Musa Romeo

pittore xilografo poeta
Bedonia (PR), 5 maggio 1882 - Milano, 3 marzo 1960

Romeo Musa è stato un poliedrico artista originario di Calice di Bedonia, che durante la sua vita (nacque nel 1882 e morì nel 1960 a Milano) fu pittore, poeta, incisore, ma soprattutto xilografo. Grazie anche all’interessamento della famiglia del Musa è possibile visitare (probabilmente in maniera permanente) alcuni esemplari delle xilografie da lui realizzate.

1925 - Cesare Ratta, a cura, Gli adornatori del libro in Italia, Volume II, seconda edizione con 75 tavole aggiunte, Bologna, tavv. 49, 189. vengono pubblicate Sette piccole xilografie originali, e la riproduzione della silografia “Ecce Homo!. - 1925-26 - Cesare Ratta, a cura, Gli adornatori del libro in Italia, Volume III, Bologna, tavv. 182, 183.

Nel 1926, illustra con 5 xilografie originali, il libro di Agostino Fattori, “Le rose dell’àiso”.

Viene pubblicata la sua xilografia originale: “Ecce Homo” (Tav. 24. 1927 - La moderna Xilografia Italiana. Venticinque Tavole incise da Artisti del bulino. Con un commento di Francesco Sapori e uno scritto di Adolfo De Carolis. Seconda Cartella. A cura e a spese di Cesare Ratta, Direttore della Scuola di Arte Tipografica del Comune di Bologna.

Viene pubblica la sua xilografia originale: “Cortile carnico” e “Polittico” (Tavv. 18, 19). S.d. (1928) - La Moderna Xilografia Italiana. Venticinque tavole incise da ventidue artisti (In realtà la cartella è composta da trenta tavole incise da 25 artisti). Cartella Sesta ed ultima. A cura e spese di Cesare Ratta Tipografo in Bologna.

Vengono pubblicate le sue xilografie originali “Maternità” e “L’aratro” (sul retro le riproduzioni delle xilografie “Vecchia Bedonia”, e “Lungo il Pelpirana" (Bedonia). 1934 - L’opera di 28 artisti xilografi, (98 xilografie), III° Quaderno Artistico, Bologna, Cesare Ratta Editore.

il suo nome viene considerato su un articolo sulla xilografia italiana firmato da Luigi Servolini, comparso su: 1935 - Luigi Servolini, La xilografia italiana oggi, Napoli, Cimento, anno XIV, vol. XIII, n. 141, 5 aprile 20 aprile, pp. 35/36.

Nel 1935 incide in xilografia per il volume: Il bosco selvaggio. Avventure d’animali di Kenneth Grahame. nella versione di Agostina Bonuzzi. 260 xilografie originali e tavole a due tinte Romeo Musa, Verona, La Tipografica veronese.

Partecipa dal 9 al 31 marzo 1937 alla 1° Mostra Provinciale di Milano, presso il Palazzo della Permanente, con una xilografia.

Nel volume di “Congedo” di Cesare Ratta del 1937, viene pubblicata la xilografia originale: “Sullo spalto” Castello di Compiano (Parma), (sul retro la riproduzione della xilografia Suonatore di Gironda), e le xilografie (?): Zampognari, Pignataro, Zappa, Vanga, Presso la culla: Costume molisano.

Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo del Turismo, con le opere: Suonatore d'organetto, Suonatore di gironda, Giardini pubblici di Milamo.

Dal 4 al 19 aprile 1964 figura alla Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, a Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, con le opere: Alla fonte, Suonatore di gironda, Suonatore di organetto, Suonatore d'arpa, S. Francesco, Buoi aggiogati, Vecchie case di Bedonia, Cappelletta votiva.

Sue xilografie al Museo della Xilografia di Carpi.

Opera Omnia di Romeo Musa nel Seminario Vescovile di Bedonia.

È raro trovare una collezione di matrici xilografiche, stampe e acquerelli, libri illustrati, “Opera Omnia” di un pittore, xilografo e scrittore, in un solo luogo, se non per una mostra monografica temporanea. È il caso del Museo Romeo Musa (1882-1960), allestito agli inizi degli anni Ottanta, grazie alla generosità degli eredi. Il Museo offre un percorso affascinante che permette di scoprire, oltre alla personalità artistica dell’autore, la xilografia, una tecnica di rappresentazione di origini antichissime. Musa intravide in questa arte la possibilità di meglio essere in contatto con il mondo semplice, popolare che lo attraeva, che gli forniva i soggetti e del quale, in un certo senso, diveniva il cantore... Con occhio attento raffigurò volti, costumi degli abitanti delle montagne emiliane e di altre regioni, in cui la sua attività d’insegnante di disegno lo portava: il Molise, soprattutto, dove lavorò per una decina d’anni. Romeo Musa non fu solo xilografo, ma anche pittore ca- pace di rappresentazioni ricche ed intense, comprese quelle religiose, testi- moniate da molti acquerelli e bozzetti per affreschi, realizzati in varie chiese (Cattedrale di Campobasso, Bedonia, Codogno di Albareto, Allegrezze, Bor- gotaro). Scrisse poesie in dialetto, illustrò opere letterarie divenute dei classi- ci, come i Promessi Sposi. Fu autore di numerose novelle per ragazzi, corredate da illustrazioni xilografiche; incise diversi ex libris e molto altro... Il Museo è completato da una biblioteca e da una raccolta di foto dell’autore.


Musa Romeo (1882-1960) - Studiò a Parma, allievo di Cecrope Barilli, ed a Firenze discepolo di Adolfo De Carolis. Trattò ogni sorta di pittura: ad olio, all'acquarello, a fresco, ed eseguì anche acqueforti e miniature. Nel 1903 esordì a Firenze, a quella Promotrice, con «L'inverno ai boschi di Ferriere». In seguito partecipò saltuariamente ad esposizioni tenutesi a Milano, Bologna, Forlì, Cesena, Campobasso, Aquila, Torino. Fu in Eritrea, dove eseguì il Ritratto di S.E. Ferdinando Martini e le decorazioni del Palazzo governatoriale di Asmara. Ha riprodotto, in acquarelli ed olii, paesaggi di varie località d’Italia e dell’Eritrea. Nella cappella dei Combattenti di Compiano, nel Battistero di Codogno ed in quello di Forlimpopoli ha eseguito a fresco le decorazioni murali. Una sua grande tela, La sagra del Matese, orna la Biblioteca del Provveditorato agli Studi del Molise, e una dozzina di quadri riproducenti paesaggi, castelli, usi e costumi del popolo molisano trovasi nel Convitto Nazionale «Mario Pagano» di Campobasso. (1963 - Prima mostra artisti scomparsi (1913-1963), (con ill.), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, pp. 33/34 ).



Bibliografia:

1925 - Cesare Ratta, a cura, Gli adornatori del libro in Italia, Volume II, seconda edizione con 75 tavole aggiunte, Bologna, tavv. 49, 189.

1925-26 - Cesare Ratta, a cura, Gli adornatori del libro in Italia, Volume III, Bologna, tavv. 182, 183.

1926 - Agostino Fattori, Le rose dell’A’iso. Con xilografie originali di Romeo Musa. Amatrice, Tip. Orfanotrofio Maschile.

1927 - La moderna Xilografia Italiana. Venticinque Tavole incise da Artisti del bulino. Con un commento di Francesco Sapori e uno scritto di Adolfo De Carolis. Seconda Cartella. A cura e a spese di Cesare Ratta, Direttore della Scuola di Arte Tipografica del Comune di Bologna. Tav. 24.

S.d. (1928) - La Moderna Xilografia Italiana. Venticinque tavole incise da ventidue artisti (In realtà la cartella è composta da trenta tavole incise da 25 artisti). Cartella Sesta ed ultima. A cura e spese di Cesare Ratta Tipografo in Bologna. Tavv. 18, 19.

1933 - Galleria Artistica. 60 Xilografie di 38 artisti. Edizione compilata da Cesare Ratta, II° Quaderno, Bologna, da fare.

1934 - L’opera di 28 artisti xilografi, (98 xilografie), III° Quaderno Artistico, Bologna, Cesare Ratta Editore.

1935 - Luigi Servolini, La xilografia italiana oggi, Napoli, Cimento, anno XIV, vol. XIII, n. 141, 5 aprile 20 aprile, pp. 35/36.

1935 - Il bosco selvaggio. Avventure d’animali di Kenneth Grahame. Versione Agostina Bonuzzi. 260 xilografie originali e tavole a due tinte Romeo Musa, Verona, La Tipografica veronese.

1936/1937 - Congedo, a cura di Cesare Ratta artigiano tipografo, Bologna, sezione tipografica dell’Istituto Aldini-Valleriani.

1937 - 1° Mostra Provinciale di Milano, catalogo mostra, p. 7.

1955 - Luigi Servolini, Dizionario Illustrato degli incisori italiani moderni e contemporanei, Milano, Gorlich, p. 565, 566.

1960 - Luigi Servolini, Gli incisori d’Italia, Milano, Edizioni del Liocorno, ad vocem DA FARE.

1963 - Prima mostra artisti scomparsi (1913-1963), (con ill.), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, pp. 33/34.

1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile 1964, p. 51.
1982 - Romeo Musa xilografo (1882-1960), catalogo mostra, Palazzo Comunale, Museo Romeo Musa, Bedonia, 8 agosto - 8 ottobre.

2006 - Zeno Davoli, La Raccolta di Stampe “Angelo Davoli”, volume VI, M-Ne, Reggio Emilia, Edizioni Diabasis, p. 359 ill., 360.

2015 - Luigi Servolini e il Museo della Xilografia di Carpi. Testo di Simona Santini. Fondazione Italo Zetti., Milano Taccuini di lavoro n. 22, p. 39.


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