Nasce ad Alassio (SV) il 1 dicembre 1944. Vive e lavora a Portiolo di San Benedetto Po (MN), in Via Argine Po Sud, 120.
Tra il 1974 e il 1997 espone a Portiolo sia in mostre collettive che con mostre personali.
Ha cominciato la sua attività artistica giovanissimo: già nel 1959 e nel 1961 figura alle mostre collettive "I giovani artisti ad Albisola Capo (SV); ed ancora ad Albisola Capo nel 1966 partecipa al Premio "Ardizzone", nel 1967 espone in una Collettiva di grandi Maestri alla Galleria Pescetto. Seguirà nel 1968 una mostra personale alla Galleria dei Leuti ad Albisola Mare. La Galleria del Brandale di Savona accoglie una sua personale nel 1969 e ad Albisola Mare, nel 1970 partecipa ad una Collettiva. Viene segnalato nello stesso anno alla rassegna "Un'immagine per un libro" al Circolo degli Artisti di Albisola Mare, dallo storico dell'arte Mario De Micheli.
Alla Galleria Teatro Minimo di Mantova espone una prima volta nel 1972 con una mostra di Grafica e nello stesso anno sempre al Minimo espone una suite di opere dedicate a Nijnskij. I suoi rapporti con la Galleria mantovana continuano negli anni 1973, 1978 (presentato dal prof. Baroncelli), e nel 1981 (presentazione di Alberto Hannuss).
Ancora nel 1972 ordina una personale alla Galleria La Soffitta di Colonnata (FI), ed è presente nella stessa Galleria alla rassegna "I manifesti politici", mentre partecipa ad una collettiva a Genova alla Galleria S. Marco dei Giustiniani.
Presentato da Marzio Dall'Acqua tiene una mostra personale presso la Galleria L'Incontro di Ostiglia, dal 17 novembre 1973; sempre lo stesso anno partecipa alla IX Rassegna d'Arte Contemporanea a Campi Bisenzio (FI); alla III Rassegna d'Arte Contemporanea "L'uomo e le piante" a Gonzaga (MN), presentato da Renzo Margonari alla Millenaria Gonzaga.
Margonari presenta una sua mostra personale di disegni ed incisioni, al Circolo Amici dell'Arte "Il Cortile" di Bologna nel 1974; Quetti nel giugno è presente con una personale alla Galleria Santa Chiara di Parma. Nel 1974 espone alla rassegna "Una collettiva di linea" presso la Galleria Portici di Bologna e negli stessi spazi nel 1975 è presente in "Arte fantastica italiana". A Reggiolo partecipa alla Rassegna d'Arte Contemporanea.
Nel 1976, a cura di Marzio Dall'Acqua, tiene la mostra "Mauro Quetti. Il giorno dell'Incoronazione" 12 disegni di grandi dimensioni sul saggio-romanzo di Antonin Artaud: "Héliogabale ou l'anrchiste courroné", presso la Biblioteca Comunale di San Benedetto Po (MN); lo stesso anno figura alla mostra collettiva presso la Galleria Artecentro di Mantova, ed alla VI Rassegna d'Arte Contemporanea "La terra, il contadino" VI° rassegna d'arte contemporanea a Gonzaga e nel 1977 al Monastero di Camaldoli in "Le norme disattese".
Presso la Galleria Antico Caffè del Teatro di Quistello espone assieme a Nadia Giroldi, ed è presente alla "Rassegna d'arte Magia del reale", a cura di Renzo Margonari, che si tiene nel Teatro Nuovo di Marmirolo.
Nel 1980 partecipa alla l° Mostra d'Arte Figurativa promossa dal Circolo ARCI di San Benedetto Po, gli viene assegnato il I Premio. Nel 1981 è presente alla 1ª Rassegna d'arte contemporanea di Portiolo (MN), ed al Il Premio "Avanti" di San Benedetto Po e lo stesso anno gli viene assegnato il I° Premio Avanti. Ancora a San Benedetto Po, l'anno seguente, alla stessa rassegna, gli viene assegnato il 2° Premio.
Nel 1982 ottiene il l° Premio al "Premio S. Benedetto Po" e nel 1983 vince il III premio alla Mostra Nazionale Città di Moglia. Interviene alla mostra collettiva "L'uomo e l'acqua" che si tiene, dal 20 ottobre al 30 novembre 1984, a Mantova nei locali' di Piazza Castello.
Presente alla rassegna "Lo specchio di Narciso" nel 1986, presso il Chiostro dei Secolari del Monastero di San Benedetto Po.
Nel 1987 figura nella rassegna "Itinerari Gonzagheschi", che si tiene a cura di Renzo Margonari, presso il Palazzo Ducale di Sabbioneta, e da questo stesso anno dà inizio alle mostre in studio a Portiolo che si ripeteranno con una certa regolarità negli anni a venire.
Presso l'Infermeria Nuova del Monastero di San Benedetto in Polirone, l'Amministrazione locale organizza una grande mostra antologica "Disegni 1972-1989", composta da 190 opere, con in catalogo testi di Flavio Baroncelli e di Alberto Hannuss. Alla fine di luglio dello stesso anno in occasione della Fiera di Portiolo, espone in anteprima venticinque opere destinate alla personale a Sain Paul de Vence.
È su invito dell'Amministrazione Municipale e degli Amici della Fondazione Maeght, che Quetti ordina una personale di disegni a la Chapelle des Pénitents di Saint-Paul de Vence, dal 2 al 15 settembre 1989. In quello stesso periodo, prende parte al ciclo di mostre personali, curate dall'Assessorato alla Cultura di Mantova "Arte giovane - arte scuola", con una esposizione presso l'Istituto d'Arte dal 7 al 20 dicembre.
Il ciclo si chiude nel 1990 con una mostra collettiva a Palazzo Ducale. Segue la Mostra d'arte "Natura Fluens", quarta edizione, al Palazzo della Ragione di Mantova.
In occasione della rassegna "Il Ritratto" curata da Rossana Bossaglia, a Genova, che coinvolge numerose gallerie cittadine genovesi, è invitato ad esporre alla Galleria il Punto nella mostra "I ritratti di Bec, Caviglia, Mangini, Ouetti". Ordina pure una mostra personale alla Arci Casbah Club di Pegognaga (MN). La Galleria d'Arte la Soffitta di Colonnata (FI), ospita una mostra personale nel 1991, presentata da Gilberto Cavicchioli e, nella stessa Galleria partecipa ad una mostra collettiva "Per Amnesty International". Seguono due piccole mostre personali: la prima nelle scuole di Polesine (MN), la seconda all'Antica Caffetteria Polirone di San Benedetto Po.
Nel 1992 partecipa su invito alla XXXII edizione del Premio Suzzara.
Nel 1993, partecipa alla rassegna "Artisti Mantovani a confronto", nella Galleria Civica di Gazoldo degli Ippoliti (MN); ordina una mostra personale presso le Scuole elementari di Governolo. In occasione della Fiera di Mantova, nell'aprile 1994, partecipa alla Rassegna di pittori mantovani "Omaggio a Leon Battista Alberti". A cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Roncoferraro, della Pro Loco di Governolo, con il patrocinio dell'Istituto San Paolo di Torino, in occasione dello scambio culturale con studenti ed insegnanti del "Palazzo della Creazione Artistica di Mosca" si tiene una personale omaggio a Mauro Quetti. Partecipa ancora su invito alla XXXIV edizione del Premio Suzzara. Contemporaneamente, dall'8 al 21 ottobre, una sua mostra personale, organizzata da Carlo Micheli, intitolata "Architetture" è ospitata alla Galleria La Torre di Mantova con il Patrocinio del Comune e della Banca di Bergamo, sono esposte 30 opere del periodo 1985-1994. Promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Pegognaga, gli viene dedicata una mostra personale nella Sala Civica, curata da Carlo Micheli. Quindi espone 25 opere di grandi dimensioni in una personale alla Galleria d'Arte Moderna di San Benedetto Po dall'8 al 17 aprile.
Nel 1982 ottiene il l° Premio al "Premio S. Benedetto Po" e nel 1983 vince il III premio alla Mostra Nazionale Città di Moglia. Interviene alla mostra collettiva "L'uomo e l'acqua" che si tiene, dal 20 ottobre al 30 novembre 1984, a Mantova nei "locali' di Piazza Castello. È Presente alla rassegna "Lo specchio di Narciso" nel 1986, presso il Chiostro dei Secolari del Monastero di San Benedetto Po.
Nel 1987 figura nella rassegna "Itinerari Gonzagheschi", che si tiene a cura di Renzo Margonari, presso il Palazzo Ducale di Sabbioneta, e da questo stesso anno dà inizio alle mostre in studio a Portiolo che si ripeteranno con una certa regolarità negli anni a venire.
Presso l'Infermeria Nuova del Monastero di San Benedetto in Polirone, l'Amministrazione locale organizza una grande mostra antologica "Disegni 1972-1989", composta da 190 opere, con in catalogo testi di Flavio Baroncelli e di Alberto Hannuss.
Alla fine di luglio dello stesso anno in occasione della Fiera di Portiolo, espone in anteprima venticinque opere destinate alla personale a Sain Paul de Vence.
È su invito dell'Amministrazione Municipale e degli Amici della Fondazione Maeght, che Quetti ordina una personale di disegni a la Chapelle des Pénitents di Saint-Paul de Vence, dal 2 al 15 settembre 1989. In quello stesso periodo, prende parte al ciclo di mostre personali, curate dall'Assessorato alla Culterra di Mantova "Arte giovane - arte scuola", con una esposizione presso l'Istituto d'Arte dal 7 al 20 dicembre.
Il ciclo si chiude nel 1990 con una mostra collettiva a Palazzo Ducale. Segue la Mostra d'arte "Natura Fluens", quarta edizione, al Palazzo della Ragione di Mantova.
In occasione della rassegna "Il Ritratto" curata da Rossana Bossaglia, a Genova, che coinvolge numerose gallerie cittadine genovesi, è invitato ad esporre alla Galleria il Punto nella mostra "I ritratti di Bec, Caviglia. Mangini. Quetti".
Ordina pure una mostra personale alla Arci Casbah Club di Pegognaga (MN).
La galleria d’Arte La Soffitta di Colonnata (FI) nel 1991, ospita una mostra personale presentata da Gilberto Cavicchioli e, nella stessa Galleria partecipa alla mostra collettiva "Per Amnesty International". Seguono due piccole mostre personali: la prima nelle scuole di Polesine (MN), la seconda all'Antica Caffetteria Polirone di San Benedetto Po.
Nel 1992 partecipa su invito alla XXXII edizione del Premio Suzzara.
Nel 1993, partecipa alla rassegna "Artisti Mantovani a confronto", nella Galleria Civica di Gazoldo degli Ippoliti (MN); ordina una mostra personale presso le Scuole elementari di Governolo. In occasione della Fiera di Mantova, nell'aprile 1994, partecipa alla Rassegna di pittori mantovani "Omaggio a Leon Battista Alberti".
A cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Roncoferraro, della Pro Loco di Governolo, con il patrocinio dell'Istituto San Paolo di Torino, in occasione dello scambio culturale con studenti ed insegnanti del "Palazzo della Creazione Artistica di Mosca" si tiene una personale omaggio a Mauro Quetti. Partecipa ancora su invito alla XXXIV edizione del Premio Suzzara. Contemporaneamente, dall'8 al 21 ottobre, una sua mostra personale, organizzata da Carlo Micheli, intitolata "Architetture" è ospitata alla Galleria La Torre di Mantova con il Patrocinio del Comune e della Banca di Bergamo, vi sono esposte 30 opere del periodo 1985-1994.
Promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Pegognaga, gli viene dedicata una mostra personale nella Sala Civica, curata da Carlo Micheli. Quindi espone 25 opere di grandi dimensioni in una personale alla Galleria d'Arte Moderna di San Benedetto Po dall'8 al 17 aprile.
Figura alla Rassegna "Segnalibro d'Autore" alla Galleria La Soffitta di Colonnata (FI), ed esegue per conto del Comune di Ventimiglia il Palio per l'Agosto Medievale Ventimigliese.
Prende parte nel 1996 alla collettiva "Incontro con docenti e allievi del Palazzo della Creazione Artistica di Mosca" che si tiene prima a Governolo (MN), e poi a San Benedetto Po. Allestisce lo stesso anno una mostra personale all'Art Gallery di Mantova.
Nel 1997 nell'ex Convento di Santa Maria a Gonzaga (MN), a cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune, ordina due mostre personali: una Antologica e le opere più recenti riunite sotto il titolo di "Anabasi", in catalogo testi di Lanfranco, Ferrarese e un'autopresentazione.
Nel 1999, nella Galleria della Pro Loco di Suzzara Dino Villani gli organizza una mostra personale e presso la Galleria La Soffitta di Colonnata (FI) partecipa alla rassegna "Vagamente" 100 artisti per l'AIMA. Ancora nel 1999 al Premio Naz. di Pittura Città di Moglia gli viene conferita la medaglia d'onore del Presidente della Repubblica.
Dal 1 aprile al 21 maggio 2000. è inserito alla Mostra "Il disegno a Mantova 1950-2000" che si tiene presso la Pinacoteca Comunale di Quistello (MN) e prende parte alla rassegna "Ex Libris d'autore", Galleria La Soffitta di Colonnata (FI).
A cura della Pro Loco e del Comune di San Benedetto Po, allestisce una mostra personale, alla Galleria d'Arte Moderna, di San Benedetto Po, dall'8 dicembre 2000 al 7 gennaio 2001, in catalogo testo del prof. Baroncelli.
Dal 16 novembre al 14 dicembre 2002, con una presentazione di Davide Nigrelli, tiene una mostra personale ad Accademiarte, all'Accademia Musicale di Firenze, presentato dal critico e storico Pier Francesco Listri.
Nel 2003 partecipa, alla rassegna "Arc en ciel - Danza e Pittura", al Teatro Ariston di Mantova. Ha collaborato con disegni alle locandine del Teatro Minimo di Mantova.
Ha svolto attività di regista e scenografo teatrale e tiene corsi e masters class di disegno e pittura.
Nel 2016, presso il Museo Polironiano di San Benedetto dal 10 aprile all’8 maggio allestisce la personale “Sur le ailes de la danse” per l’occasione presenta tre acqueforti dedicate alla figura del danzatore Vaslav Nijinskij, la cui tiratura viene affidata a Cosimo Felline.
Dal 17 settembre al 15 ottobre 2023, figura alla mostra: La stampa d'arte a Mantova dal 1800 ad oggi, s cura di Adalberto Sartori, presso la Casa Museo Sartori, Castel d'Ario (MN).
Nel settembre 2025 nel Palazzo Vescovile di Quingentole gli viene dedicata una importante personale con il patrocinio del Comune di Quingentole, supportata dal catalogo catalogo “Mauro Quetti Rituali Grafici”.
Sue incisioni sono inserite nella Raccolta delle Stampe Adalberto Sartori di Mantova,
Sito internet: www.raccoltastampesartori.it
Giudizi critici:
Certamente il riferimento culturale di Quetti oscilla tra il mondo magico ed incantato del gotico internazionale immerso in una "avanture" nomadica immemore e trasognato in un tempo illimitato ed un umanesimo primaverile ottimista disponibile al diverso, che non conosce peccato, che non deve pagare colpe. Tuttavia sbaglierebbe chi assumesse questi richiami come coordinate dell'operare artistico del pittore genovese. Il recupero di una bellezza perduta è in realtà il tema dominante dell'arte di Quetti che tende a bloccare l'attimo fuggente in cui essa riaffiora casualmente ad illuminare un volto, a segnare un profilo. Una linea viva atomizzata, spezzata in una fitta trama di punti segna i contorni trasformandosi in luce, aggregandosi in denso raggrumarsi di ombre frantumandosi in superfici chiare. Eppure la forma è salda compatta anche se sembra sprigionare una luce che richiama quella degli dei e delle statue dell'antica Grecia: il Kleos la perfezione di una forma racchiusa su se stessa staticamente sospesa come un'apparizione. Ogni contingenza ogni casualità ogni frammentarietà cede ad una astrazione che ricerca l'assolutezza e l'eternità del definitivo della perfezione. Tutto è riassorbito nell'uomo, nel suo corpo, nella sua forma, nella sua organicità sottratta al particolare e riproposta come misura canonica come parametro del reale...
Marzio Dall'Acqua, 1973
...con i grandi fogli di questa ultima "suite" delicata, sottoforma di ritratti, agli amici più cari - Mauro Quetti ritorna al meglio di sé riscoprendo (altro tratto d'originalità di pensiero e di intenti) il desueto campo della ritrattistica, che se è stato abbandonato da tempo dai pittori, prima ancora lo è stato dai disegnatori e dai grafici. Non solo Quetti lo riprende. ma ne rivaluta le possibilità espressive mostrando la duttilità di questo genere ad essere manipolato nella prospettiva poetica di più direzioni, a colpire più bersagli, a fondersi con la problematica contemporanea rivelando insospettabili risorse. Quetti se ne avvale per i fini più differenti elaborando anche soluzioni nuove d'ordine, propriamente strumentale, con un lavoro d'infinita pazienza e di grande perizia.
È troppo facile, tanto da essere sospetto, confinare l'opera di Quetti nell'area di una ricerca di bellezza formale fine a se stessa. Tanto più che, tra i valori che distinguono e qualificano l'opera del giovane pittore genovese, questo è il più trascurabile. L'artista propone, invece, un modello che assume ruolo di personaggio positivo: solo per questo l'aspetto opposto e dunque la dialettica col modello negativo sono assenti dalla sua opera. Non solo egli esalta per sé una scelta ma l'avvalora per gli altri implicitamente dichiarandola come unica possibilità: la bellezza dell'intelligenza. Un diretto Quetti Mauro, Anabasi X, 1997, cm. 75 x 110.
...Nulla di celebrativo, di romanzesco, nessuna rievocazione storica in questi disegni stupendi di Quetti, carichi della immanenza di una bellezza che sfugge alla contingenza del vivere umano, che rifiuta di diventare destino, ma rimane apparizione.
L'anarchismo di Artaud, si trasforma qui in evento assoluto, perché perfetto, in narcisismo pregnante di ogni possibile trasformazione, al di là del bene e del male; la storia diviene un eterno presente ed il quotidiano è il campo di desideri illimitati, che non ammettono confronti né ostacoli. Rimane il chiuso mistero di Elagabalo, che inquietò ed inquieta le fantasie degli antichi, di Artaud, di Quetti, e le nostre.
Marzio Dall'Acqua, 1976
...La raffinatezza, i sottintesi letterari e simbolici, la tendenza alla preziosità e a certe forme di decorativismo astratto, l'evidente sensualità suggeriscono un certo Gustav Klimt. Perché mai solo ora mi viene in mente la statuaria greco-alessandrina? Lui l'ha sempre davanti agli occhi. Salta da uno spazio all'altro, da un tempo all'altro e segue la sua strada infischiandosene delle tendenze attuali. È un indipendente, come lo furono del tutto i suoi maestri, vicini o lontani.
Figure rappresentate in una sorta di attesa stupita, rigorosa verifica e umana partecipazione espressi attraverso la più totale assenza di dramma. Assenza di dramma anche nella solitudine del personaggio. Il dramma semmai, sta proprio nell'assenza.
Quasi mai è presente un paesaggio caratterizzante, Quetti rappresenta il paesaggio come qualcosa di "interno" alle figure umane, piuttosto che come qualcosa di esterno ad esse. La donna è progenitrice e nient'altro; simbolo della trascendenza, dell'autosufficienza, della perfezione e l'uomo che, immerso nella più silenziosa solitudine, scampa alla vita in una sorta di immortale e irraggiungibile bellezza.
Quetti compie gesti più filosofici che poetici, ed è anche chiaro come l'etica sia subordinata all'estetica. Egli si considera un artigiano e in fondo affrescare la cupola di una chiesa non è poi tanto diverso dal disegnare in questo modo su di un foglio di carta.
Alberto Hannüs, 1987
...Per me la tua coerenza in generale è ormai una cosa tanto ovvia che non mi interessa più. Non mi interessa parlarne. Di quella artistica poi... Ormai mi sembra ovvio che o uno fa i quadri su comando oppure sta sempre li a perfezionare lo stesso, anche se qualcuno ogni tanto gli cambia la tela sotto i pennelli. O i rapidografi. Mi piace; è anche molto importante per me sapere che tu sei li ormai affidabile come un mulino ad acqua. Che produci cose belle senza chiederti perché, senza aggiungerci parole o cercarne da altri.
Ed è importante anche pensare ai tuoi amici nuovi, che nonostante tu dichiari il contrario aumentano di numero e sono trale poche cose nuove anche per noi amici vecchi. E bellissima, importante e comoda, per noi vecchi amici, questa tua capacità di rimanere uguale e insieme di riprodurre quei rapporti di cui noi non siamo più capaci. Lo so, non è merito dell'ambiente. Non è la campagna, lo so. Sei tu. Ma più di tanto non mi va di lodarti. Sei così, non è mica un merito. È un'ostinazione biologica, mica una decisione. Francamente ho forti dubbi sul fatto che tu ti sia rifiutato di galleggiare un po' qui un po' là, insomma di essere alla moda, per una scelta. Eravamo già quel che siamo. C'è della cocciutaggine che va al di là delle differenze di carattere; come un contadino che non voglia staccarsi dal suo campo e dal suo modo di coltivare. Qualcuno dirà che è un testimone, un coerente, una roccia. Appunto, una roccia. Non è che stia lì a farsi strapazzare del mare a causa di una particolarmente eroica forma di coraggio. Non può fare altro. Tutto qui. Visto dall'interno. Dall'esterno uno può anche strillare di ammirazione.
Flavio Baroncelli, 1989 - Docente di Filosofia Morale. Università di Genova
Emerge intanto, formandosi pian piano, in questa atmosfera fuori dal tempo uno dei bellissimi giovinetti di Quetti. Lentamente da migliaia di puntini di inchiostri chinesi mescolati con sapienza, si definisce un apollineo efebo che incanta nella sua perfezione. Quetti ha alle spalle, e predilige, una profonda conoscenza del mondo classico, della mitologia, della filosofia antica. Da sempre attinge al mito, non raramente reinventato, la sua testimonianza estetica. Da questa sua comunione con il mondo classico viene la diabolica perfezione formale delle sue opere. Anche la sua insistenza nel nudo è infatti, a mio avviso, non tanto un'espressione di erotismo, ma un estremo tentativo di sublimazione, di perfezione. Non appare spesso nelle sue composizioni una struttura architettonica od un particolare: un fregio, una colonna, un timpano, che sono battuti sul Modulo Aureo? Non era il nudo maschile la massima espressione dell'armonia vitale nella Polis dell'Ellade?
Non a caso negli ultimi tempi, Quetti sbalza e rileva i suoi eroi con l'artificio di una apertura, di una finestra sul paesaggio lontano che da profondità e morbidezza alla composizione globale grazie ad un tenero acquerello o ad una rugosa tempera. Testimonianza questa non unica di una profonda conoscenza delle più svariate tecniche espressive.
Gilberto Cavicchioli, 1991
...Quetti elabora le proprie "architetture" secondo uno stile personalissimo, estraneo ad ogni collocamento temporale, eppure culturalmente aggiornato e attento all'incalzare delle norme estetiche, recepite e sempre disattese; figure irrisolte, di inumana perfezione o, più probabilmente, sculture riscattate alla vita dalla suprema bellezza, costituiscono i moduli di un'architettura tutta ideale, dove la chiave di volta è rappresentata da una simbologia criptica che ha quasi il sapore dell'"impresa" privata rinascimentale.
Carlo Micheli, 1994
Bibliografia:
1972 - Minimo: Quetti, Gazzetta di Mantova, I aprile. Luigi Fraccalini, Bravura di Mario (Mauro) Quetti grafico, Gazzetta di Mantova, 5 aprile.
1973 - Gli artisti con il Pci, L'Unità, 25 aprile. Marzio Dall'Acqua, Mauro Quetti, catalogo mostra, Ostiglia, L'Incontro, settembre.
1974 - Avvenire, 1 febbrai. Le mostre, L'Unità, 2 febbraio. Renzo Margonari, Mauro Quetti, catalogo mostra, Bologna, Circolo Amici dell'Arte "II Cortile", febbraio. Arte Egizia, Avvenire, 7 febbraio. Lino Cavallari, Mauro Quetti al "Cortile", Il Giornale d'Italia, 7/8 febbraio. Arte, Il Resto del Carlino, 9 febbraio. Le Mostre: Circolo Amici dell'Arte "Il Cortile"..., L'Unità, 9 febbraio. Vita in città, Il Giornale d'Italia 9-10 febbraio. Mauro Quetti, Gazzetta di Parma, 20 giugno.
1975 - Marzio Dall'Acqua, Sette veli e molti applausi per la "Salomè" di Oscar Wild, Gazzetta di Mantova, 8 gennaio.
1976 - Marzio Dall'Acqua, Mauro Quetti "Il giorno dell'Incoronazione" 12 disegni sul saggio di: Antonin Artaud, catalogo mostra, S. Benedetto Po, Biblioteca Comunale, marzo-aprile.
1978 - A Quistello - Teatro: Nadia Giroldi e Mauro Quetti, Gazzetta di Mantova, 7 gennaio. Giroldi e Quetti, Gazzetta di Mantova, 14 gennaio. Quetti; estraniazione e ascesi, (illl.). Quetti, Gazzetta di Mantova, 14 gennaio. Quetti; estraniazione e ascesi, (con(con ill.). Nice-matin. 12 settembre.
1989 - M.G.S. (MG Savoia), Successo della personale in Francia, Mauro Quetti: un'arte puntiforme, raffinata, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 23 settembre. Un video per Mantova..., Gazzetta di Mantova, 17 novembre. Flavio Baroncelli, Mauro Quetti, catalogo mostra. Mantova, Istituto d'Arte, dicembre. In mostra all'Istituto d'Arte, La pittura puntiforme di Mauro Quetti, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 10 dicembre.
1990 - "Ritratto": anche Quetti alla mostra di Genova, Gazzetta di Mantova, 27 gennaio. Al Ducale 34 artisti, Gazzetta di Mantova, 18 marzo. Mantova: folta presenza a "Natura Fluens", Gazzetta di Mantova, 9 giugno.Oltre 100 artisti per la Natura, Gazzetta di Mantova, 10 giugno.
1991- Gilberto Cavicchioli, Mauro Quetti, catalogo mostra, Colonnata (FI), La Soffitta - Galleria d'Arte Moderna, gennaio. Gianluca Citterio, Armonia e classicità nelle chine di Quetti, (con ill.), Firenze, (...). Mauro Quetti: personale in corso a Firenze, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 19 gennaio. Polesine: da domani Sagra, Gazzetta di Mantova,19 luglio. O. Piva, Sagra di Portiolo..., Gazzetta di Mantova, 24 luglio. Oscar Piva, Collettiva di pittura in occasione della sagra, Gazzetta di Mantova 25 luglio. Tazio Facchini, Mauro Quetti a San Benedetto, Gazzetta di Mantova, 31 agosto.
1992 - Risate sul Patibolo, (disegno di Quetti), Gazzetta di Mantova, 9 aprile. Werther Gorni, Premio Suzzara, Gazzetta di Mantova, 10 agosto. XXXII Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara. Galleria Civica, settembre, pp. 33, 40, 41. Giordano Cucconi, Il referendum del “Premio", Gazzetta di Mantova.
1993 - (r.m.), Quetti in mostra, (con ill.), La Voce di Mantova.
1994 - Rassegna di pittori mantovani, La Voce di Mantova, 22 aprile. Premio Suzzara: Selezionati gli artisti in gara, La Voce di Mantova, giugno. Governolo: miti in mostra con l'arte di Mauro Quetti, (con ill.), La Voce di Mantova, 3 luglio. Moira Sbravati, Quetti a Governolo con linee classiche, La Gazzetta di Mantova, 6 luglio. Da Mosca a Roncoferraro, La Voce di Mantova, 22 luglio. Stefano Rosselli, Suzzara per il Premio. La Voce di Mantova, 1 settembre. Premio da vedere, La Voce di Mantova, 3 settembre. XXXIV Premio Suzzara, catalogo mostra, Suzzara, Galleria Civica, settembre-ottobre. Suzzara, Emozioni di colore, La Voce di Mantova, 14 settembre. Giordano Cucconi, Ecco i nomi del Premio Suzzara, la Gazzetta di Mantova, settembre. Giordano Cucconi, Ammessi solo sessanta artisti, Gazzetta di Mantova, settembre. Giordano Cucconi - Bruno Freddi, Premio Suzzara, i magnifici tre, La Voce di Mantova, 18 settembre. Partecipazione: Sono cinque i mantovani in concorso, La Voce di Mantova, 22 settembre. (c.d.) (Carlo Doda), "Architetture" di Quetti, (con ill.), La Voce di Mantova, 1 ottobre. Personale di Mauro Quetti, La Torre un artista senza ismi, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 6 ottobre. Carlo Doda, Tra le "sfingi" di Quetti, (con ill.), La Voce di Mantova. 8 ottobre. Mauro Quetti alla "Torre" di via Arrivabene, (con ill.), La Voce di Mantova, 9 ottobre. Mauro Quetti a "La Torre", Gazzetta di Mantova, I1 ottobre. Carlo Micheli, Quetti a "tutto tondo", La Voce di Mantova, 15 ottobre. Una mostra di quadri per raccogliere fondi destinati alla nuova sede del teatro..., Gazzetta di Mantova, 13 novembre. Per un mese, La "Torre" ha un tris, La Voce di Mantova, 3 dicembre. Personale di Mauro Quetti alla sala civica di Pegognaga, Gazzetta di Mantova, 29 dicembre.
1995 - (v.n.), Pegognaga: Mostra di Quetti, Gazzetta di Mantova, 4 gennaio. Paola Cortese, Quetti, l'ironia con simbolismo, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 12 gennaio. Al "Manzoni" di Suzzara studenti e lezioni d'arte, Gazzetta di Mantova, 2 febbraio. Stefano Rosselli, Liberare la creatività, La Voce di Mantova, 5 febbraio. Giordano Cucconi, Al Manzoni fucina d'artisti, Gazzetta di Mantova, 5 febbraio. Minimo, grandi pittori, Gazzetta di Mantova, 2 aprile. Oscar Piva, Mostra di Mauro Quetti come omaggio pasquale, (con ill.), Gazzetta di Mantova, 8 aprile. Tazio Facchini, S. Benedetto: Fantasie con Quetti, La Voce di Mantova, 22 aprile.
1996 - Oscar Piva, San Benedetto, sabato apre la mostra di Mariani, Gazzetta di Mantova, 2 ottobre.
1997 - Daniela Farina, Gonzaga: Da domenica personale di Quetti, Gazzetta di Mantova, 15 aprile. Tiziana Moretti, Gonzaga... L'arte di Mauro Quetti, (ill.), Gazzetta di Mantova, 16 aprile. Paola Cortese, L'"Anabasi" di Quetti da vedere a Gonzaga, (ill.), Gazzetta di Mantova, 17 aprile. Grafica tra sensi e incanto. Mauro Quetti presenta quadri recenti col titolo "Anabasi", (con ill.), La Voce di Mantova, 19 aprile. Lanfranco - Cristiano Ferraresi, Mauro Quetti, antologica e "Anabasi", pieghevole mostra, Gonzaga, Ex Convento di S. Maria, aprile-maggio. Gonzaga: Quetti e il "bello", Mantova, La Cittadella, 20 aprile. Gonzaga, inaugurata la mostra del pittore, Quetti, La Voce di Mantova, 22 aprile. "Anabasi" nell'ex convento di Gonzaga, Quetti: elevazione in chiave ascetica, 26 aprile. Maria Gabriella Savoia, Mauro Quetti. Antologica e "Anabasi", Mantova, Archivio, n. 5 maggio.
2000 - Il disegno a Mantova 1950-2000, catalogo mostra, Quistello, Pinacoteca Comunale, pp. 30 (ill.), 75, 76. Flavio Baroncelli, Mauro Quetti, catalogo mostra, Galleria d'Arte moderna di San Benedetto Po, dicembre-gennaio 2001.
2003 - Adalberto Sartori - Arianna Sartori, Artisti a
Mantova nei secoli XIX e XX. Dizionario biografico, volume V, Na - Ru, Mantova, Archivio Sartori Editore, p. 2493/2502.
2023 - Adalberto Sartori, La stampa d'arte a Mantova dal 1800 ad oggi,
catalogo mostra, Casa Museo Sartori, Castel d'Ario (MN), 17 settembre/15
ottobre, Mantova, Archivio Sartori Editore, p. 103.
2025 - “Mauro Quetti - Rituali Magici”, Massimo Pirotti a cura di, catalogo, Palazzo Vescovile, Comune di Quingentole, luglio-settembre.