Si forma a Genova presso lo studio di Santo Varni.
Con in gesso a grandezza naturale
rappresentante: “L’operaio”, nel 1872, figura all’Esposizione di
Milano.
Espone a Vienna nel 1873, la statua "Il trovatello", che viene premiata.
Partecipa con il busto in bronzo rappresentante il “Marchese
Brignole Sale”, nel 1877 all’Esposizione di Belle Arti in
Napoli, insieme ad una statua in marmo, anch’essa bene eseguita, dal
titolo: “Salvatoriello”.
Espone a Parigi nel 1878.
Figura con un busto/ritratto in bronzo all’Esposizione Nazionale del 1881 a Milano.
Nel 1883, espone a Roma, un’altra opera non
meno pregevole dal titolo: “Sunt lagrymae rerum”.
Cimitero di Staglieno - Genova: tombe alle famiglie Carrara, Pastorino, Oneto, Rota, Serra, Brunetti ed altre. (1885 - Monumento Serra).
- Rota lascia alcune sue opere, tra cui "L'operaio" del 1872, all'Accademia Carrara di Bergamo.
Bibliografia:
1881 - Al Palazzo di Belle Arti - La Galleria B., Milano e l’Esposizione Italiana, n. 37-38, p. 303.
1905 c. - Souvenir de Cimetière de Gênes. (album fotografico).
1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume secondo, Lodi, Il Pomerio, pp. 920/921.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume II, M-Z, Adarte, p. 788.