazioni della cittadina.
Nel 1934 vince il concorso per il Monumento ad Armando Diaz, duca della vittoria nella Villa Comunale di Napoli: l'opera è realizzata in collaborazione con lo scultore Francesco Nagni.
Nel 1935 ottiene una vittoria ex aequo al concorso per l'Auditorium di Roma, previsto nell'area della "passeggiata archeologica". Nel 1938 vince il I premio ex aequo al concorso per una colonia della Montecatini da erigersi a Ravenna, poi non più realizzata.
Nel 1938 con Giorgio Calza Bini e Giuseppe Nicolosi fa parte del gruppo di progettisti incaricati della redazione del PRG di Guidonia e della realizzazione degli edifici del centro: Gino Cancellotti progetta, in particolare, la scuola elementare e le abitazioni a piani sfalsati edificati lungo il viale Leonardo da Vinci.
Nel 1939 è vincitore con Luigi Brusa, Montuori e Scalpelli del II premio ex aequo nel Concorso per la piazza Imperiale all'EUR: il gruppo è incaricato della realizzazione del Palazzo delle Scienze, a chiusura di un lato della piazza.
Nel dopoguerra Cancellotti prosegue la sua attività professionale curando i piani di ricostruzione di Portoferraio, Castelfiorentino (1946-48) e Certaldo (1950-52), ed il progetto della chiesa di N. S. di Lourdes a Tor Marancia, Roma (1953-59).
Nel 1951, in collaborazione con Brusa, ripropone una nuova soluzione al II Concorso di progettazione indetto per l'Auditorium di Roma, previsto questa volta sulla via Flaminia: ottiene il I premio ex aequo. Nel 1953 è incaricato del progetto definitivo, poi non realizzato, insieme ai componenti dei tre gruppi vincitori: Saverio Muratori, Brusa, Ignazio Guidi, Enrico Lenti e Giulio Sterbini.
Parallelamente Cancellotti si dedica all'attività didattica: nel 1950 ottiene la libera docenza in Urbanistica, nel 1959 quella in Composizione architettonica. Dal 1952 al 1966 è professore di Urbanistica alla facoltà di Architettura di Napoli.
Muore a Roma nel 1987.
Bibliografia:
1936 - Almanacco degli Italiani all'Estero 1936 - Roma, Edizioni Roma, pp. 12, 20.