RUSSOLO LUIGI (1885-1947)
Inquieta e agitata fu la sua giovinezza. Abbandonò gli studi classici per darsi a quelli musicali sotto la guida del padre. Dopo alcuni anni abbandonò lo studio della musica per dedicarsi definitivamente alla pittura. Iniziatosi il movimento pittorico futurista partecipò alle prime battaglie da esso suscitate. Partecipò come volontario alla guerra 1915-1918 con gli amici Boccioni, Sant’Elia, Funi e Sironi. Tornato, mutilato e decorato al valore, riprese la sua attività pittorica e musicale. Nel 1916 pubblicò il volume «Intonarumori». Condusse fortunate ricerche per aumentare possibilità della tecnica delle orchestre moderne. Diede concerti a Milano e a Parigi. e risultati delle sue ricerche interessarono grandi musicisti di fama mondiale. Si occupò di occultismo; nel 1938 raccolse nel volume: «Al di là della materia» il frutto degli studi compiuti in questo campo. Inventò un nuovo arco per gli strumenti a corda: «L’arco armonico» Nel 1926 presentò alla Biennale veneziana « Sensazione di bombardamento»; nel 1930, nella stessa espose: «Bolle di sapone»; «Autoritratto»; «Luci»;« Figura»; «Studio». Partecipò a numerose mostre in Italia e all'estero, soprattutto in Francia e in Inghilterra. Particolare interesse suscitò, nel 1946, la sua personale, tenuta alla Galleria Salvetti di Milano. La morte lo colse quando, convinto che il futurismo avesse 'esaurito il suo compito negli sviluppi dell'arte moderna, si apprestava ad esprimere in un nuovo linguaggio (classico-moderno) le emozioni che gli spettacoli della natura suscitavano nel suo animo. (1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 39
).
Nel 1930 partecipa alla XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia: Futuristi Italiani, con cinque dipinti: Bolle di sapone, Autoritratto, Luci, Figura, Studio.
Nel febbraio 1931 partecipa all'Esposizione Sociale della Camerata Artisti Combattenti d'Italia, a Milano, Palazzo della Permanente, con le acqueforti: Acquaforte, Nietzsche, Testina, Medio - Evo, Tetti, La chioma, Maschere, Il mattino, e la sanguigna: Autoritratto, e le opere: La musica, Impressioni di bombardamento.
Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della
Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo
del Turismo, con le opere: Il trionfo della morte, Donna al balcone, Il mattino - Nietzche.
Bibliografia:
1922 - La Prima Esposizione Futurista in Torino, Torino, L'artista moderno, volume XXI, n. 7 aprile, pp. 106 ill., 107/109.
1930 - (F.T. Marinetti) XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 145.
1931 - Esposizione Sociale della Camerata Artisti Combattenti d'Italia, catalogo mostra, Milano, Palazzo della Permanente, pp. 186, 187, 189, nn. 123, 126, 129, 130, 132, 133, 134, 135, 136, 162, 163.
1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, ottobre, p. 39.