Papaleo Katia

pittrice
Milano

Katia Papaleo è una pittrice che crea connessioni fra il mondo del reale e dell’irreale attraverso l’uso potente di colori accesi e contrastanti, trasportando lo spettatore in un sogno in cui figurativo e astratto si fondono armoniosamente. La sua pittura è un invito a guardare realtà ed emozioni attraverso un filtro magico.

Questo atteggiamento pittorico la colloca tra il Realismo Magico e il Pop Surrealismo, attraverso le influenze di artisti come Marc Chagall, Felice Casorati, Mark Ryden, Camille Rose Garcia e Benito Trolese.

Partecipa a mostre, aste e concorsi nazionali ed internazionali (Parigi, Vienna, New York, Londra, Abu Dhabi, Copenaghen, Madrid, Miami, Istanbul, Budapest, Pechino ecc.).

La sua arte è documentata nei principali cataloghi d’arte e riviste di settore, con partecipazioni a trasmissioni televisive e radiofoniche. Inoltre, ha ricevuto recensioni da esperti di spicco del mondo artistico (Vittorio Sgarbi, Daniele Radini Tedeschi, Sandro Serradifalco, Marta Lock, Alberto D’Attanasio, François Bachis-Pugliese, Francesca Callipari, Giammarco Puntelli…).

Le sue opere fanno parte di collezioni permanenti al Museo Arte e Scienza (Milano), Museo Bois du Cazier (Belgio), Centro per disturbi alimentari Villa Miralago (Cuasso al Monte, IT), oltre ad altre donazioni di opere sacre alla Cartiera di Bevagna e alla Chiesa.

Manager di giorno, curiosa viaggiatrice del mondo e pittrice di notte, l’artista si confronta costantemente con diversi ambienti che accrescono il suo spirito di osservazione.

Nel 2018, diventa socio fondatore e Presidente dell’Associazione Artistica Culturale “Artangolo – Fucina delle Arti a Milano” (www.artangolo.it) creata per offrire agli artisti un luogo di espressione, condivisione e confronto in diverse discipline, dalla pittura alla scrittura. Artangolo è una scuola d’arte dove si tengono corsi seguiti da insegnanti qualificati. Tra le sue attività, Katia insegna pittura.

La pittura dell’artista si rivolge a collezionisti e amanti del suo mondo, ma anche al design, dove in particolare le tele astratte vengono apprezzate per l’esplosione di colore in contrasto ad ambienti con tinte naturali.

Il suo atelier personale, “KPATELIER”, si trova nel cuore di Milano.


Contatti

E-mail: katiapapaleo@gmail.com

Facebook: Katia Papaleo

Instagram: Katia Papaleo

Sito Internet: www.katiusciapapaleo.it


Giudizi critici

KATIUSCIA PAPALEO

L'immaginario cinematografico entra di diritto tra le ispirazioni che muovono la poetica dell'artista Katiuscia Papaleo sulla tela.

Attraverso un uso di colori intensi ed emozionali, la pittrice Papaleo lavora con esplosioni cromatiche convincenti, in una tavolozza accesa ed estesa in tutte le tonalità possibili.

Possiamo affermare che tutta la visione estetica dell'artista si basa proprio su queste scelte cromatiche importanti che si prendono la scena e che incidono pesantemente sull'emozione complessiva che i suoi soggetti vanno a trasmettere a chi li guarda.

I toni drammatici sono accesi dai colori che, caldi e freddi insieme, creano l'atmosfera che ci riporta in connessione diretta ai titoli delle opere, a inquadrare così l'intento primigenio dell'artista Papaleo.

La centralità della sua ispirazione corre sul filo dell'amore per l'arte stessa, per il fare arte, in una esaltazione della posizione dell'artista che crea nell'oggi, e la sua poetica abbraccia la femminilità nella sua accezione di simbolo, anche quando può essere concettualizzata in una spada giapponese che unisce la delicatezza del fiore all'implacabilità mortale del metallo forgiato.

L'essenza dell'immaginato femminile è la sua forza gentile, paziente, intrisa di mistero e di riferimenti che rappresentano la donna congiunta alla natura che esplode nella sua magnificenza estrema per mezzo del fiore quando sboccia e che si fa trasportare con levità dalla brezza che segna il mutar delle stagioni.

Nelle sue opere più squisitamente incentrate sul femminino, Katiuscia Papaleo ci porta davanti a riti iniziatici, a quelle stagioni finite e ai capitoli chiusi che aprono a nuovi cicli di vita, quindi a qualcosa che vale la pena festeggiare perché sono l'inizio di una consapevolezza maggiore che è la crescita e l'accettazione di continuare il cammino in beata solitudine, senza fermarsi mai.

Vittorio Sgarbi

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