Pietro Scoppetta fu inizialmente allievo di Giacomo Di Chirico. Successivamente si recò a Roma, dove frequentò gli studi degli artisti della città e poi a Parigi e a Londra, dove subì le influenze degli impressionisti francesi, che unì al suo stile pittorico, caratterizzato dalle tinte vivaci della scuola napoletana. Scoppetta rappresentò sempre paesaggi napoletani, parigini, londinesi e fu molto abile anche nel catturare la grazia della femminilità nelle figure dei suoi dipinti.
Nel 1910 partecipa alla IX Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con il dipinto: Taverna napoletana.
Nel 1914 partecipa alla XI Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 2 dipinti
Nel 1920 partecipa alla XII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con una Mostra retrospettiva, dove vengono esposti 35 dipinti (Nonchalance, ...)
Bibliografia:
1910 - IX Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 153.
1920 - Raffaele Calzini, XII Esposizione Internazionale d'Arte in Venezia, Milano, L'Illustrazione Italiana, n. 25, 20 giugno, p. 707 ill.
1996 - La Biennale di Venezia. Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 624.