Allievo del purista
padovano Rinaldo Rinaldi, uno degli ultimi allievi di Antonio Canova, si perfeziona poi con lo scultore e senatore Giulio Monteverde, grazie a quest’ultimo Panati ottirne numerosi incarichi, legati agli ambienti militari e ministeriali.
“Il suo esordio romano è alla mostra
della Società Amatori e Cultori del 1880 con il gruppo in gesso
intitolato Al grido dei Savoia … Panati fu presente all’Esposizione
Internazionale del 1883 con due ritratti in gesso, uno dei quali era in
onore del senatore marchigiano Pantaleoni.
Nel 1884 partecipò alla
Promotrice di Belle Arti di Torino e alla Amatori e Cultori di Roma,
dove espose tre suntuosi busti marmorei, intitolati Costume andaluso
(Donna Spagnola), Costume del 1700 e Costume del 1600 (Donna fiamminga),
mentre nei due anni successivi presentò alla rassegna romana una
Baccante in terracotta e un busto marmoreo di Dama dell’Impero”.
Nel 1888 espone a Londra.
Per la salita del Pincio a Roma esegue i busto: Marsilio Fucino (1889), G: Battista de Rossi (1923), Paolo Pascoli (1923).
Esegue il monumento funebre in onore dell’ammiraglio e
ministro della Marina Simone Pacoret de Saint Bon, inaugurato il 9
dicembre 1895 nel Quadriportico del Verano a Roma
, per questa scultura ricevela croce di cavaliere,
consegnatagli personalmente dal duca di Genova. Esegue per il Verano anche le sculture: Busto marmoreo del tenente Umberto Partini, Ritratto marmoreo di Giovanni De Benedictis,
Monumento funebre di Enrico Cosenz, Busto del
piemontese Edoardo Perino, editore in Roma.
A Senigallia espone nel 1904 Musette), e nel 1905 espone a macerata.
A Macerata realizza il monumento al compositore musicale Lauro Rossi, che viene inaugurato il 22
maggio 1910
.
Realizza per il cimitero di Crotone le due tombe monumentali per Luigi Berlingieri junior (1892), e per Luigi Berlingieri senior, nonno del primo.
Esegue il busto di Regnoli Orester, l’opera viene inaugurata nel 1921 sul Gianicolo di Roma.
Realizza nel 1923 il Monumento ai Caduti di Abbadia S.Salvatore (SI),che viene inaugurato il 31 Agosto 1924 alla presenza dei ministri Grandi e Sarrocchi con discorso di Mussolini.
Bibliografia:
1922 - Antonio Marino, Il Gianicolo Illustrato, Roma, Stab. Tipogr., p. 129.
1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume secondo, Lodi, Il Pomerio, p. 781.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume II, M-Z, Adarte, p. 677.