Moggioli Umberto

pittore litografo
Trento, 25 giugno 1886 - Roma, 26 gennaio 1919

Umberto Moggioli, nato a Trento nel 1886, si fece veneziano nel 1905, portato dalla sua vocazione pittorica alla grande scuola di Guglielmo Ciardi. Il primo soggiorno di Roma, del 1908 - 09, e quello di Assisi, del 1910, non alterarono il suo sentimento tutto veneto della pittura; sicché, tornato a Venezia, e insediatosi nella solitudine beata di Burano, non ebbe che da lasciarsi parlare, per dire la parola sua piú personale e piú alta. Sono cinque anni di lavoro assiduo, innamorato. « Lo spazio quasi inerte - scrive il Somarè - e il tempo quasi immoto di quello strano luogo lagunare depongono nel suo spirito le note più intense, le inflessioni più lente, le declinazioni più rare: a forza di contemplarne e di viverne e di soffrirne la patetica realtà, questo luogo, le sue case logore, le sue figure remote, le sue rive soavi, i suoi cieli, gli diventano fantastici, come il segno e il colore con i quali insisterà a dipingerli deliziosamente solari o malinconicamente notturni». Nel 1916 si offre volontario alla guerra, ma nell'autunno dell'anno successivo è congedato, perché affetto da grave malattia. Grave e inguaribile, purtroppo. Si stabilisce a Roma, in una stanza della villa Strohlfern, e riprende coraggiosamente il suo lavoro, producendo altre opere di grande bellezza, alle quali, nonostante qualche naturale simpatia con quelle di Spadini e qualche intellettuale accordo con quelle di Gino Rossi, nessuno potrebbe disconoscere un'impronta, un accento schiettamente originali. Nel 1919 muore: a trentatré anni.

«La sua morte - conclude il Somarè - nel momento stesso in cui la sua potenza di pittore e d'artista giungeva a tale altezza, toglieva alla pittura italiana contemporanea la miglior parte del suo avvenire». Davvero non si può pensare senza profonda tristezza al tragico destino che affratella i tre più geniali pittori veneti nel primo novecento: Ugo Valeri, Umberto Moggioli e Gino Rossi.

Ma a nostro conforto si osserva che, più tempo passa, e meglio si vede la loro alta statura, meglio si apprezza (oggi da molti, domani da tutti) la purezza, cioè la grandezza, dell'opera loro. La mostra Moggioli insegna. (1942) C. E.


Nel 1907 partecipa alla VII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con il dipinto: Giardino di sera.

Nel 1909 partecipa alla VIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con la pittura: sole d'inverno.

Nel 1910 partecipa alla IX Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con il dipinto: A Villa Glori.

Nel 1912 partecipa alla X Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 1 dipinto

Nel 1914 partecipa alla XI Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 1 dipinto

Dall'8 al 29 aprile del 1917, partecipa all'Esposizione delle Tre Venezie, alla Galleria Pesaro di Milano.

Nel 1919 viene ricordato all'88.a Mostra degli amatori e cultori di Belle Arti in Roma, con il dipinto: L'Eremita ortolano,

Nel 1920 alla XII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, viene ricordato con una Mostra retrospettiva, vengono esposti 20 dipinti (Natura morta, La moglie al sole,...) e tre incisioni.

Nel 1925 in occasione dell'Esposizione d'Arte dei Combattenti delle Tre Venezie, nel Palazzo Reale - Sale Napoleoniche, di Venezia, viene ricordato con una Mostra Retrospettiva.

Nel maggio 1930 partecipa alla mostra: Stampe italiane moderne alla Galleria degli Uffizi a Firenze.

Nel 1930 viene ricordato alla XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con il dipinto: Maternità.

Dal 17 al 31 gennaio 1942, gli viene ordinata una Mostra personale retrospettiva con esposte 52 opere, tutte proveniente dalla casa di Burano, dove la signora Anna le custodisce da oltre vent'anni., la mostra viene presentata dall'amico Mario Vellani Marchi.

Nel 1948 viene ricordato con una retrospettiva alla Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con 5 dipinti.



Bibliografia:

1907 - VII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 97.

1909 - VIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 37.

1910 - IX Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 157.

1919 - Francesco Sapori, L'88.a Mostra degli amatori e cultori di Belle Arti in Roma, L'Illustrazione Italiana, Milano, n. 19, 11 maggio, pp. 482/483 ill.

1920 - Raffaele Calzini, XII Esposizione Internazionale d'Arte in Venezia, Milano, L'Illustrazione Italiana, n. 25, 20 giugno, pp. 705, 707 ill.

1925 - Esposizione d'Arte dei Combattenti delle Tre Venezie, catalogo mostra, Venezia, pp. 16, 38.

1930 - Aniceto Del Massa, Mostre Fiorentine: Stampe italiane moderne alla Galleria degli Uffizi, Urbino, Rassegna della Istruzione Artistica, p. 230, 232/234.

1930 - XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 58.

1942 - C. E., La mostra di Umberto Moggioli a Milano, Venezia, Le Tre Venezie, n. 2 febbraio, pp. 86 ill./87 ill.

1963 - Umberto Moggioli. Pittore, Testi di Nino Barbantini e Riccardo Maroni, Collana degli Artisti Trentini n. 37.

1964 - Umberto Moggioli. Pittore, Testi di Carlo Piovan e Riccardo Maroni, Collana degli Artisti Trentini n. 41.

1996 - La Biennale di Venezia. Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1995, Venezia, Electa, p. 536.

2021 - Perle d'Arte. La collana degli artisti trentini di Riccardo Maroni, catalogo mostra, Casa degli Artisti G. Vittone, Canale di Tenno (TN), pp.nn.

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