Salvini Salvino

scultore
Livorno, 26 marzo 1824 - Arezzo, 4 giugno 1899

Nato a Livorno insegna all'Accademia di Pisa e poi all’Accademia di BB.AA. di Bologna dal 1868.

Tra i suoi primo saggi: Archimede, Omero e La figlia di Sion.

Nel 1862 il settimanale Museo di Famiglia, edito a Milano da Treves, pubblica: La figlia di Sion, statua dello scultore fiorentino Salvino Salvini. La scultura esposta nel 1861 all’Esposizione fiorentina (premiata), e nel 1862 all’Esposizione Universale di Londra.

Nel 1868 esegue la statua del Monumento a Vittorio Emanuele II, la statua è alta 8 metri, il suo piedistallo opere dell’architetto Falcini di Firenze è alto 4 metri. (Il modello per vari motivi non venne mai fuso in bronzo) il monumento viene poi realizzato nel 1890 da Emilio Zocchi.

Nel 1870 l'opera in marmo: La figlia di Sion viene pubblicata su: L'Illustrazione Popolare, Milano, Treves, Anno 1 - N. 40, 24 marzo, p. 320.

Salvino Salvini realizza il Monumento a Giambattista Morgagni, per la città di Forlì, che viene inaugurata il 27 maggio 1875.

Ad Arezzo, esegue il Monumento con statua in marmo a Guido Monaco, che viene inaugurato il 2 settembre 1882, sul basamento sono collocati due rilievi bronzei raffiguranti: Guido che inventa le note musicali sotto ispirazione divina, circondato da angeli cantori, e il genio che insegna il canto gregoriano ai monaci e ai novizi con il suo sistema innovativo e li dirige in coro. .

Nel 1887 esegue la scultura del Cardinale Valeriani per la nuova facciata di Santa Maria del Fiore in Firenze.

Nel 1893 si trasferisce con la famiglia ad Arezzo, dove muore nel 1899.

Il busto di Giambattista Morgagni esposto nella Biblioteca dell'Ospedale nel 1899, destinato a decorare la scuola di anatomia patologica dell'Ospedale di San Tomaso a Londra, opera di Benvenuti, eseguita dal prof. Veronesi.

Tra i suoi lavori ricordiamo:

Due statue di Nicolò e Giovanni Pisano, nel Camposanto di Pisa.

Il simulacro del cardinale Valeriani, collocato in un pilone della facciata del Duomo di Firenze.

Giotto Giovanetto nella sala dei matrimoni di Roma.

Nella Certosa di Bologna esegue numerosi monumento funebri e busti, tra i quali ricordiamo quelli di Angelo Mariani (Direttore d'orchestra), e del famoso Gioacchino Rossini.



Bibliografia:

1862 - P. A. Curti, La figlia di Sion, Museo di Famiglia,Milano, Treves 1862 (anno secondo), p. 240, 241 ill., 242.

1864 - Oreste Raggi, Di una nuova ingiuria a Dante in Firenze, Milano, Museo di Famiglia, n. 32, pp. 503;

1867/1868 - La statua equestre di Vittorio Emanuele, di Salvino Salvini, L’Universo Illustrato, Milano, Emilio Treves, p. 584 (con ill.), 711.

1868 - Sulla statua equestre di S. M. il re Vittorio Emanuele modellata dal Prof. Salvino Salvini per eseguirsi in bronzo. Firenze, Paggi,

1870 - La figlia di Sion - L'Illustrazione Popolare, Milano, Treves, Anno 1 - N. 40, 24 marzo, p. 320.

1875 - Attualità, Museo di Famiglia, Milano, Fratelli Treves Editori,n. 22, 3 giugno,p. 343, 345 (ill.);

1882 - “Supplemento straordinario illustrato al Giornale Il Secolo, Gazzetta di Milano”, (1 settembre), stampato nello stabilimento Sonzogno, Arezzo, Monumento a Guido Monaco, inaugurato il 2 settembre 1882 - illustrazione.

1887 - Dopo cinquecento novantun’anni, Firenze, Santa Maria del Fiore e il Centenario di Donatello,Milano L’Illustrazione Italiana, secondo numero straordinaio, maggio 1887, p. 1.

1899 - Giovanni Battista Morgagni, Milano, L'Illustrazione Italiana, n. 12, 19 marzo, p. 190 ill.

1899 - Lo scultore Salvino Salvini (necrologio), Milano, L'Illustrazione Italiana, n. 25, 18 giugno, pp. 414 ill.

1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume secondo, Lodi, Il Pomerio, pp. 938/940.

2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume II, M-Z, Adarte, p. 837.