Diplomato all’accademia Nazionale di Belle arti di Carrara è stato allievo di Arturo Dazzi.
Partecipa nel settembre/ottobre 1937 XV, alla Seconda Mostra del Sindacato Nazionale
Fascista Belle Arti a Napoli, Palazzina Spagnola.
Dal 5 febbraio al 22 luglio 1939 partecipa alla Terza Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma.
nel 1940 alla XXII Biennale di Venezia con 1 scultura, alla terza Mostra Nazionale di Milano e a tutte le Mostre Sindacali sarde. Premio del Ministero delle Corporazioni e premio del Duce alla IX Mostra Sindacale d’Arte sarda.
Nella primavera del 1942 partecipa A Roma, alla Prima Mostra degli Artisti Italiani in Armi (Sottotenente del Genio), presenta l’altorilievo in cemento “Artieri al lavoro” (cm. 200x200).
Dal 7 marzo al 31 maggio 1953 partecipa alla mostra: L'arte nella vita del Mezzogiorno d'Italia. Mostra di arti figurative e di arti applicate dell'Italia meridionale, a Roma, presso il Palazzo delle Esposizioni.
Dal 22 novembre 1955 al 30 aprile 1956 partecipa alla Settima Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma.
Sa lavorare il marmo con finezza e decisione. . Si è dedicato al ritratto; ha gusto decorativo per ampie composizioni.
Bibliografia:
1942 - Francesco Sapori: Prima Mostra degli Artisti italiani in armi, Roma, Stato Maggiore R. Esercito, pp. 78, 364.
1949 - Francesco Sapori: Scultura italiana moderna, Roma,
Libreria dello Stato.
1996 - La Biennale di Venezia. Le Esposizioni Internazionali
d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p.
654.