ZANETTI ZILLA VETTORE (1864-1946). - Studiò tre anni figura con Egisto Lancerotto. Molto apprese anche da Giacomo Favretto che gli fu amico oltre che maestro. Dotato, per studi giovanili, di soda cultura, egli, con la prontezza dell'ingegno, questi studi aumentò nella insaziata volontà di apprendere e di sapere in questa seria preparazione culturale, piantò saldamente le radici dell'arte sua. Soggiorno cinque anni in Sicilia, fece lunge soste in Spagna, a Monaco di Baviera, a Parigi, in Inghilterra. Fu socio onorario delle Accademie di Venezia e di Brera, a Milano. Partecipò alle più importanti mostre in Itala e all'estero. Tenne numerose mostre in Italia e nelle principali capitali d'Europa. Vinse parecchi premi internazionali; ottenne la medaglia d'oro a Monaco (1890), a Parigi (1893) a Dresda (1894), a Venezia (1905), a Barcellona (1906), a Livorno (1906). Vivo successo riportò la personalae tenuta a Vienna, all’Hylienbim ove, per il museo di Shonbruun, furono acquistate le due tempere: «La casa del pittore» e «Rapporti». Le principali gallerie di Europa posseggono opere sue. Particolarmente notevoli: «Vecchio cavallo» (Galleria Davis di Londra): «Gemelli» Museo Argentino, «Armonie verdi» (Gall. di Londra); «Glicine in fiore» (Galleria d'Arte Mod. di Roma); «Vele al Sole» (Museo di Barcellona); ecc. (1963
- Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 47
).
Iniziò la sua formazione a Venezia con Egisto Lancerotto, per poi passare all'Accademia di Belle Arti sotto la guida di Guglielmo Ciardi. Fra il 1884 e il 1888 visse tra Napoli e la Sicilia, a contatto con esponenti di spicco della scuola partenopea; in seguito viaggiò in Europa. Paesaggista, dopo una iniziale adesione ai modi di Guglielmo Ciardi, passò a una pittura decorativa di gusto liberty. Ritrasse scorci lagunari (Canale a Venezia, esposto a Milano nel 1900), vedute (Sul bacchiglione, Venezia, Galleria d’Arte Moderna di Ca' Pesaro) e paesaggi campestri (Cipressi del Ruspolo, Milano, Galleria d'Arte Moderna).
Tra le esposizioni internazionali ricordiamo quelle di Monaco nel 1893 e di Buenos Aires nel 1910.
Dopo la disfatta di Caporetto, durante la prima guerra mondiale, si rifugia a Milano dove risiederà negli anni a seguire, organizzando due mostre personali alla Galleria Pesaro, nel 1918 e nel 1920.
Nel 1895 partecipò alla Prima Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con il dipinto: Canale a Venezia.
Partecipa alla Biennale di Venezia del 1897, con 1 dipinto.
Partecipa alla Biennale di Venezia del 1899, con 1 dipinto.
Partecipa alla Biennale di Venezia del 1901, con 1 dipinto.
Partecipa alla Biennale di Venezia del 1903, con 1 dipinto.
Partecipa alla Biennale di Venezia del 1905, con 3 dipinto.
Nel 1907 partecipa alla VII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con i dipinti: Rapporti, La casa del pittore.
Nel 1908 partecipa alla LXXVIII Esposizione Internazionale di Belle Arti, della Società Amatori e Cultori di Belle Arti in Roma, con i dipinti: Nell'estuario, Sera di novembre.
Nel 1909 partecipa alla VIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con due dipinti: Velieri, Santa Fosca.
Partecipa alla Biennale di Venezia del 1912, con 2 dipinti.
Partecipa alla Biennale di Venezia del 1914, Mostra Personale, con 22 dipinti.
Dall'8 al 29 aprile del 1917, partecipa all'Esposizione delle Tre Venezie, alla Galleria Pesaro di Milano.
Nel maggio-ottobre 1921 partecipa alla 1^ Esposizione Biennale Nazionale d’Arte della Città di Napoli, con l'acquerello: Case di pescatori al tramonto.
Nel 1922 partecipa alla XIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con i dipinti: Gemelli, Reti al sole, Isola Sacra, Paese di pescatori, La riva.
Nel 1922 partecipa all'Esposizione Nazionale della R. Accademia di Brera e della Permanente a Milano.
Partecipa alla Biennale di Venezia del 1924, Mostra degli Acquerelli, 1 e con 2 dipinti.
Partecipa alla Biennale di Venezia del 1926, con 3 dipinti.
Partecipa alla Biennale di Venezia del 1928, con 2 dipinti.
Nel 1930 partecipa XVII Esposizione Biennale Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con i dipinti: Casa di pescatori, Sosta in laguna al mattino.
Nel 1931 partecipa alla Mostra d'Arte Sacra a Padova, espone nel "Paesaggio Antoniano", un bel paesaggio lagunare.
Nel 1932 partecipa alla XVIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con due dipinti: Barconi al sole, A Murano.
Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della
Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo
del Turismo, con l'opera: Foglie rosse.
Dal 4 al 19 aprile 1964 figura alla Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, a Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, con le opere: Canale a Murano, Veliero, Canale della Giudecca, A San Giacomo (Venezia).
Bibliografia:
1895 - Prima Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 145
1907 - VII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 102.
1907 - Settima Esposizione Internazionale d'Arte in Venezia, Fascicolo Primo, Pubblicazione dell'Illustrazione Italiana, p. 22.
1907 - Settima Esposizione Internazionale d'Arte in Venezia, Fascicolo Secondo, Pubblicazione dell'Illustrazione Italiana, p. 8.
1908 - LXXVIII Esposizione Internazionale di Belle Arti, catalogo mostra, Società Amatori e Cultori di Belle Arti in Roma, p. 16.
1909 - VIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 111.
1909 - Guido Marangoni. VIII esposizione Internazionale di Venezia. Pittori Veneti - La scultura, Milano, Natura ed Arte, anno XVIII, n. 24, 20 novembre, p. 798.
1917 - R. B., L'Esposizione d'Arte delle Tre Venezie a Milano, L'Illustrazione Italiana, n. 15, 15 aprile, p. 310 ill.
1921 - 1^ Esposizione Biennale Nazionale d’Arte della Città di Napoli, catalogo mostra, Napoli, maggio-ottobre, p. 21.
1922 - Rio di Valverde - Esposizione Nazionale della R. Accademia di Brera e della Permanente, Milano, La Cultura Moderna. Natura ed Arte, n. 6, giugno, p. 328.
1922 - XIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 121.
1930 - XVII Esposizione Biennale Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, pp. 46, 138.
1931 - Bruno Brunelli, La Mostra d'Arte Sacra a Padova, L'Illustrazione Italiana, II° semestre, Milano, Treves, p. 130.
1932 - XVIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 95.
1932 - XVIII Esposizione Internazionale d'Arte - Venezia, 1932 X° 28 aprile 28 ottobre, Fascicolo di Maggio della Rivista Le Tre Venezie, anno VIII°, N° 5, p. 270.
1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, ottobre, p. 47.
1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a
cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo
mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile
1964, p. 55.
1996 - La Biennale di Venezia. Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 695.