Saccomanno Santo

scultore
Genova, 1833 - Genova, 1914

Saccomanno Santo

Dopo avere seguito i corsi di Varni all'Accademia Ligustica, Saccomanno intraprese l'attività di scultore, alternando ritrattistica e scultura funeraria.

Nel 1878 realizza il Monumento a Davide Chiossone, medico, letterato, filantropo, che viene collocato in Corso Principe Amedeo a Genova.

Partito da un sobrio realismo di ascendenza romantica (Tomba Chiarella, 1872), ne radicalizzò la componente analitica, sortendo talvolta effetti di crudo verismo (Tomba De Costa, 1877) e arrivando addirittura a definire le lacrime della figura dolente nella Tomba Nicolò Lavarello (1890). Quest'ultima è una variante sul tema del "Sonno Eterno"- già proposto nella Tomba Carlo Erba (1883) e nella Tomba Acquarone (1899) - uno dei più adatti ad esprimere la pessimistica concezione della morte di Saccomanno.

Cimitero di Staglieno - Genova:

1876 - Monumento Erasmo Piaggio.

1883 - Monumento Carlo Erba.

1887 - Monumento Mangini.

1890 - Monumento Lavarello.


Bibliografia:

1905 c. - Souvenir de Cimetière de Gênes. (album fotografico).

1910 - Genova: Cimitero di Staglieno. Monumento Lavarello. Natura ed Arte, Milano, Vallardi, N. 23 - 5 novembre, p. 735/2 ill.

1933 - Corso Principe Amedeo - Monumento a Davide Chiossone, Genova - Rivista Municipale, anno 13 - Num.° 3 marzo - A XI, p. 220 ill.

1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume secondo, Lodi, Il Pomerio, pp. 936/937.

2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume II, M-Z, Adarte, p. 835.

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