Figura veramente nobile, grandeggerà nella storia della scultura italiana il nome di Giulio Monteverde — il vigoroso ed austero artista piemontese che agl'italiani si rivelò, a rimanerne celebre, col Genio di Franklin esposto qui a Milano nel 1872. Era nato a Bistagno (Acqui) nel 1837. Suo padre era un bracciante ed egli stesso lavorò fino al 1864 come operaio ebanista, prima a Casale Monferrato poi a Genova, dove la sera andava a studiare nudo e modellatura nelle scuole dell'Accademia Ligustica di Belle Arti. E di quelle scuole tanto profittò, da conseguire il premio per un corso di perfezionamento a Roma nel l865, quando Roma era ancora sotto il governo papale. Da allora prese per Roma quel forte attaccamento onde ne divenne uno dei cittadini più illustri e rispettati. Nel 1869 mandò all'Esposizione di Monaco un suo primo gruppetto, — al quale avevano fatto da modelli sua moglie ed i suoi bambini — e fu acquistato dal Re del Vurtemberg per il Museo artistico di Stoccarda. Apparve, due anni dopo, la pensosa statua di Colombo giovinetto, premiata all'Esposizione di Parma e che fece concepire su di lui speranze che non andarono deluse. Infatti — come abbiamo detto — nel 1872 il Genio di Franklin fu accolto unanimemente come una vera rivelazione. Vennero poi il Dottor Jenner, che resterà come il suo capolavoro, il Tessitore, La morte e la vita, una magnifica Statua di Mazzini per Buenos Aires, la statua di Vincenzo Bellini per Catania, monumenti a Vittorio Emanuele li, il grandioso monumento funebre per il duca di Galliera, e tanti altri — tutti confermanti la fama di questo artista severo, dotato di un sentimento profondo che seppe esprimere con arte piena di nobiltà. A Roma dove egli visse di preferenza — in quel suo grazioso villino del Macao il cui frontone volle appunto sormontato dal Genio di Franklin — fu colmato di tutti gli onori dalla Patria e da ogni paese del mondo. Nel gennaio del 1889 fu insignito, fra il generale compiacimento, della dignità di senatore, che portò sempre col più austero decoro. Nel palazzo Madama, sede del Senato, è una rotonda, detta appunto «di Monteverde», ornata dei busti degli illustri statisti italiani contemporanei scolpiti da lui con dignitosa verità. La sua faccia severa rispecchiava il suo carattere semplice e fiero, temperato dalla arguzia subalpina che fra gli intimi egli lasciava liberamente correre gustosa e scintillante. Appartenne in Roma al Consiglio Comunale ed alle civiche amministrazioni, e nella rinnovazione di Roma Capitale fu tra coloro che difesero sempre degnamente, contro la furia speculatrice dei nuovi barbari, le ragioni indistruttibili della storia e dell'arte. (1917 - Lo scultore Giulio Monteverde (necrologio), L'Illustrazione Italiana, n. 41, 14 ottobre, p. 327 ill.)
Compì il perfezionamento in Roma, dove si affermò e rimase con fortuna, onorato e celebre nella sua lunga esistenza. Pur essendo rimasta d’impianto accademico, la sua scultura manifestò spesso dei brividi vitali e talvolta impeto antiaccademico. Prime affermazioni: “Cristo legato alla colonna,, (avanti il 1865), saggio presentato all’Accademia Ligustica; “Vergine saggia e vergine folle,, (1865), prova del perfezionamento in Roma. Seguirono le opere: “La giovinezza di Cristoforo Colombo,, (1870), del quale esistono due esemplari, uno nel Palazzo Giovanelli a Venezia, l’altro nella Galleria Nazionale di Parma (premiata alla prima esposizione nazionale artistica di Parma). “Il genio di Franklin,, (1872 - esposto a Milano), acquistato dal Viceré d’Egitto, trovasi in Cairo. Seguono: “ Edoardo Jenner inocula il vaccino al proprio figlio,, (1873 fu il gioiello dell’Esposizione di Vienna del 1873, e dell’Esposizione di Parigi del 1878), bronzo, nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna in Roma; il “Monumento a Giuseppe Mazzini,, in una piazza di Buenos Aires (Nel 1876 finesce la statua di Giuseppe Mazzini per la colonia italiana di Buenos-Ayres, che dopo un lungo peregrinare, viene inaugurata a Buenos-Ayres in un terreno appositamente acquistato, il 10 marzo 1878;); “Volere e potere,, “Monumento al marchese della Gandara,, (1879) a Madrid. E poi: “Monumento a Vittorio Emanuele II,, (1880) in Bologna, “Monumento a Vincenzo Bellini,, a Catania, dello stesso anno; “Monumento a Marco Minghetti,, (1893) a Bologna; “Il Tessitore,, a Schio (Nell’ottobre 1902 viene inaugurato a Schio un monumento dedicato alla memoria di Alessandro Rossi, il creatore della possente colonia industriale, gli opifici di Schio); “Fantasia e realtà,, (esposto nel 1911). Al Monteverde toccò l’incarico d’uno dei gruppi meno felici, “Il Pensiero,,, del Monumento a Vittorio Emanuele II in Roma. Il Monumento funebre del Duca di Galliera a Staglieno (GE).
Giulio Monteverde è Senatore dal 1889.
Per il Palazzo Comunale di Recanati realizza e offre in dono il busto in bronzo di Giacomo Leopardi, l’opera viene inaugurata il 29 giugno 1898.
Scolpisce il busto in marmo di Giacomo Leopardi, che dona il 26 gennaio 1899, al Senato di Roma, il busto viene collocato nella rotonda della Biblioteca.
Partecipa con la scultura in marmo L’anima in alto!, alla Mostra di Belle Arti dell’Esposizione Internazionale di Roma del 1911.
Per il Cimitero Monumentale di Milano esegue la scultura a grandezza naturale per la cappella della Famiglia Bruni progettata dall’Arch. A. Colla.
Bibliografia:
1877 - Jenner e il suo bambino, L’Illustrazione Popolare, Milano, Fratelli Treves, p. 2, 4 ill.
1878 - Pompeo Gherardi, Il Jenner di Monteverde, Museo di Famiglia, Milano, Fratelli Treves Editori, I° semestre, pp. 313 (ill.), 318.
1878 - Giuseppe Mazzini, L’Illustrazione Popolare, Milano, Treves, vol. XV, pp. 354, 360/361.
1893 - Roma, La festa del Circolo Artistico, S.M. la Regina accompagnata dallo scultore G. Monteverde. Milano, L'Illustrazione Italiana, n. 3, 15 gennaio, p. 37.
1898 - Le feste Leopardiane, Milano, L’Illustrazione Italiana, n. 28, 10 luglio, pp. 23.
1898 - Adelchi, Ricordi leopardiani…, Milano, L’Illustrazione Italiana, n. 31, 31 luglio, p. 68.
1899 - Giacomo Leopardi in Senato, Milano, L'Illustrazione Italiana, n. 15, 9 aprile, p. 238 ill.
1901 - Lino Pasqua, Giulio Monteverde, (ill.), Natura ed Arte, n. 4, 15 gennaio, Milano- Roma, Vallardi, p. 273.
1902 - Un monumento di G. Monteverde, (con ill.), Natura ed Arte, n. 23, 1 novembre, Milano - Roma, Vallardi, p. 777.
1909 - Onorato Roux, Illustri italiani contemporanei, Memorie giovanili autobiografiche, Vol II - Artisti, parte prima, Firenze, Bemporad, pp. 307/313.
1911 - Il pensiero colossale gruppo in bronzo dorato, Natura ed Arte, Milano, Vallardi, N. 8 - marzo, p. 554, 555.
1911 - Esposizione Nazionale di Roma, Mostra di Belle Arti, catalogo, Roma, p. 22.
1913 - Ambrogio Annoni, a cura di, Il Cimitero Monumentale di Milano, Milano, Editore Bonomi, p. 17.
1917 - Lo scultore Giulio Monteverde (necrologio), L'Illustrazione Italiana, n. 41, 14 ottobre, p. 327 ill.
1942 - Alberto Riccoboni: Roma nell’Arte. Ea Scultura nell’Evo Moderno, Roma, Casa Editrice Mediterranea.
1946 - Francesco Sapori: Il Vittoriano, Roma, La Libreria dello Stato.
1949 - Francesco Sapori: Scultura italiana moderna, Roma, Libreria dello Stato.
1976 - Guido Giubbini, L’acquaforte originale in Piemonte e in Liguria 1860-1875, Genova, Sagep editrice, pp. 39, 114, 119, 207, 288.
1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume secondo, Lodi, Il Pomerio, pp. 721/725.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume II, M-Z, Adarte, p. 586.