Nel 1920 si laurea alla Regia
Scuola di applicazione per gli
ingegneri. Con Luigi Piccinato
fonda il GUR (Gruppo
urbanisti romani), in cui verranno
elaborati i Piani regolatori di
Padova e Brescia e il Programma
urbanistico di Roma. Partecipa alla
costituzione del MIAR (Movimento
italiano architettura razionale) dove
con Adalberto Libera organizza la
prima Esposizione italiana di
architettura razionale. Tra il 1932 e
il 1935 è addetto alla direzione dei
lavori della città universitaria di
Roma come segretario dell'architetto
capo Marcello Piacentini, con
l'incarico di studiare l'acustica
dell'aula magna e di ricercare
l'applicazione di nuovi materiali da
costruzione.
Gli edifici degli anni Trenta ne sono la prova come: il dopolavoro destinato al Circolo del littorio e la casermetta destinata alla legione universitaria. Queste idee architettoniche vengono confermate nelle opere successive come la Casa GIL a Montesacro (1934/1937), il Collegio navale GIL a Brindisi (inaugurato il 5 dicembre del 1937), e il Palazzo degli uffici all'EUR (1937/1939).
Dopo l'interruzione causata dalla guerra, l'attività progettuale riprese negli anni Cinquanta con grande impulso. Il campo di progettazione spaziava dai Piani regolatori, come quello all'Argentario o di Vasto in Abruzzo, ai quartieri Cep e case Ina-casa a Palombina Nuova Ancona, alle centrali elettriche di Nazzano e Castel Giubileo sul Tevere. Negli anni Sessanta Minnucci progetta il Ministero della marina mercantile all'EUR, l'ospedale di lungodegenza dell'Università Cattolica a Roma, la filiale di Fabriano della Banca popolare di Ancona.