Distruzione

Anno XVIII° E.F. (1940)
Tecniche olio su tela
Misure (H x B) cm 98x147
Soggetti / Temi futurismo, disastri
Aggiornato il 17-09-2026
Bibliografia / Note

Italo Fasolo - “Distruzione” olio su tela (1940) dim. cm 98 x 147. (Rapp.: 3:2)

Italo, con la “Distruzione”, propone un’opera che si stacca dalla pura geometria per abbracciare uno stile onirico, quasi surrealista, fortemente orientato su tematiche spirituali e psicologiche.

Una composizione, dove le forme tendono a smaterializzarsi in flussi di colore ed effetti atmosferici, che compenetrano e travolgono tutto.

In primo piano, un maestoso tornado di acqua e detriti, dipinto come un’enorme spirale geometrica che disegna un vortice ascendente di linee curve che convergono fino alla nube generatrice.

In alto, in posizione centrale e nascosta tra le nuvole, una figura sfumata ma ben definita che guarda verso il basso: un’entità superiore (il Diavolo), raffigurata in tutta la sua malevola potenza cosmica, capace di manovrare le forze della natura mentre osserva la giovane figura in basso, con occhi chiusi, che rappresenta l’umanità indifesa, un’immagine di sottomissione e di fragilità davanti al cataclisma circostante.

Tempeste e alluvioni: l’acqua è rappresentata da una serie di vettori fluidi che travolgono tutto.

Eruzioni: il magma che esce dal vulcano è una colata di colori (rosso fuoco, giallo zolfo) che si scompone in blocchi solidi e geometrici mentre distrugge il paesaggio.

Una prospettiva dell’aeropittura, la scena della terra vista dall’alto mentre tutto si spacca e si deforma sotto i colpi di queste forze.

Le pennellate creano un effetto di compenetrazione totale tra gli eventi catastrofici rendendo l’avvenimento epico e spettrale al tempo stesso.

È un’opera di grandissima intensità drammatica. Unisce l’ardore futurista per il movimento alla tragica realtà della distruzione, dove il dinamismo plastico emerge con tutta la sua potenza.

Italo dipinge visioni che sembrano emergere dall’inconscio.