SCHIAVIO VINCENZO (1888-1954)
Fu iniziato all'arte da Baldassare Longoni e tenne come modelli preferiti le opere di Emilio Longoni. Dal pittore Carlo Fornara fu avviato al divisionismo che seguì fino a quando questo suo amico e maestro gli consigliò di adottare la pennellata libera che, dopo di allora, egli adottò con migliore soddisfazione. Tenne diverse sue mostre a Como, al Broletto; partecipò alla Biennale Veneziana. In numerose mostre collettive e personali riscosse elogi e premi. L'ultimo premio, del «Cardo», per la pittura di montagna fu ritirato dai suoi familiari dopo la sua morte. (1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 41
).
Dal 10 settembre 1927, partecipa alla mostra: Onoranze a Volta, che si tiene nell'Istituto G. Carducci di Como, con i dipinti: Notte di primavera, Ombre fugaci, Sul colle, Trasparenze autunnali, Sgelo, Punta Sertori, Il saluto del sole, Canzone di primavera, Studio di chiesa.
Partecipa alla Biennale di Venzia del 1950 con 1 dipinto.
Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della
Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo
del Turismo, con le opere: Ultim sole a Criskamm (Monterosa), Vecchio cortile.
Viene ricordato con una mostra dal 9 ottobre al 5 dicembre 2021 nel salone espositivo al primo piano del Broletto di Como.
Bibliografia:
1927 - Catalogo della Esposizione Nazionale d'Arte indetta dal Comitato per le onoranze a Volta, catalogo mostra, Como, Istituto Carducci, pp. 30, 32, 33.
1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 41.
1996 - La Biennale di Venezia.
Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 619.