Rota Antonio

scultore
Genova, 11 aprile 1842 - Genova, 16 febbraio 1917

Si forma a Genova presso lo studio di Santo Varni.

Con in gesso a grandezza naturale rappresentante: “L’operaio”, nel 1872, figura all’Esposizione di Milano.

Espone a Vienna nel 1873, la statua "Il trovatello", che viene premiata.

Partecipa con il busto in bronzo rappresentante il “Marchese Brignole Sale”, nel 1877 all’Esposizione di Belle Arti in Napoli, insieme ad una statua in marmo, anch’essa bene eseguita, dal titolo: “Salvatoriello”.

Espone a Parigi nel 1878.

Figura con un busto/ritratto in bronzo all’Esposizione Nazionale del 1881 a Milano.

Nel 1883, espone a Roma, un’altra opera non meno pregevole dal titolo: “Sunt lagrymae rerum”.


Cimitero di Staglieno - Genova: tombe alle famiglie Carrara, Pastorino, Oneto, Rota, Serra, Brunetti ed altre. (1885 - Monumento Serra).

- Rota lascia alcune sue opere, tra cui "L'operaio" del 1872, all'Accademia Carrara di Bergamo.




Bibliografia:
1881 - Al Palazzo di Belle Arti - La Galleria B., Milano e l’Esposizione Italiana, n. 37-38, p. 303.

1905 c. - Souvenir de Cimetière de Gênes. (album fotografico).

1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume secondo, Lodi, Il Pomerio, pp. 920/921.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume II, M-Z, Adarte, p. 788.

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