Nasce a Casale Monferrato il 30 agosto 1888. Combattente della guerra 1915-1918. Studia alla Regia Accademia Albertina di Torino, allievo di Cesare Ferro e di Giacomo Grosso.
Nel 1919 esegue il Monumento ai Caduti di Sant'Ilario - Genova,
(inaugurato il 25 giugno 1933),
Nel 1922 realizza il Monumento ai caduti - Caserma "Doria" - Genova.
Realizza le decorazioni murali della Nuova Scuola di Enologia di Conegliano, progettata dall'ing. Bernardo Carpenè, ed inaugurata dal duce Benito Mussolini, il 24 settembre 1924.
Nel 1924/1925 realizza Il Monumento ai Caduti di Conegliano (I Piloni della Memoria - due colossi bronzei posti all'entrata di Conegliano), inaugurati alla presenza del Re, domenica 8 novembre 1925, con un discorso dell'on. Zimolo.
Monumento ai Caduti di Genova Rivarolo (inaugurato il 21 giugno 1926),
Monumento ai Caduti a Sestri Levante.
Eletto nel 1932 accademico di merito alla Ligustica, ne fu direttore dal
1936 al 1944, oltre che professore di nudo e di storia dell’arte.
Opere nel Cimitero Monumentale di Staglieno (Crocifisso nel Sacrario dei Caduti (1935-1936).
Sculture:
- Bassorilievi nella Casa del Fascio (1938).
- Statua del “Navigatore” in Genova (1938); statua della Vittoria sulla piazza della Vittoria di Genova, e pannelli decorativi a lapide con scene militari.
Numerose opere all’estero. acquisti della Confederazione Professionisti ed Artisti e della Confederazione Fascista dei Commercianti.
Partecipa nel settembre/ottobre 1937 XV, alla Seconda Mostra del Sindacato Nazionale
Fascista Belle Arti a Napoli, Palazzina Spagnola.
Partecipa 5 dicembre 1937 XV al 31 gennaio 1938 XVI alla Seconda
Mostra Provinciale d’Arte del Sindacato Regionale Fascista Belle Arti
della Liguria, al Palazzo Rosso di Genova.
Partecipa nel settembre/novembre 1938 XVI-XVII alla IX Esposizione Interprovinciale Sindacato Belle Arti di Genova.
Ha preso parte a numerose Mostre sindacali, intersindacali, nazionali ed internazionali di Genova, Torino, Cuneo, Napoli, Berna; nel 1938 partecipa a Berna alla Kunsthalle Esposizione d’Arte Italiana Contemporanea. Premi alla Reale Accademia Albertina di Torino. Premio del Duce alla mostra intersindacale (1941).
Nella primavera del 1942 partecipa a Roma, alla Prima Mostra degli Artisti Italiani in Armi, presenta cinque sculture: Vittorio (marmo), Il Re Imperatore (cera), Il Duce (cera), Il Fuhrer (cera), Legionario (bronzo).
Bibliografia:
1922 - Decorazione allegorica per quadro, - A. Morera, Torino, L'artista moderno, volume XXI, n. 12 giugno, p. 180 ill.
1925 - Decorazioni dell'aula della Scuola di Enologia di Conegliano, Torino, L'Artista Moderno, n. 5 marzo, pp. 90/93 ill.
1925 - La decorazione dell'Aula Magna della Scuola di Enologia a Conegliano - A. Morera - Genova, Torino, L'Artista Moderno, n. 6 marzo, pp. 105/116 ill.
1925 - Decorazioni dell'Aula della Scuola di Enologia di Conegliano, Torino, L'Artista Moderno, n. 7 aprile, pp. 130, 131 ill.
1925 - Il Monumento ai Caduti di Conegliano, La Grande Illustrazione d’Italia, n. 10 dicembre, p. 33.
1933
- Sant'Ilario ai Suoi Caduti, Genova - Rivista Municipale, anno 13 - Num.° 7 luglio - A
XI, pp. 647/650.
1942 - Prima Mostra degli Artisti Italiani in Armi, catalogo, Roma, Stato Maggiore R. Esercito, pp. 62, 280/283.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume II, M-Z, Adarte, p. 590.