Tesei Marilena

pittrice
Forlì

Marilena Tesei è nata a Forlì, dove abita ed ha lo studio artistico.

Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Ravenna e corsi di perfezionamento in pittura tenuti da maestre/i d’arte romagnole/li.

Da anni si dedica con costanza alla pittura in ambito prevalentemente astratto- concettuale, simbolico e lirico, fino a pervenire ad una personale figurazione onirica e, in particolare, ad una purezza geometrica avulsa da precise formule matematiche.

Proviene da esperienze fotografiche e letterarie, con la pubblicazione del romanzo “Bigodini al vento” 2002, Ed. Il Ponte Vecchio, Cesena.

La sua sigla principale si basa sulla forma-colore, in una libertà poetica che spazia nei vari campi dell’esistenza sociale e in ambiti naturalistici e cosmici.


Contatti

Sito : www.marilenateseiartista.it

E-mail: fioridicampomarilena@gmail.com

Fb: Marilena Tesei artista

Instagram: Marilena Tesei artista

Cell. 339.6699003


Delle esposizione personali e collettive fino ad ora organizzate o a cui ha partecipato, si menzionano:

  • Vernice Art Fair, Forlì 2021 - 2022 - 2023 - 2024
  • Concorso Caterina Sforza, (collettiva) Terra del Sole - Castrocaro Terme 2022/2024
  • Concorso Fondazione Montemaggi, (collettiva) Savignano sul Rubicone 2022/2024
  • Red Carpet, (collettiva) Meldola 2022
  • I lunedì dell’Arte, (collettiva) Gabicce 2022
  • Luxembourg Art Prize, 2022 (collettiva) - Certificato di merito artistico
  • Speciale Firenze Spazio Espositivo S Marco, (mini personale) Firenze 2022
  • Concorso Premio Campaldino 1289, (collettiva) - Poppi (AR) 2023
  • Caffè della Molinella, centro storico Faenza (personale) 2023
  • Concorso Premio Fondazione Amedeo Modigliani, Roma (collettiva) 2023
  • Neo Marguttiana (collettiva) Faenza2023
  • Menotti art festival di Spoleto, (mini personale) 2023
  • Mostra d’Arte Internazionale MA-EC Gallery - (collettiva) Milano 2023
  • Premio d’Arte Caterina Sforza e Cosimo I de’Medici, (collettiva) Bagno di R. 2024
  • Regnoli 41 Spazio Rebu’ (personale) Forlì 2024
  • Sacrario dei Caduti,Bagnacavallo (personale) 2024
  • Chiesa di S.Giacomo, Forlì (collettiva ) 2024
  • Biennale Arte Contemporanea, Tashkent, Uzbekistan (partecipazione opere in video personale ) 2024
  • Galleria “Piano B “ Ravenna (mini personale) 2024
  • Expo Bologna2025 XIII Ediz.Galleria Wikiarte BO (collettiva) 2025
  • Regnoli 41 Spazio Rebù “Piccolo formato” Forlì (collettiva) 2025
  • Galleria del Monte - Fondazione Carisp - Forlì (collettiva) 2025
  • Galleria Michelacci, Meldola (personale) 2025
  • Roccambolesca, Meldola (collettiva - personale) 2025
  • Settimana della cultura dell’Uzbekistan e degli amici, Pesaro (collettiva) 2025
  • Galleria comunale la Molinella, Faenza (collettiva) 2025
  • Festival del Buon Vivere Musei S.Domenico, Forlì (collettiva) 2025
  • Arte a Palazzo Borghi Modigliana, FC (collettiva) 2025
  • Expo Art3f Alta Savoia La Roche Furon, Francia 2025
  • Expo Art3f Bruxelles, Belgio 2025
  • Museo MU.VE Modigliana, FC (collettiva) 2025
  • Palazzo Pallavicini Open Space - Art Week Bologna (collettiva) 2026
  • Vernice Art Faire con la Galleria “Denis Gallery” Forlì (collettiva) 2026
  • Carnevale della Romagna - Gambettola (personale e collettiva in contemporanea) 2026
  • Cesena Chiesa S. Agostino “Visioni del futuro-uno sguardo al femminile” (collettiva) Cesena 2026
  • S. Maria di Piazza “Progetto Angeli International Festival” Pergola PU (collettiva) 2026
  • Galleria Comunale la Molinella, Faenza (collettiva) 2026
  • Dante e quindi uscimmo a riveder le stelle, Pal Pretorio di Terra del Sole Castrocaro FC (collettiva) 2026
  • S. Francesco “un cantico che risuona ancora” a celebrazione degli 800 anni dalla morte, Palazzo Pretorio Terra del Sole Castrocaro FC (collettiva) 2026


Bibliografia

Pubblicazione su catalogo “Vernice 2021 – 22 – 23 – 24”

Pubblicazione su catalogo “DuemilArtisti22” La Fiera Letteraria

Pubblicazione su catalogo “Menotti Art Festival 2023”

Pubblicazione su catalogo “Wonder Art” Milano 2023

Pubblicazione su catalogo “Premio d’arte Caterina Sforza e Cosimo I de’Medici” 2024

Pubblicazione su catalogo “Expo Wikiarte 2025 XIII Ediz.”

Pubblicazione on-line “www.archiviosartori.it” ARCHIVIO mensile d’Arte e Antiquariato, Mantova 2025

Pubblicazione catalogo on-line “ Pallavicini - Open Space” Bologna 2026

Pubblicazione su catalogo “Visioni del futuro -uno sguardo al femminile” Cesena 2026 Pubblicazioneon-line www.dizionariodartesartori.it “Dizionario d’Arte Sartori” della Galleria Sartori, Mantova, 2026


Giudizi critici

Marilena Tesei.Arte di denuncia culturale e sociale

Geometria euclidea?

O Geometria non euclidea?

Geometria della ferrea regola matematica?

O Geometria dell’universale infinito cosmico?

Marilena Tesei, artista di astrazione geometrica, non si allinea a possibili canoni e quesiti matematici, seguendo, invece, la vibrante geometria della sua anima. Sì, perché le sue connotazioni geometriche, avulse da precise regole schematiche, si accordano con le urgenze del suo interiore sentire. Un sentire che si rivolge, prevalentemente, a realtà politiche, economiche, sociali ed etiche, proprie del mondo contemporaneo.

Le sue forme “pseudo-geometriche”, che rammentano quadrilateri, triangoli, cerchi, settori circolari, o loro incidenze, sorgono in consonanza con il contenuto da esprimere e da evidenziare. Quindi, andamenti a volute libere o ad aspri angoli acuti, sottendono pause di intima riflessione o denunce gridate di definiti ammonimenti. La sua è un’arte sociale, sul “limen” di un “concettuale” drasticamente sottolineato, in cui è riposta una “tempesta” interiore in attesa di risolutiva quiete. È la confusa e disarmonica, fosca e ingiusta società attuale che sollecita un’arte in desiderio di dialogo e di risposte costruttive.

Eppure l’annuncio pittorico dell’artista si veste di una calibrata armonia di forme, di un simbolismo talora lirico, di una luminosità poetica e di una dilatazione cromatica in grado di coinvolgere, nella percezione formale, il contenuto del concetto etico-filosofico. Non mancano, a volte, sottesi suggerimenti figurali, oppure inserti eterocliti o verbali, atti a movimentare il dialogo estetico e la dinamica della superficie pittorica. Si riscontra, tuttavia, una continuità percettiva nel divenire temporale e spaziale dei dipinti che, da soluzioni più libere ed analitiche, è approdata ad una mirabile sintesi formale, assonante con uno sviluppo progressivo e costante della dialettica estetica ed etica.

Marilena Tesei, tecnicamente solida e ricca di progetti ideativi, ama la ricerca coerente e sperimentale di nuovi linguaggi e metodi esecutivi, nonché la conquista di un’autonoma libertà espressiva che, in tempi recentissimi, è giunta anche ad encomiabili formulazioni figurative. Queste, incentrate su volti femminili, denotano la volontà, forse inconscia, di far emergere un “Sé” junghiano che, dal profondo, intende affiorare nell’intensità di un’espressione tangibile e nella percettiva esigenza di un silente colloquio interiore.

Avulsa da precisi “ismi” culturali ed artistici, Marilena Tesei denota, comunque, uno spiccato amore per un’arte efficace, fortemente ammonitrice, in cui la sicurezza di ipotesi geometriche approda a tesi estetiche con potenti fondamenta dialettiche. Conoscitrice, in particolare, delle “avanguardie storiche” e delle successive “neoavanguardie”, l’artista ha attinto iniziali ispirazioni culturali che, nel tempo, hanno consentito un linguaggio prettamente autonomo, personale e di originale caratura progettuale.

La geometria dell’anima di Marilena Tesei crea la compagine portante dell’idea, le basi del creare pittorico, rivelando la sintetica architettura interiore di un profondo sentore esistenziale. La sua essenziale struttura artistica sonda ogni anfratto dell’essere umano inserito in una società complessa, di cui osserva ogni realtà naturalistica ed urbana, non tralasciando nulla di ciò che emerge in consonanza armonica o in dissonanza disarmonica con l’ambiente fisico ed antropico. Al riguardo, si potrebbe ipotizzare una tensione didascalica, ma, invero, si tratta prevalentemente di un’arte epica, talora lirica, che urla strali di inflessibile accusa.

In quest’ottica, la pittura diviene messaggio, monito, dialogo, colloquio e speranza di rinascita. In verità, l’arte, quando “parla” all’anima e con l’anima, può assurgere a vera paladina di una costruttiva rivoluzione e rivalutazione di valori esistenziali e sostenitrice di un’affermativa etica culturale.

Enzo Dall’Ara

Storico e critico d’arte, scrittore e critico letterario


Le geometrie ingenue e solari di Marilena Tesei

La pittura è una forma d’arte che, nel tempo, ha subito moltissime mutazioni dettate dalla continua ricerca e dalle contaminazioni che gli artisti ad essa dediti, non hanno mai smesso di assoggettarsi e praticare.

Il risultato è stato che, soprattutto nel secolo scorso c’è stato un fiorire diffuso di nuove tecniche, nuovi movimenti e tendenze, nuove modalità espressive. Si è quindi passati dalla pittura figurativa a quella astratta, dall’Informale al Concettuale, e questo per consentire al talento dei vari pittori e pittrici di potersi rappresentare trasponendo sulla tela (o su tavole lignee) tutte quelle competenze e tecniche acquisite, ma anche le sensazioni, le emozioni, i dolori e le gioie e le ribellioni che si agitavano dentro le loro vite. Ed è in questa dimensione che il lavoro di Marilena Tesei ha trovato la sua collocazione.

Amante assoluta del colore e di quella spontanea ingenuità che solo nell’infanzia si può ritrovare, Marilena entra nella pittura attraverso l’astrattismo. Prima utilizzando quasi esclusivamente sovrapposizioni di forme geometriche e tinte sgargianti, poi, sempre più, cercando di imprimere alle sue opere il pensiero. Certe figure e simboli si sono quindi, per alcuni aspetti, “addolciti” e distesi, mentre altri hanno visto acuirsi angoli e punte fino quasi a “trafiggere” tele e colori. Sì, perché Marilena attraversa, con la sua pittura vivace e dirompente, le sue ribellioni interiori, il suo disperato bisogno di comunicare con gli altri e di risvegliare quelle sopite emozioni dell’umano che la nostra società, sempre più tecnologica ed indifferente, sta quotidianamente minando.

Così, dopo il periodo in cui l’artista dimostra, attraverso la sua personale ricerca, quasi di volersi avvicinare ad una forma più vicina al reale e all’oggettivo, con le sue opere dedicate alle città sospese in cui vivono estranianti creature, ella pone lo sguardo sempre più disilluso verso i veloci cambiamenti del nostro tempo che fagocitano sentimenti e idee. E pare proprio che i suoi ultimi lavori vogliano parlarci, in maniera più diretta e pragmatica che in passato, dei suoi stati d’animo e delle tante emozioni che si agitano in lei. Tanto da volerci fare entrare in una realtà incapace di essere stravolta dalla fantasia, che pure rimane cifra consolidata nell’immaginario artistico di Marilena. Una fantasia gioiosa che, attraverso l’esplosione dei colori, esprime tutto l’innato desiderio di portare un messaggio di speranza nel triste grigiore di questo tempo di guerre e funeste profezie. Spingendoci a rimanere ancorati ancora a quel “minuscolo vivente” che fretta e violenza sembrano incapaci di far tornare al centro dei nostri pensieri. Non è quindi “solo” una pittura di rottura e di ostracismo quella a cui oggi è approdata l’artista. Ma un lavoro che, pur percorso dall’urlo di denuncia contro l’indifferenza e la volgare adesione alla violenza, simbolicamente utilizza il colore per ridare luce e solarità anche alle nostre vite. Ed è in questo che Tesei rimarca il suo stile.

Senza ferire lo sguardo con le violente trafitture delle tinte scure e drammatiche usate da molti artisti per rappresentare il disagio e il dramma collettivo del nostro tempo. Così l’uso del rosso intenso e del giallo possono infiammare o spegnere le dicotomie prodotte da una forviante società che riconosce solo il potere e la forza e non la gentilezza e l’amore. Così il blu, il verde e il viola indagano la nostra intima relazione con la spiritualità obbligandoci a contemplare cielo e natura con più rispetto e attenzione. Comese il bianco e il nero insieme, quasi del tutto assenti dal lavoro di Marilena, ci proponessero di guardare dentro noi stessi con le migliaia di sfumature diverse che evidenziano le nostre distinte identità. Perché nella sua pittura, come nella vita, ogni colore è differenza e valore che solo attraverso l’accoglimento e l’accettazione porterà ad una vera esistenza dove le “piccole cose” siano fautrici (foriere) del cambiamento dei destini. Questo le colorate opere della Tesei ci suggeriscono: il ritorno a rapporti umani autentici che, epurati dalla sostituzione delle relazioni con un uso esasperato dei social, possano tornare a co-stringerci in un abbraccio concreto. Alla salvifica osservazione e al rapimento verso la Natura, alla compassione e alla solidarietà, al sorriso e alla fiducia. Allontanandoci, anche grazie all’osservazione di un suo quadro, da quelle insidiose apnee che non ci consentono più di cogliere l’ampio respiro di cui necessita la nostra vita per essere pienamente goduta. Consapevoli che la straordinaria tavolozza su cui Marilena muove le sue emozioni non è solo colore ma l’ostentata urgenza di un’artista e di una donna di comunicare sì il dissenso ma, subito dopo, di offrire ad esso il contrapporsi di una energia positiva e solare pronta a reagire e a renderci pronti a contrastare la triste omologazione (che tutto riduce uguale) con quella illusoria chimera chiamata “sogno”.

Angelamaria Golfarelli

15 gennaio 2026

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