Ruberti Francesco

pittore
Mantova, 2 aprile 1908 - Mantova, 7 febbraio 1992

Francesco Ruberti nasce a Mantova il 2 aprile 1908; muore il 7 febbraio 1992.

Ventenne parte come operaio per la capitale francese; a Parigi resta alcuni mesi durante i quali ha modo di confrontarsi con il locale mondo dell’arte. Rientrato in Italia, di formazione autodidatta, dipinge privatamente ed il suo primo appuntamento artistico risale al 1939, quando, sollecitato dagli amici Perina, Facciotto e Cavicchini, partecipa, dal 14 maggio al 30 giugno, alla Mostra dei Pittori, Scultori e Incisori Mantovani ’800 e ’900 al Palazzo Te di Mantova con due dipinti: Ritratto di mia madre, Bimba.

Partecipa nel maggio-giugno 1941 alla VIII Mostra sindacale degli artisti mantovani con il dipinto: Natura morta; lo stesso anno figura anche alla Mostra Sindacale Interprovinciale di Milano.

Prende parte, dal 6 al 21 giugno 1942, alla IX Mostra sindacale degli artisti mantovani tenutasi nel Ridotto del Teatro Sociale di Mantova con due dipinti: Paesaggio, Orto in città.

Interviene alla X Mostra Sindacale d’Arte nel 1944, dal 23 aprile al 14 maggio, allestita nella sede dell’Unione professionisti e artisti in Via Marangoni a Mantova con una Nevicata.

Dal 24 giugno 1945 espone con Gino Donati e Carlo Andreani nella nuova Galleria alle Concole, in Via Arrivabene 17 a Mantova. Dal 15 luglio, partecipa alla mostra collettiva dei pittori mantovani alla Galleria Alle Concole di Mantova “una natura morta di Ruberti che qui non sfigura per niente” (Faccioli). Nel settembre viene invitato ad esporre con una Personale alla Galleria Bergamo di Bergamo. Sempre in settembre, alla mostra di Guastalla, partecipa fuori concorso con due opere “Paesaggio mantovano è uno, dove la sensazione coloristica delle rive di un fiume è resa unicamente nei suoi valori tonali”. È chiamato insieme a Mario Lomini e a Carlo Andreani a far parte del direttivo artistico del Gruppo Artistico Mantovano, lo stesso che promuove la Mostra della Libertà, tenutasi dal 14 al 30 ottobre, nelle Sale di Palazzo Ducale a Mantova, a cui anch’egli interviene con cinque dipinti: Il campo arato, Meriggio sul lago, Figura, Natura morta, Paesaggio mantovano; per l’occasione Faccioli scrive: “è la sua sensibilità, l’affettuosa premura con cui egli rappresenta le forme del paesaggio che gli è caro.… Oggi il suo è un problema di tecnica: sono l’arricchimento dei mezzi, la conquista del mestiere che devono giustificare la sua ingenuità”.

Dal 31 marzo all’8 aprile 1946 espone con Gino Donati e Carlo Andreani nella Galleria Alle Concole a Mantova. Nel settembre, partecipa alla Mostra d’Arte mantovana al Palazzo della Ragione.

Nell’aprile 1947, partecipa alla Mostra del Gruppo Artistico Mantovano nel Palazzo della Ragione di Mantova, vince il Premio del paesaggio mantovano con il dipinto: Strada di paese; Faccioli sulla Gazzetta di Mantova gli dedica un’ampia recensione. Nell’agosto, alla Mostra d’arte di Quistello presenta un Paesaggio. Dal 7 al 24 settembre, prende parte alla Mostra d’Arte Mantovana, che si tiene al Palazzo della Ragione, in occasione della Fiera di Mantova.

Nel marzo-maggio 1948 è invitato alla Quinta Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma. Nell’agosto, partecipa alla Mostra d’Arte di Casteldario. Lo stesso anno partecipa al 1° Premio Suzzara con il dipinto Il macellaio.

Interviene nel settembre 1949 al II Premio Suzzara e si aggiudica un premio con l’opera Fonditore, presenta anche il dipinto Fabbrica di mattoni. Sempre nel 1949, figura alle rassegne nazionali Natale dell’arte a Milano; e Premio Michetti a Francavilla a Mare. Alla Mostra Nazionale di Pittura e Scultura “Premio Mantova 1949” tenutasi al Palazzo della Ragione di Mantova, dal 18 dicembre al 15 gennaio 1950, partecipa con i tre dipinti: Orto in città, Periferia, Paesaggio mantovano con bicicletta.

Interviene nel maggio-ottobre 1950, alla Mostra Collettiva Artisti Mantovani nel Palazzo Te di Mantova con tre dipinti: Vicolo di periferia, Ritratto di mia madre, Zuccherificio; Cattafesta sulla Gazzetta scrive: “Lo Zuccherificio e il Vicolo di Ruberti sono ricostruzioni di una preesistente realtà formale riconosciuta non solo quale correttivo di quella fluente realtà che è sempre di fronte ad ogni formulario stilistico, ma come esemplare linguaggio, come valore normatico. Ruberti è un pittore istintivamente insoddisfatto, forse non ha trovato ancora l’argomento da discutere, ma sa come esprimersi”. Nel settembre partecipa al III Premio Suzzara con i dipinti La spigolatrice e La fornace. Lo stesso anno è presente anche alla Mostra Regionale Lombarda a Milano, ed al Premio Michetti a Francavilla a Mare.

Partecipa, nel 1951, alla Mostra Sindacale Artisti Mantovani tenutasi nella Casa del Mantegna in Mantova, dal 17 giugno al 1 luglio, con sei dipinti: Paesaggio, Natura morta, Ritratto, Galline, Ritratto, Riva solitaria. È tra i vincitori (Premio Negrini - L. 25.000 in contanti), della quarta edizione del Premio Suzzara 1951 con il dipinto La sarta, presenta pure l’opera: Donna che fa la maglia. Nel settembre partecipa al Premio Michetti a Francavilla a Mare, ed alla Cinquantesima Biennale Nazionale di Verona. Dal dicembre 1951 all’aprile 1952 partecipa alla VI Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma.

Nel 1952 è presente alla Mostra Nazionale Artisti d’Italia al Palazzo Reale di Milano, ed al Premio Lorenzo Viani a Lido di Camaiore. Nel settembre espone al V Premio Suzzara con i dipinti Donna che fa la maglia e Barconi in costruzione.

Nel 1953, ordina la sua prima mostra personale con trentadue dipinti alla Casa del Mantegna di Mantova, presentato da Piero Dallamano; sempre nel 1953 figura al Premio Spoleto, ed alla Cinquantunesima Biennale di Verona. Alla Casa del Mantegna di Mantova, nell’ottobre, prende parte al Premio Mantegna, dove espone quattro paesaggi. Al VI Premio Suzzara, che si tiene nell’ottobre-novembre, presenta il dipinto La moglie del pescatore.

Nel 1954 è di nuovo presente al Premio Spoleto; quindi, dal 5 settembre espone al Premio della Resistenza alla Casa del Mantegna di Mantova dove vince il premio per la pittura con l’opera Sacrificio del partigiano. Al VII Premio Suzzara, che si tiene sempre in settembre, espone i dipinti Porto Marghera e I fonditori. Dal 3 al 18 ottobre figura alla Mostra Provinciale degli Artisti Mantovani alla Casa del Mantegna con sei dipinti: La cucitrice, La spiaggia, Il cacciatore, Natura morta e due Paesaggio, vince il premio di 50.000 lire. Dal dicembre al gennaio 1955, espone alla Società per le Belle Arti al Palazzo della Permanente di Milano, alla Mostra annuale degli Artisti Soci il dipinto: Natura morta.

Dal 17 settembre al 2 ottobre 1955, partecipa alla Mostra Interprovinciale di Mantova alla Casa del Mantegna; al VIII Premio Suzzara che si tiene contemporaneamente nel settembre, espone i dipinti La sarta e Fabbrica mattoni. Nel novembre-dicembre è presente alla XIX Biennale di Milano con il dipinto: Barconi al molo. Ancora, dal novembre all’aprile 1956, è presente alla Settima Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma dal 22 novembre 1955 al30 aprile 1956.

Alla Mostra interprovinciale di Arti Plastiche e Figurative tenutasi alla Casa del Mantegna di Mantova, dal 17 giugno al 1° luglio 1956, espone i quattro dipinti Paesaggio, Natura morta con tovaglia rossa, Natura morta su due piani, Lo sprint. Al IX Premio Suzzara, che si tiene dal 16 al 30 settembre, figura con i dipinti Professionisti del pedale, e Lo sprinter / Piccola Darsena. Nel novembre, è presente alla Rassegna dei Premi Suzzara, alla Casa del Mantegna di Mantova. Partecipa inoltre alla Prima Mostra Internazionale Premio Titano, nella Repubblica di San Marino.

Al X Premio Suzzara, che si tiene dal 15 al 29 settembre 1957, espone i dipinti Il meccanico di biciclette e Parentesi al lavoro. Partecipa, inoltre, alla Mostra Nazionale del Centenario a Verona; al Premio Nazionale di Pittura Pontedera; alla Mostra Nazionale Arti Figurative di Pisa.

Presso la Galleria L’Aureliana di Roma, presentato da Piero Dallamano, tiene una personale, dal 15 al 28 marzo 1958, con sedici opere di paesaggio, nature morte e scorci di Mantova. Dal 14 al 29 giugno, espone alla Mostra della Federazione degli Artisti, presso la nuova Galleria d’Arte La Gonzaghesca di Via Oberdan a Mantova. Dal 5 al 15 luglio espone in una collettiva di cinque artisti mantovani alla Galleria La Gonzaghesca. È tra gli espositori all’XI Premio Suzzara, che si tiene dal 14 al 28 settembre, con i dipinti Barconi da pesca e Ritratto del vecchio capolega. Dal 16 al 28 dicembre, prende parte alla Mostra collettiva della Federazione degli Artisti presso la Galleria La Gonzaghesca di Mantova.

Dal 4 al 18 febbraio del 1959, allestisce una mostra personale alla Galleria La Gonzaghesca di Mantova, presentato in catalogo da Emilio Faccioli, espone per l’occasione 25 opere, la Gazzetta di Mantova dà ampio spazio a questo avvenimento pubblicando testi critici di Verzellesi e di Rina Zanini. Dal 26 marzo, espone in una collettiva di pittori mantovani alla Galleria La Gonzaghesca di Mantova. Dal 5 aprile, prende parte alla Mostra collettiva d’arte ad Ostiglia fatta in occasione della Fiera di Primavera; Carlo Bondioli sulla Gazzetta di Mantova, scrive: “Ruberti, attraverso una ricerca meditata e sapiente, ci presenta una Natura morta il cui equilibrio compositivo suggerisce sottili armonie ritmiche per mezzo del colore tutto inventato e poetico”. Nell’aprile-maggio, nel Palazzo della Permanente di Milano, interviene alla Mostra Milano di Oggi e le Città Lombarde attraverso l’Arte con il dipinto: Case della vecchia Mantova. Prende parte, dal 22 luglio, ad una mostra collettiva alla Gonzaghesca di Mantova. Dal 13 al 27 settembre figura alla XII edizione del Premio Suzzara dove è premiato con lire 25.000 del comm. Battrana di Suzzara e una marmitta da competizione della ditta F.lli Bosi di Suzzara per il dipinto Le sarte; presenta pure il dipinto Ritratto di giovane contadino. Interviene anche al Premio Città di Fiesole; al Concorso per la valorizzazione dell’Appennino Modenese, a Modena; ed alla Prima Biennale Internazionale Premio Sardegna a Nuoro.

Dal novembre al gennaio 1960, nel Palazzo della Permanente di Milano, prende parte alla XXI Biennale Nazionale di Milano con l’opera Natura morta. Nel dicembre interviene alla rassegna della Federazione degli Artisti alla Galleria La Gonzaghesca di Mantova. Partecipa dal 28 dicembre al 30 aprile 1960 all’Ottava Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma.

Nell’agosto 1960, vince a San Felice sul Panaro (MO) il VI Premio Aldo Roncaglia. Partecipa al XIII Premio Suzzara, che si tiene dal 18 settembre al 2 ottobre, con i dipinti Ritratto di operaio e Periferia industriale. È tra gli espositori alla Rassegna Arti Figurative di Cremona.

Dal febbraio al 3 marzo 1961 ordina una Mostra personale alla Galleria La Gonzaghesca di Mantova, Verzellesi sulla Gazzetta scrive: “Rispetto alla mostra mantovana del febbraio ’59, questa piccola antologia non segna variazioni stilistiche d’immediato risalto…”. Nel maggio, interviene all’estemporanea organizzata dall’Enal di Mantova. Figura al XIV Premio Suzzara, che si tiene dal 10 al 24 settembre, con i dipinti Foto reporter e Barcone in costruzione. Alla Rassegna Arti Figurative Mantovane dall’800 ad oggi, tenutasi alla Casa del Mantegna, dal 25 settembre al 31 ottobre, espone tre opere: Mediatori, Isole sul Po, Ritratto di pescatore. Partecipa alla rassegna “Diciassette Pittori Italiani Figurativi” a Sesto S. Giovanni (MI); al Premio di pittura “I luoghi Verdiani” a Busseto; al Premio di pittura nazionale “La triglia d’Oro” a Marina di Carrara; alla Mostra nazionale Arti Plastiche e Figurative “Secondo Risorgimento” a Torino; ed al Premio Internazionale Città di Marsala.

Dal 12 al 23 giugno 1962, allestisce una Mostra personale alla Galleria Anthea di Roma, in catalogo è presentato da Marcello Venturoli che scrive: “…Pittura semplice dicevo, ma non sprovveduta o naif: in essa è caduto l’ermetismo del Novecento, ma non vi alligna l’esteriorità di certe passate composizioni neo-realiste. Per Ruberti insomma la pittura coincide col suo tenero e solitario bisogno di raccontare i paesaggi e gli episodi della campagna mantovana, in un clima di memoria: dove un colore sobrio, azzeccato nel tono, stratificato, raggiunge spesso autentici accenti di poesia”. Partecipa al XV Premio Suzzara, che si tiene dal 9 al 23 settembre, è tra i premiati con l’opera Lo sprint, presenta pure il dipinto Ultimi 200 m. Ancora, nell’ottobre, è presente con tre opere Il Po a Roncato, Il Po a Revere, Il Po, alla Mostra dei Pittori del Po “Il nostro Po”, al Palazzo Farnese di Piacenza. Partecipa anche alla Mostra Nazionale di Pittura “Sicilia Industria” a Palermo.

Dal 6 aprile 1963, figura alla Collettiva di Pittori Mantovani nella nuova Galleria La Saletta, in Corso Vittorio Emanuele 112, di Mantova. Dal 20 aprile, con gli amici pittori Dusi, Perina, Bertolazzi e Donati espone in collettiva alla Galleria La Saletta di Mantova tre vaste tele, già apparse alla Mostra “Sicilia industria”. Interviene al XVI Premio Suzzara, dal 15 al 29 settembre, con il dipinto: Contadino padano. Dal 15 al 30 settembre, prende parte alla Mostra del 2° Premio nazionale di Pittura “Il nostro Po” allestita nel Palazzo Farnese di Piacenza; la mostra viene portata a Mantova, dal 18 al 27 ottobre, dopo essere stata ospitata a Milano e Pavia. Espone al Premio Nazionale di Pittura Acitrezza a Catania; al Premio di Pittura Città di Melegnano a Melegnano; alla Mostra Nazionale di pittura Capo D’Orlando a Catania; Mostra Nazionale di pittura sulla Resistenza a San Donato Milanese, ed al “Premio Revere” a Revere.

Nel febbraio 1964, partecipa alla Mostra Internazionale del Piccolo formato di Palermo. A Verona, presso la Galleria Il Cappello, dal 18 aprile al 4 maggio, ordina una personale, vi espone una trentina di opere scelte con criterio riassuntivo che vanno dal 1945 ad oggi. Il catalogo contiene una sua autopresentazione. Prende parte al 17° Premio Suzzara, che si tiene dal 13 al 27 settembre, con i dipinti Lo sprinter e Cabina di trasformazione. Viene segnalato nel novembre al “Premio di Pittura Moratti” di Milano; Berenice su Paese Sera, gli dedica note di attenzione. Lo stesso anno, figura alla Mostra Internazionale di Pittura a Tunisi; alla Mostra di Pittura “Città di Novi” a Novi; al Premio “Gabriele D’Annunzio” a Gardone Riviera; al “Premio Vigevano” a Vigevano; al Primo Premio di pittura “Paderno Dugnano” a Paderno Dugnano.

Partecipa, nel 1965, alla 1a Mostra Regionale Lombarda, organizzata dal Sindacato Mantovano della Federazione Nazionali Artisti presso la Galleria Maurizio di Mantova, dal 6 al 21 febbraio, con le opere: Il canale, Autunno. Partecipa al XVIII Premio Suzzara, che si tiene dal 12 al 26 settembre, con i dipinti Fonditore e La colata. Ancora nel settembre partecipa su invito al Premio Rovereto, e nel mese di ottobre viene invitato alla mostra organizzata dall’Associazione Lucchese Arti Figurative, a Lucca. Partecipa, inoltre, al Concorso regionale sulla “Resistenza” a Novellara; alla Mostra nazionale Arte e Sport di Firenze; al Terzo Premio di Pittura “Il nostro Po” a Milano. Ordina una personale alla Saletta di Mantova, con presentazione di Ernesto Treccani: “…chi volesse trovare in queste tele spogli il particolare di un albero, di una casa, rimarrebbe deluso. Dal carattere lombardo di questa natura si è salvato l’essenziale, la luce che incombe su ogni cosa, che non distrugge la forma ma la ricompone a grandi piani o la sfuma. Vi sono paesaggi luce con dei tocchi acidi, crudi; altri ove cielo e terra si toccano. Il problema di questa pittura è di ricondurre sempre l’emozione al punto germinale…”.

Nell’aprile 1966, un suo dipinto con paesaggio mantovano viene collocato nella scuola elementare Edmondo De Amicis di Mantova. Dal 24 aprile al 1° maggio, partecipa alla “Mostra sulla resistenza” di Piacenza, in tale occasione con l’opera Memorie della resistenza si aggiudica un’artistica medaglia d’oro ed un cospicuo importo in denaro. Prende parte, nel giugno-luglio, al 1° Premio Viadana “Uomo ‘66”, con una Figura contadina. Partecipa al XIX Premio Suzzara, dall’11 al 25 settembre, con il dipinto Archeologia della civiltà tecnologica. Partecipa, nell’ottobre, al secondo Premio Novi, in provincia di Modena. Dal 17 dicembre, interviene alla ‘mostra mercato’ che si tiene presso la Galleria La Saletta di Mantova. È presente, ancora, alla Mostra ispirata allo Sport di Spoleto; ed alla Prima edizione del Premio “Broni” a Broni.

Presentato dal pittore Gastone Breddo, tiene dal 18 febbraio al 3 marzo 1967, una mostra personale presso la Galleria La Saletta di Mantova. Interviene, dal 4 al 18 maggio, alla Prima Rassegna delle Arti Figurative Mantovane, al Palazzo della Ragione di Mantova con tre dipinti: Il letto, La donna allo specchio, Anticamera. Figura, dal 10 al 24 settembre, al 20° Premio Suzzara con l’opera: Modista allo specchio. Interviene alla mostra organizzata dal Sindacato artisti “Arte Scambio”, Artisti Mantovani e Spezzini, che si tiene dal 5 al 20 ottobre a Mantova, alla Casa del Mantegna, quindi a La Spezia, alla Sala Dante, in novembre, presenta i dipinti Lo specchio e Quand’ero bambino. Partecipa anche al Premio di Pittura “Il nostro Po”; ed al “Premio Bolzano”. Lo stesso anno vince il Concorso Nazionale per l’esecuzione degli affreschi alla scuola Isabella d’Este di Mantova.

Nel gennaio 1969 interviene alla collettiva degli artisti mantovani iscritti alla Federazione nazionale degli artisti, presso la Galleria L’Inferriata. Dal 15 marzo, allestisce presso la Galleria L’Inferriata di Mantova una mostra personale, dove espone diciotto opere di recente produzione. Nel maggio, espone alla collettiva “Il Po d’inverno” che si tiene nei saloni della Società del Casino di Reggio Emilia, la mostra viene trasferita poi a Casalmaggiore e Milano. Dal 7 al 23 settembre, in occasione della XXII edizione del Premio Suzzara, viene segnalato per l’opera Il lavoro della modella. Presso la Galleria L’Inferriata di Mantova, prende parte alla collettiva del Gruppo di Artisti Mantovani aderenti alla F.N.A., dal 15 al 21 novembre. Figura anche alla Ventiseiesima Biennale d’Arte Città di Milano; alla Collettiva presso La Galleria Minotauro di La Spezia; ed al Premio di Pittura e scultura Marino Mazzacurati a Teramo.

Espone, fuori concorso, al XXIII Premio Suzzara, che si tiene dal 6 al 23 settembre 1970, con il dipinto Nudo e poltrona. Lo stesso anno ordina una mostra personale alla Galleria Il Ridotto di Carpi.

Nel 1971 allestisce tre mostre personali, una a Milano alla Galleria Statuto 71; una presso la Galleria Il Grappolo di Crema e l’altra all’Hotel Bristol di Rapallo. Partecipa anche alla Biennale La Gioconda a Vinci; alla Prima Mostra Regionale Lombarda a Cremona; all’Incontro Pittori di Mogliano Veneto; alla Rassegna d’Arte “Muggia 71” di Muggia; al Premio di pittura Arena d’Oro di Verona; ed al Sesto premio di pittura Il Po, ad Arena Po.

Ordina, nel 1972, una mostra personale alla Galleria Nuovo Spazio di Venezia. Figura alla Collettive di Pittori mantovani alla Galleria Nuova Sfera di Milano, ed alla Galleria Malpighi di Bologna; al terzo Premio di Pittura Il Brunellesco a Firenze; alla Biennale d’Arte Moderna di Taranto; al Premio di pittura Giorgio Oprandi a Bergamo; ed al Premio Il Po a Mesola (FE).

Partecipa al sesto premio di Pittura Lario a Cadorago nel 1973, dove gli è assegnata la Medaglia d’argento.

A cura dell’Ente Manifestazioni Mantovane, nella Loggia di Giulio Romano, dal 21 ottobre al 24 novembre 1974, gli viene dedicata la mostra personale “Dipinti 1964-1974”, in catalogo testi di Francesco Bartoli, Piero Dallamano e Marcello Venturoli. Lo stesso anno, partecipa anche alla Nona Mostra Premio Santhià.

Figura, nel 1975, al Primo concorso Città di Fiume Veneto, dove gli è assegnata la Medaglia d’oro. Partecipa pure al Premio Antonio Bazzi di Santhià.

Alla Maison de la Culture di Nevers, partecipa alla Rassegna Arts Plastiques Villes Jumelées, che si tiene dal 2 giugno al 13 luglio 1976, a cura dei Comuni di Mantova e di Nevers. Alla Casa del Mantegna dal 1 al 17 ottobre è presente alla collettiva Pittori mantovani a Nevers, mostra a cura del Comune di Mantova. Prende parte al Primo premio di Pittura Ruggero Giorgi di San Benedetto Po; ed al Premio Cesare Pavese di Santhià.

Presso la Biblioteca Comunale di San Benedetto Po, partecipa, dal 30 aprile al 15 maggio 1977, alla mostra “Pittori mantovani a Nevers”. Figura, alla Mostra Nazionale di pittura “La cooperazione” a Cremona, ed alla Mostra nazionale “Ecologica” al Palazzo della Ragione di Mantova.

Nel novembre 1978 ordina una mostra personale alla Galleria La Torre di Mantova. Partecipa inoltre alla Mostra Nazionale della Liberazione a Cremona, ed alla Mostra di pittura di Santhià.

Alla 1a Biennale di pittura e scultura “Quando l’arte si fa religiosa”, che si tiene nel Salone Mantegnesco di S. Francesco in Mantova, dal 31 marzo al 22 aprile 1979, espone fuori concorso l’opera Riflessioni. È presente ad Asola al Premio “Pittura di Paesaggio Carlo Dalla Zorza”.

Partecipa alla “Mostra del Paesaggio. Pittori mantovani dal 1900 al 1950”, al Palazzo Te di Mantova, nel 1980.

Con i patrocini di Provincia e Comune di Mantova, nel giugno-luglio 1981, allestisce con l’amico Albano Seguri, una grande mostra al Palazzo della Ragione di Mantova, in catalogo presentazione di Raffaele De Grada. Nel settembre, viene invitato alla seconda biennale “Quando l’arte si fa religiosa” che si tiene nel Museo Diocesano di Mantova, espone quattro opere, in catalogo presentazione di Gianmaria Erbesato.

Figura, nel 1982, alla Mostra itinerante “La cooperazione e la società in crisi” che si tiene a Perugia, poi a Livorno e Pordenone.

Presso la Galleria d’Arte Benaco di Bardolino del Garda, ordina una mostra personale nel 1984. È presente, con quattro disegni, alla Mostra del Disegno Mantovano del ’900, che si tiene a Mantova nel Museo Civico di Palazzo Te, nel settembre-dicembre.

Nel 1985 allestisce una mostra di disegni e pastelli nella Galleria Arcari di Mantova, partecipa alla Collettiva Amici di Silvio Livio Rossi alla Gallera Andreani di Mantova, ed alla Rassegna “Opere del Premio Suzzara” alla Casa del Mantegna a Mantova.

Nel 1986 partecipa alla rassegna itinerante “Arte in Piazza”, che si tiene dal 13 al 17 agosto, a Grazie di Curtatone; dal 20 al 28 settembre nella Biblioteca di Sermide; dal 4 al 18 ottobre, nella Galleria Civica di Castiglione delle Stiviere. Presso la Galleria dei Corradi figura alla Collettiva “La Donna”.

Dal 23 maggio 1987 è presente alla Mostra “Natura fluens” che si tiene a Mantova, in Palazzo Ducale. Dal 16 giugno al 30 luglio, espone alla Mostra degli Artisti Mantovani al Palazzo della Ragione di Mantova. Pubblica il suo libro “L’omino dalle grandi scarpe ed altri raccolti”.

Nel 1988, prende parte alla Mostra Nazionale di pittura e grafica (Lega Nazionale contro i tumori), al Palazzo della Ragione di Mantova, risulta premiato con Medaglia d’oro; dall’11 al 26 giugno, è presente alla Mostra d’arte “Natura Fluens”, seconda edizione, al Palazzo Ducale di Mantova. Tiene la personale “Opere in corso. L’Infinito di Ruberti” al Palazzo Te di Mantova; ed una successiva personale a Bozzolo, a cura dell’Assessorato alla Culture del Comune.

Dal 21 aprile al 21 maggio 1989, nel Salone del Vecchio Ospedale di S. Maria della Pietà a Cremona, prende parte alla Prima Biennale di Cremona. Dal 3 al 18 giugno, interviene alla Mostra d’arte “Natura Fluens”, terza edizione, al Palazzo Ducale di Mantova, Salette del Fossato. È presente alla Mostra “Per Isabella. Evocazioni rinascimentali di artisti mantovani e ferraresi”, a cura di Benvenuto Guerra e Lucio Scardino, nella Rocca Possenta di Stellata (FE), dal 3 al 24 settembre, nell’Ex-Forte di Borgoforte (MN), dall’8 al 29 ottobre, e nel Palazzo Ducale di Mantova, Sale dell’Esedra dal 15 al 30 settembre 1990 con il dipinto Per Isabella: il fiume che ci unisce. Nel settembre-ottobre 1989 interviene alla collettiva di 13 artisti mantovani alla Galleria Lo Scalone di Mantova. Partecipa al XXIX Premio Suzzara, che si tiene nella Galleria Civica, dal 17 settembre al 12 novembre 1989.

A cura di Benvenuto Guerra, presso la Galleria Lo Scalone di Mantova, nel 1990, tiene la mostra personale intitolata “Pastelli, tempere, oli 1950-1990”. Partecipa, dal 1 al 31 maggio, alla Biennale d’Arte Sacra che si tiene nella Chiesa dei Santi Ambrogio ed Antonio di Cremona. La Mostra poi viene trasferita nella Sala 90 del Palazzo Ducale di Mantova, nel mese di giugno. Dal 9 al 24 giugno, è presente alla Mostra d’arte “Natura Fluens”, quarta edizione, al Palazzo della Ragione di Mantova. Nell’agosto-settembre, partecipa alla mostra “Per Orfeo” tenutasi, a cura di Benvenuto Guerra, a Palazzo Massarani in Mantova. A cura di Alessandro Mozzambani, ordina una personale alla Galleria Prisma di Verona dal 7 dicembre 1990 al 7 gennaio 1991.

Dal 15 al 27 giugno 1991, partecipa nel Palazzo Ducale di Revere (MN), alla mostra “Po Padre e Padrone” con l’opera Un argine del Po. Partecipa dal 15 settembre al 3 novembre, al XXXI Premio Suzzara.

“Francesco Ruberti: Opere 1937-1955” è il titolo della mostra personale che si tiene, a cura di Giannino Giovannoni e Alessandro Righetti, al Centro di Cultura Einaudi di Mantova, dal 14 ottobre all’8 novembre 1991.

Muore nel febbraio 1992.

Viene ordinata a cura di Alessandro Righetti, la prima mostra postuma, intitolata “Francesco Ruberti - Paesaggi 1942-1990”, alle Grotte del Boldini di Ferrara, dal 15 al 30 settembre 1993.

Nel 1996 al 36° Premio Suzzara, nella Sezione “Opere del Premio Suzzara 1948-1953” viene esposto il dipinto: La sarta.

Il suo dipinto Vecchia Mantova, figura nella mostra che si tiene a Palazzo Te, dal 18 ottobre al 14 dicembre 1997, intitolata “Incanto della città - Immagini di Mantova nella Quadreria comunale d’Arte moderna”.

Nel settembre 1998, alla Saletta di Via Giustiziati a Mantova, è inserito alla mostra “FiorFiori di Zucca”.

Dal 16 ottobre al 5 dicembre 1999, è rappresentato alla Mostra “Il disegno a Mantova 1900-1950”, che si tiene presso la Pinacoteca Comunale di Quistello (MN).

È inserito nella rassegna “Arte a Mantova 1950-1999” che si tiene al Museo Diocesano di Mantova dall’8 aprile all’11 giugno 2000.

Una compendiosa mostra retrospettiva gli viene omaggiata nel giugno 2001 dalla Galleria Civica di Monza, dove vengono esposte 37 opere, comprese dagli esordi del 1939 al 1990.

Presso la Pinacoteca Comunale di Quistello figura alla rassegna “Po-etico”, che si tiene dal 24 agosto al 14 ottobre 2001.

Figura alla mostra "Mantova in Collettiva 2025/1", che si tiene dal 13 al 25 gennaio 2024 alla Galleria Arianna Sartori di Mantova.

Dal 15 gennaio al 5 febbraio 2026, viene ricordato con la mostra personale "Omaggio a Francesco Ruberti", nella Galleria Arianna Sartori di Mantova.


Bibliografia:

1939 - Mostra dei Pittori, Scultori, e Incisori Mantovani ’800 e ’900, catalogo mostra, Mantova, Palazzo Te, maggio-giugno, p. 33;

1941 - VIII Mostra Sindacale degli Artisti Mantovani, catalogo mostra, Mantova, maggio-giugno;

1942 - IX Mostra sindacale degli artisti mantovani, catalogo mostra, Mantova, Ridotto del Teatro Sociale, giugno;

1942 - Arrigo Dedali, Un artista mantovano, rivista del GUF;

1944 - Artisti ed opere della X mostra sindacale, La Voce di Mantova, 30 aprile, p. 2

1945 - Una nuova Galleria d’Arte, Mantova Libera, 23 giugno, p. 2;

1945 - Una nuova Galleria d’Arte, Mantova Libera, 30 giugno, p. 2;

1945 - F. (Faccioli), Tre pittori alle “Concole”, Mantova Libera, 11 luglio, p. 2;

1945 - Una mostra d’arte “Alle Concole”, Mantova Libera 15 luglio, p. 2;

1945 - F. (Faccioli), Collettiva alle “Concole”, Mantova Libera, 28 luglio, p. 2;

1945 - Una Mostra personale del pittore Ruberti a Bergamo, Mantova Libera, 13 settembre, p. 2;

1945 - Andreani e Ruberti alla mostra di Guastalla, Mantova Libera, 30 settembre;

1945 - Mostra della libertà - 1^ Mostra Provinciale degli artisti mantovani, catalogo mostra, Mantova, Palazzo Ducale, ottobre;

1945 - A. Carpi - L. Borgese, A. Perina, Seguri e Bodini il premio della Liberazione, Mantova Libera, 20 ottobre, p. 2;

1945 - M., Prima mostra provinciale d'arte, Mantova Libera, 21 ottobre, p. 2;

1945 - F. (Faccioli), Artisti mantovani, Mantova Libera, 3 novembre, p. 1;

1946 - “Alle Concole”: Andreani, Donati, Ruberti, Mantova Libera, 30 marzo, p. 2;

1946 - “Alle Concole” vernice: Andreani, Donati, Ruberti, Mantova Libera, 31 marzo, p. 2;

1946 - F. (Faccioli), Pittori mantovani nelle gallerie di città, Mantova Libera, 7 aprile, p. 2;

1946 - F. (Faccioli), Artisti al Palazzo della Ragione, Gazzetta di Mantova, 3 ottobre, p. 3;

1947 - F. (Faccioli), La Mostra d’Arte alla Ragione, (II), Gazzetta di Mantova, 20 aprile, p. 3;

1947 - Il verdetto della giuria, Gazzetta di Mantova, 20 aprile, p. 3;

1947 - F. (Faccioli), A Quistello i pittori si sono fatti onore, Gazzetta di Mantova, 7 settembre, p. 3;

1947 - R., Malinconico sdegno per una bella mostra, Gazzetta di Mantova, 14 settembre, p. 3

1947 - F. (Faccioli), Pittori alla Ragione, Gazzetta di Mantova, 24 settembre, p. 1;

1947 - F. Arcangeli, Come un noto critico ha visto arte e artisti mantovani (II), Gazzetta di Mantova, 26 ottobre, p. 3;

1948 - Gli artisti per Tito Pasini, Gazzetta di Mantova, 31 marzo, p. 2;

1948 - Gli artisti per Tito Pasini, Gazzetta di Mantova, 23 aprile, p. 2;

1948 - Tristano Zacchia, A Casteldario si danno la mano artisti mantovani e veronesi, Gazzetta di Mantova, 23 agosto, p. 1;

1948 - Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, agosto-settembre;

1948 - Tristano Zacchia, Ultimi appunti per una mostra, Gazzetta di Mantova, 25 agosto, p. 2;

1948 - Tristano Zacchia, Ben vengano salumi e suini ma non temi obbligati in arte, Gazzetta di Mantova, 19 settembre, p. 3;

1948 -Aria di imballo e di chiusura alla mostra che incuriosì tutti gli italiani, Gazzetta di Mantova, 26 settembre, p. 1;

1949 - Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1949 - Gli artisti premiati a Suzzara, Gazzetta di Mantova, 6 settembre, p. 4;

1949 - Si inaugura domani alla Ragione la Mostra Nazionale d’Arte, Gazzetta di Mantova, 17 dicembre, p. 2;

1949 - Beniamino Joppolo, Pittori e Scultori alla Mostra del “Premio Mantova”, Gazzetta di Mantova, 18 dicembre, p. 1;

1949 - Gli artisti vincitori del “Premio Mantova 1949”, Gazzetta di Mantova, 18 dicembre, p. 4;

1949 - La premiazione degli artisti vincitori del Premio Mantova, Gazzetta di Mantova, 20 dicembre, p. 4;

1950 - Lanfranco, Ognuno vede e giudica a suo modo il “Premio Mantova”, Gazzetta di Mantova, 13 gennaio, p. 3;

1950 - Mostra collettiva artisti mantovani, catalogo mostra, Mantova;

1950 - La Mostra d’Arte in Palazzo Te inaugurata dal Sottosegretario Avanzini, Gazzetta di Mantova, 23 maggio, p. 2;

1950 - Mario Cattafesta, A braccetto nelle sale del Te artisti di tendenze diverse, Gazzetta di Mantova, 1 giugno, p. 5;

1950 - Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1951 - Piero Dallamano, Il pittore Francesco Ruberti (con ill.), Gazzetta di Mantova, 28 gennaio, p. 3;

1951 - Mostra Sindacale Artisti Mantovani - C.G.I.L., catalogo mostra, Mantova, Casa del Mantegna, giugno;

1951 - Le opere di trenta artisti alla Casa del Mantegna, Gazzetta di Mantova, 19 giugno, p. 4;

1951 - Umberto Mario Baldassari, Arte ed Artisti alla Casa del Mantegna, Gazzetta di Mantova, 3 luglio, p. 5;

1951 - Premio Suzzara - Lavoro e Lavoratori nell’Arte, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1951 - Renzo Dall’Ara, Barbe patriarcali e camice bohemiennes a Suzzara..., Gazzetta di Mantova, 3 settembre, p. 2;

1951 - Artisti mantovani, Gazzetta di Mantova, 7 settembre, p. 3;

1952 - Significativa affermazione di Francesco Ruberti - Artisti mantovani alla Quadriennale, Gazzetta di Mantova, 2 gennaio, p. 2;

1952 - Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1953 - Anna Palvarini, Gli artisti mantovani alla Casa del Mantegna, Gazzetta di Mantova, 16 ottobre;

1953 - VI Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, ottobre-novembre;

1954 - Scultori e pittori spagnoli hanno inviato opere al “Premio”, Gazzetta di Mantova, 24 agosto, p. 5;

1954 - Le decisioni della giuria per il “Premio della Resistenza”, Gazzetta di Mantova, 5 settembre, p. 4;

1954 - Inaugurata la Mostra del “Premio della Resistenza”, Gazzetta di Mantova, 6 settembre, p. 2;

1954 - Raffaele De Grada, La Mostra ispirata alla Resistenza nelle sale della Casa del Mantegna, Gazzetta di Mantova, 12 settembre, p. 5;

1954 - Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1954 - Inaugurata alla Casa del Mantegna la mostra degli artisti mantovani, Gazzetta di Mantova, 4 ottobre, p. 2;

1954 - G. L. Verzellesi, I pittori e gli scultori mantovani sanno tener fede a se stessi, Gazzetta di Mantova, 7 ottobre, p. 5;

1954 - Artisti mantovani alla Permanente di Milano, Gazzetta di Mantova, 25 dicembre, p. 17;

1955 - Bruno Freddi, 380 finora gli artisti iscritti al “Premio Suzzara”, Gazzetta di Mantova, 25 agosto, p. 5;

1955 - Inaugurata alla Casa del Mantegna la Mostra Interprovinciale d’arte, Gazzetta di Mantova, 18 settembre, p. 4;

1955 - 8° Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1955 - L. G. Verzellesi, La Mostra Interprovinciale di arti figurative attende il pubblico mantovano alla Casa del Mantegna, Gazzetta di Mantova, 24 settembre, p. 6;

1956 - Mostra Interprovinciale di Arti Plastiche e Figurative, catalogo mostra, Mantova, Casa del Mantegna, giugno, p. 8;

1956 - G. L. Verzellesi, La Mostra interprovinciale alla Casa del Mantegna, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 29 giugno, p. 6;

1956 - IX Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1956 - Gianni Usvardi, Il puledro del IX “Suzzara” per la prima volta ad una scultura, Gazzetta di Mantova, 16 settembre, p. 2;

1956 - Rassegna dei Premi Suzzara dal 1948 al 1956, catalogo mostra, novembre;

1956 - G. L. Verzellesi, La Rassegna dei Premi Suzzara, Gazzetta di Mantova, 11 novembre, p. 6;

1957 - X Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1958 - Una “personale” a Roma del pittore Francesco Ruberti, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 1 marzo, p. 5;

1958 - Guttuso, Levi e Zavattini alla “personale” di Ruberti, Gazzetta di Mantova, 16 marzo, p. 10;

1958 - Oggi inaugurazione della Mostra della Federazione degli Artisti, Gazzetta di Mantova, 14 giugno, p. 4;

1958 - Inaugurata la Mostra di pittura e scultura nella nuova Galleria d’Arte “La Gonzaghesca”, Gazzetta di Mantova, 15 giugno, p. 3;

1958 - G.L. Verzellesi, La sindacale alla Gonzaghesca, Gazzetta di Mantova, 26 giugno, p. 5;

1958 - Cinque artisti concittadini alla Galleria “La Gonzaghesca”, Gazzetta di Mantova, 5 luglio, p. 4;

1958 - Ottocento artisti hanno inviato opere per l’XI edizione del Premio Suzzara, Gazzetta di Mantova, 21 agosto, p. 5;

1958 - Gli artisti che esporranno le loro opere al Premio Suzzara, Gazzetta di Mantova, 13 settembre, p. 5;

1958 - XI Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1958 - Inaugurata ieri alla “Gonzaghesca” la Mostra della Federazione degli artisti, Gazzetta di Mantova, 17 dicembre, p. 4;

1959 - Emilio Faccioli, Francesco Ruberti, catalogo mostra, Mantova, Galleria La Gonzaghesca, febbraio;

1959 - S’inaugura alla “Gonzaghesca” una personale di Francesco Ruberti, Gazzetta di Mantova, 3 febbraio, p. 5;

1959 - Questa sera l’inaugurazione della “personale” di Ruberti, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 4 febbraio, p. 5;

1959 - Inaugurata alla “Gonzaghesca” la “personale” di Francesco Ruberti, Gazzetta di Mantova, 5 febbraio, p. 5;

1959 - G. L. Verzellesi, La “Personale” di Ruberti alla Galleria Gonzaghesca, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 13 febbraio, p. 3;

1959 - Rina Zanini, Valida alla Gonzaghesca la mostra del pittore Ruberti, Gazzetta di Mantova, 18 febbraio, p. 7;

1959 - Mostra collettiva di pittura alla galleria “La Gonzaghesca”, Gazzetta di Mantova, 27 marzo, p. 4;

1959 - Eolo, La XIV Fiera di Primavera s’inaugura stamane ad Ostiglia, Gazzetta di Mantova, 5 aprile, p. 6;

1959 - Carlo Bondioli, La “Mostra d’Arte” di Ostiglia, Gazzetta di Mantova, 18 aprile, p. 6;

1959 - Dusi Perina e Ruberti espongono a “La Gonzaghesca”, Gazzetta di Mantova, 22 luglio, p. 5;

1959 - Freddi, I trecento artisti che hanno aderito alla XII edizione del Premio Suzzara, Gazzetta di Mantova, 20 agosto, p. 5;

1959 - In una “rosa” di quarantadue nomi i probabili vincitori del Premio Suzzara, Gazzetta di Mantova, 8 settembre, p. 4;

1959 - XII Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1959 - R. D., Il Premio Suzzara è sempre giovane, Gazzetta di Mantova, 14 settembre, p. 2;

1959 - Artisti concittadini alla Quadriennale di Roma, Gazzetta di Mantova, 15 novembre, p. 4;

1959 - Alla Galleria la Gonzaghesca, Inaugurata ieri la rassegna della Federazione degli Artisti, Gazzetta di Mantova, 16 dicembre, p. 4;

1959 - Dino Villani, Mostre d’arte a Milano, Gazzetta di Mantova, 18 dicembre, p. 3;

1960 - Gli artisti mantovani alla Quadriennale di Roma, Gazzetta di Mantova, 15 marzo, p. 5;

1960 - Un primo elenco di pittori e scultori che hanno aderito al Premio Suzzara, Gazzetta di Mantova, 21 agosto, p. 6;

1960 - A Francesco Ruberti il premio “A. Roncaglia”, Gazzetta di Mantova, 27 agosto, p. 5;

1960 - Cospicua partecipazione mantovana alla 13a edizione del Premio Suzzara, Gazzetta di Mantova, 7 settembre, p. 4;

1960 - I pittori ammessi al Premio Suzzara, Gazzetta di Mantova, 14 settembre, p. 5;

1960 - XIII Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1961 - G. L. Verzellesi, Dipinti di Ruberti alla “Gonzaghesca”, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 1 marzo, p. 5;

1961 - Pittori “en plen air” nelle vie e nelle piazze, Gazzetta di Mantova, 21 maggio, p. 5;

1961 - XIV Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1961 - Rassegna Arti Figurative Mantovane dall’800 ad oggi, catalogo mostra, Mantova, Casa del Mantegna;

1962 - Personale a Roma di Francesco Ruberti, Gazzetta di Mantova, 3 giugno, p. 5;

1962 - Suscitati favorevoli consensi dalla Mostra di Ruberti a Roma, Gazzetta di Mantova, 30 giugno, p. 5;

1962 - XV Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1962 - Paolo Ruberti, “Quindici anni per un premio d’arte… (con ill.), Gazzetta di Mantova, 10 settembre, p. 2;

1962 - Renzo Dall’Ara, La Mostra a Piacenza dei “Pittori del Po”, Gazzetta di Mantova, 28 ottobre, p. 3;

1963 - Oggi l’Inaugurazione della nuova Galleria d’arte, Gazzetta di Mantova, 6 aprile, p. 4;

1963 - Vernice per “La Saletta”, Gazzetta di Mantova, 7 aprile, p. 6;

1963 - Questo pomeriggio la “vernice” d’una collettiva alla “Saletta”, Gazzetta di Mantova, 20 aprile, p. 4;

1963 - Vernice a “La Saletta” d’una interessante collettiva, Gazzetta di Mantova, 21 aprile, p. 4;

1963 - Successo della collettiva a “La saletta”, Gazzetta di Mantova, 22 aprile, p. 3;

1963 - g. v., Perina, Ruberti, Bertolazzi, Donati e Dusi espongono a “La saletta”, Il Resto del Carlino, 22 aprile, p. 4;

1963 - Luigi Fraccalini, Francesco Ruberti pittore, Città di Mantova, 3 agosto, pp. 40/42;

1963 - XVI Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1963 - Cinque pittori mantovani alla Mostra “Il nostro Po”, Gazzetta di Mantova, 14 settembre, p. 5;

1963 - La Mostra di Pittura “il nostro Po”, Gazzetta di Mantova, 17 ottobre, p. 4;

1964 - R. M. (Margonari), Mostre d’arte, Gazzetta di Mantova, 11 marzo, p. 4;

1964 - R. M. (Margonari), Mostre d’arte, Gazzetta di Mantova, 15 aprile, p. 6;

1964 - 17° Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1964 - Edgarda Ferri, Il pittore Canova ha vinto il puledro del “Suzzara”, Corriere d’informazione, 14-15 settembre, p. 5;

1964 - Berenice, Paese Sera, 26 novembre;

1964 - R. M. (Margonari), Notizie artistiche, Gazzetta di Mantova, 19 dicembre, p. 11;

1965 - R. M., Quattro mantovani al “Premio Rovereto”, Gazzetta di Mantova, 2 settembre, p. 5;

1965 - XVIII Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1965 - E. Treccani, presentazione mostra, Galleria La Saletta, (rit..);

1965 - R. M. (Margonari), Francesco Ruberti, Gazzetta di Mantova, 14 ottobre, p. 5;

1966 - Collocate nella scuola “De Amici” alcune opere di artisti mantovani, Gazzetta di Mantova, 15 aprile, p. 4;

1966 - R. M. (Margonari), Uomo ‘66, Gazzetta di Mantova, 1 luglio, p. 6;

1966 - XIX Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1966 - R. M. (Renzo Margonari), Notiziario, Gazzetta di Mantova, 4 ottobre, p. 4;

1966 - Renzo Margonari, La seconda edizione del Premio Novi, Gazzetta di Mantova, 1 novembre, p. 3;

1966 - R. M. (Margonari), Mostra Mercato alla “Saletta”, Gazzetta di Mantova, 17 dicembre, p. 5;

1967 - Gastone Breddo, Francesco Ruberti, catalogo mostra, Mantova, Galleria La saletta, febbraio;

1967 - (r.m.), Francesco Ruberti espone a “La saletta”, Gazzetta di Mantova, 17 febbraio, p. 5;

1967 - Inaugurata la “Personale” del pittore Francesco Ruberti, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 19 febbraio, p. 5;

1967 - R. M. (Margonari), Ruberti rifiuta la contemporaneità, Gazzetta di Mantova, 26 febbraio, p. 3;

1967 - Si inaugura oggi alla “Ragione” la prima Rassegna di Arti Figurative, Gazzetta di Mantova, 4 maggio, p. 4;

1967 - Inaugurata al Palazzo della Ragione la rassegna delle arti figurative mantovane, Gazzetta di Mantova, 5 maggio, p. 4;

1967 - Agosta del Forte, Sei anni di cammino delle arti mantovane, Il Resto del Carlino, 14 maggio;

1967 - Adalberto Scemma, Poche luci e molte ombre, Gazzetta di Mantova, 14 maggio, p. 5;

1967 - Tra questi artisti il vincitore del “Premio”, Gazzetta di Mantova, 10 settembre, p. 5;

1967 - 20 Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1967 - Gli artisti che esposero alla 1a edizione del Premio, Gazzetta di Mantova, 10 settembre, p. 5;

1967 - Arte Scambio, Artisti Mantovani e Spezzini, catalogo mostra, Mantova, Casa del Mantegna, ottobre; La Spezia, Sala Dante, novembre;

1967 - Questa sera si inaugura la Mostra organizzata dal Sindacato Artisti, Gazzetta di Mantova, 5 ottobre, p. 5;

1967 - Artisti mantovani e spezzini espongono alla Casa del Mantegna, Gazzetta di Mantova, 18 ottobre, p. 5;

1967 - “Arte scambio” a Mantova, Terra Nostra, 19 ottobre, p. 3;

1968 - Marcello Venturoli, Tutti gli uomini dell’Arte, Milano, Rizzoli, p. 243;

1969 - Una mostra mercato a “L’Inferriata”, Gazzetta di Mantova, 24 gennaio, p. 6;

1969 - Inaugurata a “L’Inferriata” una mostra-mercato di pittura, Gazzetta di Mantova, 26 gennaio, p. 7;

1969 - Francesco Ruberti esporrà alla Galleria “L’Inferriata”, Gazzetta di Mantova, 12 marzo, p. 6;

1969 - U. B. (Bonafini), Stasera l’inaugurazione delle mostre di Dino Villani e Francesco Ruberti, Gazzetta di Mantova, 15 marzo, p. 5;

1969 - Inaugurata a “L’Inferriata” la mostra di Francesco Ruberti, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 16 marzo, p. 6;

1969 - Umberto Bonafini, Il nuovo discorso di Ruberti, Gazzetta di Mantova, 19 marzo, p. 6;

1969 - La mostra di Ruberti a “L’Inferriata”, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 26 marzo, p. 8;

1969 - Francesco Ruberti e Giuseppe Grassi a Reggio Emilia, Gazzetta di Mantova, 8 maggio, p. 6;

1969 - Luciano Spagna, Rivoluzione dopo la contestazione: il “Premio Suzzara” discute se stesso, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 7 settembre, p. 9;

1969 - XXII Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1969 - Umberto Bonafini, Il ventiduesimo Premio Suzzara…, Gazzetta di Mantova, 9 settembre, p. 6;

1969 - “Gli amici del Premio” hanno votato:…, Gazzetta di Mantova, 22 settembre, p. 2;

1969 - Collettiva a “L’Inferriata, Gazzetta di Mantova, 22 novembre, p. 6;

1970 - 23° Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, settembre;

1970 - Enciclopedia Universale Seda della Pittura Moderna. Volume 5, Milano Seda Ed.; p. 2415;

1970 - Dino Campini, a cura di, Arte Italiana per il mondo, Torino, S.E.N., p. 384;

1971 - Dino Villani, a cura di, 800 Pittori allo specchio, Milano, Ed. Cavour, p. 181;

1971 - Catalogo Illustrato d’Arte Moderna, Milano, Piccioli editore, p. 479;

1972 - Davide Lajolo, Francesco Ruberti, Vie Nuove, dicembre;

1973 - Ruberti visto da Lajolo, Gazzetta di Mantova, 6 gennaio, p. 5;

1973 - Pittori e pittura contemporanea, a cura di Giorgio Falossi, Milano, Edizioni Il Quadrato, p. 739;

1974 - Catalogo Monteverdi 1974, Annuario degli Artisti visivi italiani, Milano, Editrice Seletecnica;

1974 - Galleria civia d’arte moderna - Mantova, catalogo, Mantova, Palazzo Te;

1974 - La galleria civica moderna, Gazzetta di Mantova, 5 ottobre, p. 3;

1974 - Francesco Bartoli, Francesco Ruberti: Dipinti 1964-1974, catalogo mostra, Mantova, Loggia di Giulio Romano, ottobre-novembre;

1975 - Maria Gabriella Savoia e Adalberto Sartori, a cura di, Dizionario dei Pittori Mantovani, Volume Secondo, Mantova, Sartori Editore, pp. 110/112;

1976 - Tredici artisti mantovani partecipano alla rassegna d’arte figurativa di Nevers, Gazzetta di Mantova, 2 giugno, p. 5;

1976 - Vivo successo dell’arte mantovana alla mostra di Nevers, Gazzetta di Mantova, 23 luglio, p. 5;

1976 - Pittori mantovani a Nevers, Gazzetta di Mantova, 2 ottobre, p. 3;

1976 - Inaugurata ieri la mostra “Pittori mantovani a Nevers”, Gazzetta di Mantova, 2 ottobre, p. 6;

1976 - Mario Cattafesta, Mantovani di diverso stile a Nevers, Gazzetta di Mantova, 16 ottobre, p. 3;

1977 - Adalberto Sartori, a cura di, Mantova e la sua provincia illustrata dai pittori mantovani, Volume Primo, Mantova, Sartori Editore, p. 57;

1978 - Giannino Giovannoni, Ruberti: processo alla memoria, Gazzetta di Mantova, 18 novembre, p. 3;

1979 - Quando l’arte si fa religiosa, catalogo mostra, Mantova, Salone Mantegnesco, marzo-aprile;

1981 - Raffaele De Grada, Ruberti e Seguri, catalogo mostra, Mantova, Palazzo della Ragione, giugno-luglio;

1981 - Mario Cattafesta, Antologica di Ruberti al Palazzo della Ragione, Gazzetta di Mantova, giugno;

1981 - Quando l’Arte si fa Religiosa, IIa Mostra Biennale, catalogo mostra, Mantova, Museo Diocesano, settembre, pp. 72, 73;

1981 - Quando l’arte si fa religiosa, Gazzetta di Mantova, 12 settembre, p. 23;

1985 - Adalberto Sartori, a cura di, Pittori Scultori Incisori nella Mantova del ’900, Mantova, Archivio Grafico Sartori, pp. 403/407;

1984 - AA.VV., Disegno mantovano del ’900, catalogo mostra, Mantova, Palazzo Te, pp. 112, 113;

1985 - Renzo Margonari, Galleria: Francesco Ruberti, Mantova, Quadrante Padano, settembre, pp. 46, 47;

1986 - Arte in Piazza, catalogo mostra, Grazie, agosto;

1986 - Arte in Piazza, catalogo mostra, Sermide, Castiglione Stiviere, settembre, ottobre;

1987 - Mostra Artisti Mantovani 1987, catalogo mostra, Mantova, Palazzo della Ragione, giugno, p. 44;

1987 - Giannino Giovannoni, Ruberti, fine scrittore-pittore, Gazzetta di Mantova, 3 ottobre;

1987 - Werther Gorni, Da ieri a Palazzo Ducale collettiva di 22 pittori, Gazzetta di Mantova, 24 maggio, p. 23;

1969 - Giorgio Falossi, a cura di, Pittori e Pittura Contemporanea, Milano, Il Quadrato;

1988 - Oltre 60 artisti per “Natura Fluens”, Gazzetta di Mantova, 11 giugno, p. 21;

1988 - Gian Maria Erbesato, Francesco Ruberti, introduzione alla monografia, Mantova, Ed. Paolini;

1989 - Donatella Migliore, Prima Biennale di Cremona, (con ill.), Mondo Padano, 1 maggio;

1989 - Gruppo di artisti mantovani insieme a Cremona, Gazzetta di Mantova, 21 maggio;

1989 - Per Isabella, catalogo mostra, Ferrara, Liberty house, p. 57;

1989 - XXIX Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, Galleria Civica, settembre-novembre, pp. 92, 93, 169;

1989 - “Lo Scalone” propone collettiva di tredici artisti mantovani, Gazzetta di Mantova, 23 settembre, p. 23;

1989 - Tredici artisti mantovani allo “Scalone”, Gazzetta di Mantova, 25 settembre, p. 11;

1989 - Tredici artisti mantovani allo “Scalone”, Gazzetta di Mantova, 7 ottobre, p. 23;

1989 - Gianni Baldo, Voci e segni della Padania, (ill.), Reggiolo;

1990 - Bonaffini, Dusi, Emiliani, Gozzi, Pecchioni, Ruberti e Seguri alla “Biennale” di Cremona, Gazzetta di Mantova, 15 aprile, p. 27;

1990 - Biennale d’arte sacra Mantovani a Cremona: interesse per le opere, Gazzetta di Mantova, 26 maggio;

1990 - Mantova: folta presenza a “Natura Fluens”, Gazzetta di Mantova, 9 giugno, p. 18;

1990 - Oltre 100 artisti per la Natura, Gazzetta di Mantova, 10 giugno, p. 17;

1990 - Benvenuto Guerra, Alla Sala 90 del Ducale - Ricca di spunti la collettiva di arte sacra, Gazzetta di Mantova, 23 giugno, p. 12;

1990 - Benvenuto Guerra, a cura di, Orfeo, Un approccio pluridisciplinare, Bottazzi, p. 193;

1990 - Giordano Cucconi, Orfeo: mitica presenza con libro e mostra, Gazzetta di Mantova, 30 agosto, p. 13;

1990 - Alessandro Mozzambani, Personale di Francesco Ruberti, catalogo mostra, Verona, Galleria Prisma, dicembre-gennaio 1991;

1991 - Benvenuto Guerra, a cura di, Po Padre e Padrone, catalogo mostra, Revere (MN), Palazzo Ducale;

1991 - XXXI Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, Galleria Civica, settembre - novembre;

1991 - Giannino Giovannoni e Alessandro Righetti, Francesco Ruberti - Opere 1937-1955, catalogo mostra, Mantova, Centro di Cultura Einaudi;

1991 - Alessandro Righetti, Nel paesaggio luci e colori della memoria, Milano, Arte, Ed. Mondadori, ottobre;

1991 - Alessandro Righetti, Francesco Ruberti: Opere 1936-1955, Mantova, Archivio, n. 8 ottobre;

1993 - Alessandro Righetti, a cura di, Francesco Ruberti - Paesaggi 1942-1990, catalogo mostra, Ferrara, Grotte del Boldini, settembre;

1995 - Maurizio Agnellini, a cura di, Novecento Italiano 2. Opere e mercato di pittori e scultori 1900-1945, Milano, Fenice 2000;

1996 - Opere del Premio Suzzara 1948-1953, a cura di Mario Cadalora, Alberto Lui, Antonello Negri, Marco Rosci, Suzzara, Galleria Civica Arte Contemporanea, p. 58;

1997 - Incanto della città - immagini di Mantova nella quadreria comunale d’Arte Moderna, catalogo mostra, Mantova, Palazzo Te, ottobre-dicembre;

1998 - Carlo Micheli, a cura di, FiorFiori di Zucca, catalogo mostra, Mantova, Saletta, settembre;

1999 - Il disegno a Mantova 1900-1950, catalogo mostra, Quistello, Pinacoteca Comunale, p. 51;

1999 - Renata Casarin, Schede biobibliografiche, in “Arte a Mantova, 1900-1950”, Zeno Birolli, a cura di, Electa, pp. 194, 195;

2000 - Renzo Margonari, a cura di, Collezione d’arte moderna della Provincia di Mantova, Mantova, Casa del Mantegna, luglio-settembre, pp. 82, 83;

2000 - Bruna Colarossi, a cura di, Quadriennale d’Arte di Roma, Inventario dell’Archivio, Roma, Fratelli Palombi Editori, p. 349;

2000 - Renata Casarin, Profili critici degli artisti, in “Arte a Mantova, 1950/1999”, Claudio Cerritelli, a cura di, catalogo mostra, Museo Diocesano, Mantova; Publipaolini, pp. 516, 517, 150, 151;

2001 - Ruberti un maestro, (con ill.), La Croncaca di Mantova, 8 giugno, p. 29;

2001 - Alessandro Righetti, A Monza un omaggio a Francesco Ruberti, Gazzetta di Mantova, 20 giugno, p. 25;

2001 - Mauro Corradini e Ferdinando Capisani, a cura di, Po-etico, catalogo mostra, Quistello, Pinacoteca Comunale, p. 50.

Bibliografia:

1975 - Dizionario dei Pittori Mantovani. Volume Secondo, a cura di Maria Gabriella Savoia e Adalberto Sartori, Mantova, Adalberto Sartori Editore, pp. 110/112 ill.

1977 - Mantova e la sua Provincia illustrata dai Pittori Mantovani, volume primo (unico pubblicato), a cura di Adalberto Sartori - editore in Mantova, p. 57.

1985 - Pittori Scultori Incisori nella Mantova del ‘900, a cura di Adalberto Sartori, Mantova, Archivio Grafico Sartori, pp. 403/407.

2003 - Adalberto Sartori - Arianna Sartori, Artisti a Mantova nei secoli XIX e XX. Dizionario biografico, volume V, Na - Ru, Mantova, Archivio Sartori Editore, pp. 2689/2700.


Giudizi critici

“Conosco Ruberti dall'immediato dopoguerra, quando l'apertura rinnovatrice conseguente al 1945 ci portava a ricercare con curiosità gli artisti che, nel clima della provincia italiana, avevano sentito lo stimolo antinovecentista, che significava allora sprovincializzazione della ricerca.

Ruberti si muoveva allora - e ha continuato così per circa un ventennio - sul terreno della ricerca dell'essenziale cromatico-compositivo. Appoggiava un mazzetto di fiori, una mela e un tovagliolo su una sedia gialla, ritagliava sei pere verdi su un fondo geometrico di case nell'idea della purezza assoluta della forma, figurativo, ma analogico ai movimenti neoastratti. La sua operazione mentale, volta a distaccarsi sempre più dal poeticismo della precedente pittura mantovana, è continuata con poche variazioni fino ad oggi. Vedo infatti come la conclusione di un lungo iter che assume dimensione astratta, nella scansione geometrica delle parti, gli oggetti della vita reale, quadri del 1978 (La lampada sul cassettone) o recentissimi (La figura a letto sul fondo del Po) dove Ruberti ritaglia gli oggetti - uno specchio, un mobile, una finestra - per ergersi oltre la banalità della visione.

Le tentazioni di abbreviare i tempi dell'assoluto, di muoversi oltre al vero, non sono certo mancate a Ruberti. E in tal senso dovremmo interpretare quadri come Natura morta con manichino (1954) che sembrano un riflusso dal reale alla composizione novecentistica al modo di Paresce. Il vero, la realtà del suo paesaggio dagli orizzonti piani, dove il limite è rappresentato quasi sempre dall'architettura, non ha mai condizionato la ricerca di Ruberti fin dal 1949, quando dipingeva un paesaggio metafisico come La fornace (1949). La visione di Ruberti sembra oggettiva. Ma chi gli fa amputare un nudo di testa e di gambe (la sezione di «nudo» del 1974), se non la volontà di corrispondere a una propria intimità visionaria, classica certo e insofferente del prevaricante individualismo romantico tanto di moda?

Classica, ho detto, e ferma in una sua dolcezza esistenziale, entro la quale si espande la calda vena di Ruberti. Come non sentire una delicata protesta, pronunciata attraverso una sottesa poesia di rosa, di bianchi e di incarnati, contro la violenza in atto nel mondo, nella stessa materia di un quadro come il Nudo con il gatto sul divano rosa (1976)? Si giunge al nucleo della personalità di Ruberti, a quella visione tenue e profonda dei personaggi familiari Ritratto di mia madre (1937), della stessa bellezza femminile Il grande ritratto (1975) che lo accompagna da tutta la vita. Dopo un po' che si vedono questi quadri, si ricostruisce tutto un mondo in cui la malinconia diventa arabesco tenue in una veste appoggiata a un attaccapanni L'Attaccapanni nello studio (1974), si fa passo di danza in un nudo riflesso in uno specchio Passo di danza (1973).

I quadri di Ruberti sembrano dipinti con le forme e la luce della memoria. Nel pittore scatta un momento di memoria che gli fa vedere accostate, come fotografie di medaglioni, ricordi di famiglia Ricordo di famiglia (1967), il padre, la madre e lui bambino. Il calendario, e perfino l'orologio, si sono fermati sotto il viluppo dei fiori, fiori secchi come il sogno nella decantazione del tempo.

Non ci può essere dubbio, il mondo di Ruberti si precisa con la scansione del tempo della memoria. Ma il linguaggio? Il linguaggio è ricercato per dare un senso concreto, senza preoccupazione di neologismi, nella ricorrenza di forme perfino monotone, a questo mondo. L'esistenza di Ruberti si svolge come in un sogno, in un ottimismo spirituale che diventa sempre più luce, appena increspato da qualche particolare curioso, forse dolcemente grottesco, come quel frammento di tegole in Tetti con comignolo (1978), quel filtro del paesaggio padano che è la rete del Paesaggio con rete del 1980. Il processo che si svolge fino a oggi potrebbe essere definito metafisico, se il termine non avesse un peso semantico determinato dalla storia. È certo che la meditazione di Ruberti sulla propria arte avviene in una educata insofferenza per le contemporanee intemperanze delle cosiddette avanguardie dei nostri tempi nei confronti delle quali Ruberti erge il muro delicatissimo della sua poesia”.

Raffaele De Grada

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