Torino (1890-1973), studia all’accademia Albertina e sempre rimane fedele ad un classicismo, che si puó appunto definire accademico. Aallievo di Edoardo Rubino e suo assistente di laboratorio. Realizza
opere d'arte sacra, come al cimitero monumentale di Oropa, nonché
monumenti commemorativi su temi legati all'identità civica e nazionale.
Diviene noto soprattutto in Piemonte per i numerosi monumenti realizzati
nel corso della sua carriera artistica. Assistente in studio Giovanni
Cantono.
Insegna a lungo al liceo artistico di Torino dove fu autore della tomba Baraldi (1927),
Ideatore dei Monumenti ai Caduti di Rivoli (TO), 1920, Cherasco, inaugurato solennemente il 25 giugno del 1922, di Montà e di Chivasso (1936 - poi distrutto e sostituito), è coautore del monumento Arnaud a Torre Pellice.
Nella primavera del 1923 partecipa alla Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, con la scultura in gesso: Aurora.
A Gressoney Saint-Jean inaugura il 9 settembre 1928 il busto alla Regina Margherita.
Partecipa nel maggio-giugno 1940, alla 12° Esposizione del Sindacato Interprovinciale Fascista di Belle Arti in Torino, che si tiene nel Palazzo della Società Promotrice, con le sculture: Atleta in riposo (gesso patinato),
Bibliografia:
1922 - I Monumenti della
riconoscenza - Gli italiani ai Caduti per la Patria, La Domenica del Corriere,
n. 10, 5 - 12 mar., p. 11.
1923 - Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, catalogo mostra, p. 64, n. 746.
1928 - Busto alla Regina Margherita, Napoli, Cimento, p. 81.
1940 - 12° Esposizione del Sindacato Interprovinciale Fascita di Belle Arti in Torino, catalogo mostra, maggio-giugno, p. 26, (ill.)
1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume secondo, Lodi, Il Pomerio, pp. 743
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume II, M-Z, Adarte, p. 593