Ingegnere capo del Comune di Milano. È stato, tra la fine
dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, uno dei maggiori artefici
dell’acquedotto di Milano costruito all’interno di uno dei torrioni
circolari del Castello Sforzesco, avendo collaborato all’installazione
della grande cisterna.
Progetta nel 1906 l'edificio, delll'acquedotto in via Cenisio all'angolo con via Lomazzo a Milano.
Nel 1906 vengono approvati i progetti dell’ingegner Francesco Minorini e
dell’architetto Pasquale Tettamanzi per l’edificazione di una nuova
Stazione funebre presso Porta Romana a Milano e per una nuova rimessa per vetture
tramviarie funebri, da realizzare in via Bramante. Gli edifici che furono
terminati nel 1907 e 1908.
Presenta nel 1907 il
progetto per un moderno acquedotto pubblico di Mantova, che viene realizzato fra 1908 e 1912,
sotto la direzione dell'ufficio tecnico dell’ing. capo municipale Carlo Andreani, con la particolare collaborazione dell'assessore Ing. Ettore Parmeggiani
. la domenica del 30 maggio 1909 viene eseguito il collaudo dell’impianto di sollevamento
collocato “nel bellissimo fabbricato alla Barriera Virgilio”, cioè corso
Garibaldi (abbattuto nel 1961); ed il lunedì successivo il serbatoio di Mulina, alto 42 metri, primo
esempio di manufatto in cemento armato.
Costruisce il nuovo Mercato Ortofrutticolo di Porta Vittoria a Milano, che entra in funzione nell'aprile del 1911.
Progetta due acquedotti per il Consorzio del Seveso - poi CAP, la Torre dell’acqua (serbatoio pensile), di Cinisello Balsamo, che viene inaugurata nel 1930. (e demolita nell’estate del 1988).
Bibliografia:
1908 - Edilizia Moderna
1939 - Aldo Balzo, L'acquedotto di Mantova nei primi trent'anni di esercizio (1909-1939), Mantova, Mantus, n. 6 nov.-dic., pp. 1/4 ill.