Zanini Pietro

architetto
Udine, 1895 - 6 maggio 1990
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Cervignano (Udine) - Monumento ai Caduti - 1922 - inaugurato il 5 gennaio

Pietro Zanini è stato un architetto nato a Udine nel 1895 e deceduto, nella stessa città, il 6 maggio 1990. Frequenta, a causa delle difficoltà economiche, le lezioni serali del Corso Artistico ed Industriale nella Scuola "Giovanni da Udine" lavorando di giorno presso l'Impresa Edile Agosto di Udine, con il compito di assistente ai lavori, di disegnatore e di contabile, trovando così modo di cimentarsi nei suoi primi progetti per piccole opere. A 18 anni vince la Borsa di Studio "Marangoni", e si iscrive all'Accademia di Belle Arti a Venezia. Si trasferisce con la sua famiglia a Firenze, dove continua gli studi dell'Accademia di Belle Arti, per poi passare alla Scuola Superiore di Architettura, appena istituita, e nell'aprile del 1914, quasi alla fine dell'anno accademico, viene chiamato alle armi. Dopo aver frequentato il Corso Allievi Ufficiali a Firenze, viene inviato in zona di guerra a Villa Vicentina, presso il V Genio Pontieri, dove ha modo di esplicare tutta la sua conoscenza tecnica sulle costruzioni, per arrivare, dopo la ritirata sul Piave e la successiva controffensiva, ad assumere la direzione dei lavori per la ricostruzione delle campate del ponte sul Piave stesso. Nel 1919 riprende gli studi a Venezia, si sposa e si diploma nel 1921 professore in architettura ottenendo nel 1923 l'abilitazione a svolgere la professione di architetto. Apre uno studio professionale a Udine, collaborando anche con Raimondo D'Aronco. Nel 1924 entra a far parte del suo studio l'architetto Scoccimarro (ci rimarrà sino al 1933) e con lui inizia la partecipazione a numerosi Concorsi: per Piazza Oberdan di Trieste (1º premio) e quello per l'Ospedale Maggiore di Niguarda a Milano (3º premio). Nel 1923 viene nominato direttore della Scuola Professionale «Vincenzo Scamozzi» di Palmanova dove, fino al 1943, insegna disegno architettonico, meccanica, tecnologia dei materiali, lavorazione del ferro artistico, decorazione, ebanisteria, e, a parte, tiene corsi diurni per capimastri sui cementi armati. Nel 1928 entra a far parte della Commissione del Museo Civico della città presieduto da monsignor Giuseppe Marchetti. Nel 1933 il barone Elio Morpurgo, nella sua veste di Presidente della Camera di Commercio di Udine, dà incarico a Zanini, Scoccimarro e Midena, di progettare un padiglione per la V Triennale di Milano che rappresenti tutto il Friuli: nell'architettura, nell'arte e nell'artigianato (La casa dell'aviatore). Nel 1934 viene designato, su segnalazione di D'Aronco, tecnico di fiducia della Banca d'Italia di Udine e vi resta fino al 1982, dirigendo, come ultimo lavoro, il consolidamento antisismico della Sede di Rappresentanza collocata nel Palazzo Antonini del Palladio. Nel 1939, viene nominato membro dell'Accademia delle Scienze, Lettere ed Arti di Udine. Nel 1943, dopo l'esperienza maturata a Palmanova, al termine del suo mandato ventennale, premiato con medaglia d'oro, viene nominato direttore della Scuola di Avviamento Professionale «Andrea Galvani» di Pordenone. La sua nuova impostazione didattica ha un indirizzo moderno e razionale che incrementa notevolmente l'afflusso degli allievi e per questo ottiene un alto riconoscimento dalla locale Società Operaia. Dopo la guerra riprende l'attività professionale con regolarità, nei vari settori dell'edilizia privata, pubblica, sacra, in quella industriale e nel campo dell'urbanistica, con i Piani di Ricostruzione di Latisana, di Forni di Sotto e con il Concorso per la Ricostruzione della Zona Sud-Est di Udine. Nel 1956 viene nominato membro della Commissione Diocesana d'Arte Sacra, presieduta, all'epoca, dall'arcivescovo monsignor Nogara. Nel 1972 viene nominato presidente della Scuola Arti e Mestieri "Giovanni da Udine". Nel 1983 riceve dall'Ordine degli Architetti della Provincia di Udine un pubblico riconoscimento per i suoi 60 anni di professione, la medaglia d'oro, e viene iscritto di diritto nell'Albo d'Onore. ( Beni Ecclesiastici in WEB)


Nel 1921 realizza il Monumento ai Caduti di Cervignano (Udine).


Bibliografia:

1922 - I Monumenti della riconoscenza - Gli italiani ai Caduti per la Patria, La Domenica del Corriere, n. 8, 19-26 febb., p. 11.

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