Toppi Carlo

scultore ceramista
Roma, 10 marzo 1909 - Roma, 1992

Scultore, ceramista, nato a Roma il 10 marzo 1909. Ha trascorso gran parte della propria vita ad Anticoli Corrado, dove ha iniziato la modellazione della materia frequentando gli studi di Arturo Martini e Attilio Selva. Di ingegno versatile ha prediletto soprattutto la terracotta e la ceramica, affascinato dallo studio dell'arte sacra di derivazione neo-romanica. Anche le due formelle murate all'ingresso del settore urbanistica del Comune di Latina, intitolate "Il primo grano di Littoria" e "Il primo pane di Littoria" (un'opera con titolo analogo fu esposta alla Il Quadriennale di Roma nel 1935), nascono nel clima di questa rilettura critica dell'arte più autenticamente italiana, interpretando magistralmente la sacralità della vita rurale e il senso di profonda religiosità che durante il ventennio divennero caratteristica peculiare della cultura italiana. Le due terrecotte furono esposte alla "I Mostra d'Arte della Provincia di Littoria", svoltasi a Sabaudia dal 3 al 10 maggio 1936. In quell'occasione a Carlo Toppi fu acquistata un'opera intitolata "Piccolo rurale di Littoria". Presente alla IV sindacale fascista con l'opera "Rurale", alla VI (1936) con "Il Pane" e nel 1942 alla X Sindacale con una "Testa".

Nel 1930 partecipa alla XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con una Terracotta.

Nel novembre dicembre del 1930, partecipa alla Prima Mostra Internazionale d’Arte Sacra di Roma, con le sculture: Incontro di San Gioacchino con Sant’Anna, Visita di Sant’Anna alla Vergine.

Dal 5 gennaio al 15 agosto 1931 partecipa alla Prima Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma.

Nel 1931 partecipa alla Mostra d'Arte Sacra a Padova, con Tre giapponeserie.

Dal 5 febbraio al 31 luglio 1935 partecipa alla Seconda Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma, con il Pane di Littoria.

Nel 1936 partecipa alla XX Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con due sculture

Dal 5 febbraio al 22 luglio 1939 partecipa alla Terza Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma.

Dal 18 dicembre 1951 al 15 maggio 1952 partecipa alla Sesta Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma.


Bibliografia:

1930 - XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 125.

1930 - Prima Mostra Internazionale d’Arte Sacra, catalogo mostra, Roma, p. 56.

1931 - Bruno Brunelli, La Mostra d'Arte Sacra a Padova, L'Illustrazione Italiana, II° semestre, Milano, Treves, p. 130.

1936 - Ugo Ojetti, La XX Biennale Veneziana. Scultori Nostri, Corriere della Sera, 5 luglio, p. 3.

1955 - Artigianato Sacro, Città del Vaticano, Fede e Arte, Rivista Internazionale di Arte Sacra, Anno III, n. 2 febbraio, p. f.t.

1996 - La Biennale di Venezia. Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 656.

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