VERNI ARTURO (1891-1960)
Autodidatta. Ebbe un'infanzia difficile; dovette, per vivere passare da un mestiere all'altro, fino a quando non potette dedicarsi compiutamente alla pittura. Si astenne sempre dal partecipare a mostre collettive o a premi. Tenne, invece, numerose personali in tutta Italia. Fu in Francia, Spagna e Svizzera, sempre per esplicarvi la sua attività artistica. Durante l'alluvione del Polesine del 1951 si recò in quelle contrade (unico pittore) e ne ritrasse i momenti più drammatici e patetici. I quadri, esposti in una personale, a Brescia, furono tutti acquistati prima della vernice. Molti suoi quadri trassero ispirazione dalle contrade di Portese, dalle torbiere di Iseo, dalle vette bianche e dai ruscelli scroscianti della Valsaviore. (1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 45
).
Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della
Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo
del Turismo, con le opere: Il porto di Colioure (Francia), La Escala (Spagna), Lago d'Idro.
Dal 4 al 19 aprile 1964 figura alla Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, a Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, con le opere: Lago d'Idro, Lago d'Idro, Colliure (Francia), Lago d'Idro.
Bibliografia:
1927 - Cronache d'Arte e di Vita Bresciana, Il Garda, Rivista mensile, Verona, Anno II - n. 3 marzo, p. 59.
1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 45.
1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a
cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo
mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile
1964, p. 54.