Allievo di Giovanni Fattori, alla Scuola Libera del Nudo di Firenze.
Micheli Guglielmo (1866-1926)
Iniziò gli studi di pittura a Livorno sotto la guida del pittore Betti. Conseguita per concorso una borsa di studio, passò a Firenze, ove completò la sua preparazione artistica sotto la guida di Giovanni Fattori. Si dedicò per alcun tempo all'insegnamento e poi, per un tempo che abbraccia quasi un ventennio, emigrò in diverse regioni d'Italia, in Lombardia, nel Veneto, nelle Puglie, in Sardegna e altrove, insegnando e dipingendo sempre alacremente. Espose per la prima volta alla Nazionale di Belle Arti in Roma (1892) e successivamente a Livorno, Milano, Firenze, Verona, ecc. Tenne numerose mostre personali in varie città italiane. Ebbe tra i suoi discepoli Amedeo Modigliani, Gino Romiti, Manlio Martinelli, ecc. Sue opere notevoli: «Ritratto di Giovanni Fattori» (presso Governatorato di Roma; «Ritratto di Signora» (Raccolta Micheli, Li-vorno); «Tramonto nel porto» (Raccolta Giustini - Roma); «Ancorati in porto » (Museo Civico di Livorno); «Carbonai maremmani» (Raccolta Giustini, Roma); «Tartana» (Raccolta Gilardi); «Una via Di campagna» raccolta Chiti Pisa), ecc. (1963
- Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 32
).
Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della
Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo
del Turismo, con le opere: Brunetta - Testina di bimba, Nel porto di Livorno, Colline in Lucchesia.
Bibliografia:
1963
- Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 32.
2010 - Lo sguardo delle donne: dai Macchiaioli a Modigliani. mostra e catalogo a cura di Stefano Papetti, Comune di Civitanova Marche (MC), p. 136