Autodidatta. Recatosi giovane a Roma, seppe meritare la stima e l’amicizia dell’architetto Giuseppe Sacconi, col quale ha collaborato a lungo in varia guisa nel Monumento a Vittorio Emanuele II: da rammentare in modo particolare i due colossali “Leoni alati,,, erti a sinistra e a destra dalla prima rampa della grande scalèa. - Collaborò con l'architetto
Giuseppe Sacconi alla realizzazione di parecchie opere di carattere
decorativo per il grandioso monumento a Vittorio Emanuele Il (Altare
della Patria) in Roma nel decennio che va dal 1900 al 1910, tra i quali
vanno ricordati: i leoni della scalea del monumento che sorge a piazza
Venezia, i trofei al di sopra delle quattro colonne del propileo di
sinistra, la porta laterale sormontata dal capo alato di Minerva e i
simboli delle scienze nei lacunari bronzei del portico.
Ha eseguito numerosi ritratti e parecchi monumenti ai Caduti in guerra, per diverse città d’Italia. Il suo stupendo gruppo “ San Francesco d’Assisi ,, nel piazzale lateranense in Roma, è stato inaugurato nel 1927.
Ha opere d’argomento sacro; altre di soggetto sportivo. Nel 1915 fece una statua del “Redentore,, per Dublino (Irlanda); nel 1928 una “ Statua di San Francesco ,, per Solta (Repubblica Argentina).
A Roma è stato presidente dell’Accademia di San Luca.
A Monza nel 1910 per la cappella espiatoria in memoria di Umberto I°, modella un Cristo in argento per la croce.
In occasione delle Feste Commemorative del 1911 in Roma, esegue lavori per il Padiglione delle Feste.
Esegue il Busto di Giacinto Bruzzesi a spese del Comune di Roma, per il Gianicolo, il monumento viene inaugurato nel 1912.
Busto di Cartoni Melchiorre donato dalla famiglia, accettato dal Comune di Roma per il Gianicolo il 14 luglio 1920.
Dal 30 marzo al 30 giugno 1921, figura alla Prima Biennale Romana, con le sculture: Ritratto, Centauressa.
Lavora per La Basilica Francescana del “Tabor” .
Il monumento ai Garibaldini di Santa Maria Capua Vetere è un grande ossario monumentale dedicato ai garibaldini caduti durante la battaglia del Volturno. La statua raffigurante la Vittoria alata ad opera di Ettore Ximenes che sormontava la colonna principale fu distrutta da un fulmine nel 1914 e sostituita da un'opera molto simile di Giuseppe Tonnini.
Esegue il monumento ai Caduti di Camerino.
Altre opere di pregio sono i monumenti ai Caduti di Campagnano, Bitetto, Fiorenzuola d'Arda, S.M. Capua Vetere,
Cerveteri, Matelica e Pescasseroli; quello a Bartolo Longo nella
Basilica di Pompei.
In Valle di Pompei il 5 ottobre 1928 inaugura il monumento a Bartolo Longo.
Nel 1932 partecipa a Roma, alla Terza Mostra del Sindacato Interprovinciale Fascista Belle Arti del Lazio, con
"Danzatrice",.
Tra il 1934/1936, per il Collegio Convitto IV Novembre dell'Istituto Nazionale Fascista di Assistenza per i dipendenti degli Enti Locali, al Lido di Roma, esegue in collaborazione con Enzo Zatteroni, la gigantesca scultura "L'educazione intellettuale" mentre la scultura "L'educazione fisica" è statarealizza da Sergio Vatteroni.
Altre opere di pregio sono i monumenti ai Caduti di Campagnano, Bitetto, Fiorenzuola d'Arda, S.M. Capua Vetere,
Cerveteri, Matelica e Pescasseroli; quello a Bartolo Longo nella
Basilica di Pompei.
Presente alla X Sindacale (1942) con un "Ritratto".
A Littoria
aveva realizzato, dietro incarico dell'Architetto Oriolo Frezzotti, nel
1941, il bassorilievo in marmo porfirico dell'Arengario della Casa del
Fascio (l'attuale Palazzo M).
E' morto a Roma nel 1954.
Bibliografia:
1910 - La cappella espiatoria, Natura ed Arte, Milano, Vallardi, N. 18 - 20 agosto, p. 416
1911 - Guida Ufficiale delle Esposizioni di Roma, catalogo mostra, Roma, p. 100;
1921 - Prima Biennale Romana. Esposizione Nazionale di Belle Arti nel Cinquantenario della Capitale. Catalogo mostra, Roma, pp. 27, 115, ill. 44.
1922 - Antonio Marino, Il Gianicolo Illustrato, Roma, Stab. Tipogr., p. 80, 91
1924 - La Basilica Francescana del “Tabor” inaugurata, Cimento, Anno IV, fascicolo XI, aprile, p. 242.
1928 - Monumento a Bartolo Longo a Pompei, Napoli, Cimento, p. 100.
1936 - Roma - La inaugurazione del Collegio Convitto IV Novembre., Pro Familia, Milano, N. 46 (1878), 15
novembre, p. 543.
1942 - Alberto Riccoboni: Roma nell’Arte. La Scultura nell’Evo Moderno, Roma, Casa Editrice Mediterranea.
1946 - Francesco Sapori: Il Vittoriano, Roma, La Libreria dello Stato.
1949 - Francesco Sapori: Scultura italiana moderna, Roma,
Libreria dello Stato.
1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume secondo, Lodi, Il Pomerio, pp. 1039/1040.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume II, M-Z, Adarte, p. 906/907.