REFOLO MARIO (Fortunato Vicari) (1894-1954)
Fin dalla prima giovinezza fu appassionato della cultura e dell'arte. Collaborò a parecchi giornali: più frequentemente al «Giornale di Brescia». Sue opere di poesia: «Nostalgia mi porta»; «Quaderno di poesia n. 23»; «Ouest'alba già mi fa sera»; «Poesie» (Ed. «Poeti d'oggi» Asti); «Or che la soglia è deserta» (Ed. «Il sentiero dell'Arte» Pesaro). Nel 1932 dipinse due grandi tele per la Casa del Combattente di Brescia. Dal 1949 si dedicò con particolare fervore alla pittura e partecipò a numerose mostre collettive a Brescia e in altre città. Nel 1953 fu eletto Presidente dell'Associazione artistica bresciana a a cui da fervore di impulsi e di iniziative. Un suo quadro figura alla «Galleria Permanente dell'Arte francescana» ad Assisi. Ha quadri in numerose collezioni private di Milano, Asti, Ancona. Roma, Bologna, Assisi. Sue opere notevoli: «Riviera Lerici»; «Fiascherino»; «Pioggia sul Garda» «Fiori al mercato», «Incanto del Garda»; «Fantasia del lago»; «Bouquet».
Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della
Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo
del Turismo, con le opere: Fantasia del lago, Bouquet, Composizione.
Dal 4 al 19 aprile 1964 figura alla Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, a Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, con le opere: Incanto sul lago, Vetrine sul Garda, Bouquet, Tulipani.
Bibliografia:
1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, ottobre, pp. 37/38.
1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo
cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari
d’Artisti, catalogo mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza
Cavalli, 4-19 Aprile 1964, p. 52.