Schiavio Vincenzo

pittore
Veleso (CO), 19 luglio 1888 - Como, 9 settembre 1954
sgelo
Sgelo - 1927

SCHIAVIO VINCENZO (1888-1954)

Fu iniziato all'arte da Baldassare Longoni e tenne come modelli preferiti le opere di Emilio Longoni. Dal pittore Carlo Fornara fu avviato al divisionismo che seguì fino a quando questo suo amico e maestro gli consigliò di adottare la pennellata libera che, dopo di allora, egli adottò con migliore soddisfazione. Tenne diverse sue mostre a Como, al Broletto; partecipò alla Biennale Veneziana. In numerose mostre collettive e personali riscosse elogi e premi. L'ultimo premio, del «Cardo», per la pittura di montagna fu ritirato dai suoi familiari dopo la sua morte. (1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, ottobre, p. 41 ).


Dal 10 settembre 1927, partecipa alla mostra: Onoranze a Volta, che si tiene nell'Istituto G. Carducci di Como, con i dipinti: Notte di primavera, Ombre fugaci, Sul colle, Trasparenze autunnali, Sgelo, Punta Sertori, Il saluto del sole, Canzone di primavera, Studio di chiesa.

Partecipa alla Biennale di Venzia del 1950 con 1 dipinto.

Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo del Turismo, con le opere: Ultim sole a Criskamm (Monterosa), Vecchio cortile.

Viene ricordato con una mostra dal 9 ottobre al 5 dicembre 2021 nel salone espositivo al primo piano del Broletto di Como.


Bibliografia:

1927 - Catalogo della Esposizione Nazionale d'Arte indetta dal Comitato per le onoranze a Volta, catalogo mostra, Como, Istituto Carducci, pp. 30, 32, 33.

1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, ottobre, p. 41.

1996 - La Biennale di Venezia. Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 619.

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