Penagini Siro

pittore
Milano, 1º dicembre 1885 - Lesa (NO), 1952

Penagini Siro (1885-1952)

Frequentò l'Accademia di Brera e, quindi di Monaco di Baviera. Deve, però, fondamentalmente a sé stesso la sua preparazione professionale e, in questo senso, può essere considerato un autodidatta. Pur avendo peregrinato da Monaco di Baviera a Berlino, Dresda, Roma, nel Meridione d'Italia, in Sardegna, visse e operò sempre appartato. Partecipò con assiduità alle mostre collettive in Italia e all'estero. Riconoscimenti: Membro onorario dell'Accademia di Brera (1924); Premio Fornara (1920); Accademia d'Italia (1936); Medaglia d'oro Esp. Int. di Budapest; Medaglia d'oro Esp. Int. di Parigi; ecc. Sue opere sono raccolte nelle Gallerie d'Arte Mo-Roma, di Milano, agli Uffizi di Firenze, Stampa di Milano e di Firenze, nella Pinacoteca di Zurigo. È suo un affresco al Palazzo Gabinetto della Giustizia a Milano (1937), un mosaico all’Esposizione Universale «E.2» di Roma (1939). Altre opere notevoli: «Oliveto» (1918): «Ritorno dai campi»; «Sera nella valle»; «L’Erno»; «Sera a Solcio»; «Temporale»; «Veduta di Venezia»: Nel 1957 fu tenuta la prima mostra commemorativa dell'Artista, preceduta da una rassegna di 22 opere, esposte al Kunstmuseum di Berna. (1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, ottobre, pp.35/36 ).


Nel 1920 partecipa alla XII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 3 dipinti

Nella primavera del 1923 partecipa alla Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, con i dipinti: Paesaggio, Pastore del Sulcis (Sardegna).

Nel 1924 partecipa alla XIV Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 1 dipinto

Nel 1928 partecipa alla XVI Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 1 dipinto

Nel 1930 partecipa alla XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con due dipinti: Il Santa Maria, Melagrani.

Nel maggio del 1934 partecipa alla IV Esposizione Biennale dell'Arte del Paesaggio, con l'opera: Temporale.

Nel 1934 partecipa alla XIX Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con i dipinti: Inverno, Mele, Frutta, Uva pignola, Pesci, Natura morta I, Natura morta II.

Nel 1936 partecipa alla XX Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 3 dipinti

Nel 1938 partecipa alla XXI Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 10 dipinti

Nel 1948 partecipa alla Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 1 dipinto.

Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo del Turismo, con le opere: Fine d'inverno, Alzata bianca con mele, Mietitrici sarde.

Dal 4 al 19 aprile 1964 figura alla Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, a Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, con le opere: Bimbo che dorme, Natura morta, Piatto di frutta, Contadine che zappano, Paesaggio.


Bibliografia:

1923 - Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, catalogo mostra, pp. 46, 48, nn. 438, 479.

1930 - XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 127.

1934 - IV Esposizione dell'Arte del Paesaggio (Il Volto della Patria, rivista dell'Associazione Nazionale pei Paesaggi e Monumenti Pittoreschi d'Italia), Bologna, 1934, p. 8.

1934 - XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, catalogo mostra, p. 139.

1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, ottobre, pp.35/36.

1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile 1964, p. 52.

1996 - La Biennale di Venezia. Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 571.



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