Nell'ottobre del 1929 partecipa alla mostra Trentatrè artisti futuristi, alla Galleria Pesaro di Milano.
Nel 1930 partecipa alla XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia: Futuristi Italiani, con il dipinto: Case allagate.
Nel 1932 partecipa alla XVIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia - Mostra dell'Aeropittura e della Pittura dei Futuristi italiani, con il dipinto: Aeroritratto di S. E. Italo Balbo.
Dal 30 aprile - 21 maggio 1933 XI°, partecipa alla Mostra Nazionale d'Arte Futurista, al Palazzo Ducale di Mantova, che si tiene in occasione della III^ Settimana Mantovana, Mostre d'Arte, presenta le opere: Incendio di grattacilei, Paesaggio siderale, Maternità.
Osvaldo Bot. - Un pittore, giovine. Una testa fra il russo e il sardo. Sguardo indagatore, eternamente pensoso. È povero in canna. Vive di stenti. Il piatto più abbondante sulla sua scarsa mensa si chiama « sacrificio ».
Ma Bot è sempre sorridente. Lavora con passione. Potrebbe vivere meno duramente la vita, se volesse o sapesse piegarsi a qualche «accomodamento» di commissione. Ma non vuole. Preferisce soffrire che piegarsi. Quando non ha altro che gli sorrida, sono le scarpe a sorridergli, perché il rinnovarle è un problema che le finanze gli permettono di affrontare una volta l’anno, sì e no.
Osvaldo Bot attende la sua ora di luce, non rassegnato, ma sentendosi sicuro che essa verrà. Ora un raggio di luce è infatti penetrato in quella buia stamberga nella quale vive come può, ed è per lui asilo, studio, riposo e… martirio.
Il suo ritratto al Duce è piaciuto a Marinetti. Marinetti gli ha scritto, per questo ritratto, un entusiastico elogio. L’opera, secondo i dettami futuristici, è giudicata perfetta ed originale. La violenza dei colori, le squadrature salde, precise, taglienti, il dinamismo multiplo, costruttivo e fattivo dell’opera, il tutto sovrastato da due occhi profondi, vigili, incisivi, geometrizzati nella loro precisa e salda forza visiva, danno una impressione chiara, delineata, emotiva del soggetto. E persino le sue linee di somiglianza figurativa, infrante dalle squadrature e dalle slineature sovrapposte, non sono sopraffatte e rilevano, si direbbe con matematica precisione, il soggetto.
Marinetti farà a Roma, nel prossimo Marzo, una esposizione delle migliori cose del Bot. Dell'arte del quale si vuol dare qui qualche altro saggio. Sono disegni nei quali, a parte qualsiasi altra considerazione di temperatura… passatista, dimostrano la profondità di un’ideazione geniale.
Di questi «quadretti» Osvaldo Bot ne manda a Roma, per la Mostra che di lui Marinetti sta organizzando, una trentina. Ecco alcune note - sono dell’autore - a corredo di questi, qui riprodotti.
«L’uomo e la donna» (fig. n. 1). L’uomo: (saldo, radicito, incrollabile, sul lavoro e nel dolore). - La donna: (fragile, poesia, variabile, esile, pieghevole nella bufera).
«Maniaco» (fig. n. 2). Scienza. Studio e arte. Bolla di Sapone. Piccolo piede su grande curva cerebrale. Sempre lotta.
«I lavoratori» (fig. n. 3). Carnai di uomini. Forze vive. Spirito. Dinamismo. Caotico. Violento. In cerchio. Gira sull’angolo ottuso.
«Energia sociale» (fig. n. 4). Sintesi di pensiero e di forza. Groviglio di circoli centrici. Tangenti interessanti, perni, puleggi, ingranaggi, riquadri assimetrici.
«Meraviglia» (fig. n. 5). Fra i reofori visivi è conficcato un chiodo sprizzante energia cerebrale.
Osvaldo Bot si stringe con maggiore allegrezza, o almeno, con minore amarezza la cinghia alla cintola perché guarda a Roma (auspice Marinetti) con fiducia. Noi guardiamo con altrettanta fede a questo nobile artista.
Bibliografia:
1929 - Mostra di Trentatrè artisti futuristi, pittura, scultura, arti decorative, prefazione Federico Tommaso Marinetti, Milano, Galleria Pesaro, pp. 64.
1929 - Osvaldo Bot, AEMILIA Rivista Mensile Illustrata, Parma, anno I, n. 2 febbraio, pp. 90/91 ill.
1930 - (F.T. Marinetti) XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 142.
1932 - (F.T. Marinetti) XVIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 173.
1933 - III^ Settimana Mantovana, Mostre d'Arte - Mostra Nazionale d'Arte Futurista, Palazzo Ducale di Mantova, 30 aprile - 21 maggio XI°, pp.nn.