Menato Giuseppe (1874-1962)
Dopo i primi successi conseguiti alla Permanente di Milano e alla Mostra della Società di Belle Arti di Verona, venne ammesso all'Esposizione Mondiale di Saint Louis e alla 5ª Biennale veneziana. Da allora le esposizioni cui prese parte si susseguirono ininterrottamente: Internazionale di Venezia, di Milano, di Roma Valle Giulia; Nazionale di Napoli; 1ª Primaverile di Firenze; Quadriennali di Roma e di Torino; Internazionale dell'Acquarello, a Milano; ecc. Molte sue opere sono state acquistate da Musei e collezionisti fra cui «Verona - Teatro Romano», trittico appartenente al museo civico di Vicenza «A Chioggia» (Museo civico di Verona); «Notturno sull'Adige», esposta a Venezia e acquistato da un collezionista di Bilbao; «Paesaggio veronese» presso un pittore di S. Francisco (California) «Piazza Erbe di Verona» ecc. Fu in Sardegna. Sicilia. Svizzera, Austria, Monaco di Baviera, dove la sua ricca produzione fu ovunque in gran parte acquistata sul luogo, durante il periodo di soggiorno. Anche il lago di Garda e di Como furono da lui illustrati nelle loro molteplici bellezze. Verona, l'Adige con le sue lunghe serie di pittoreschi Mulini in Campagnola e a Ponte Vittoria. Le vecchie case di S. Alessio a Ponte Pietra, trovarono in lui un illustratore appassionato ed assiduo. (1963
- Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 32
).
Nel maggio-ottobre 1921 partecipa alla 1^ Esposizione Biennale Nazionale d’Arte della Città di Napoli, con i dipinti: Teatro romano, Nevicata.
Nel 1929 partecipa alla 41^ Esposizione d'Arte alla Gran Guardia a Verona.
Nel maggio/giugno 1932 partecipa al Concorso Nazionale di Pittura,
presso la Galleria d'Arte "Firenze" G. Cavalenzi & G. Botti, di
Firenze, via Cavour 14, con il dipinto: Sull'Adige a Verona.
Nel maggio del 1934 partecipa alla IV Esposizione Biennale dell'Arte del Paesaggio di Bologna, con l'opera: Teatro Romano (Verona - trittico).
Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della
Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo
del Turismo, con le opere: Milano lungo il Naviglio, Vecchia piattaforma di Rimini, Roma vista dal Pincio.
Dal 4 al 19 aprile 1964 figura alla Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, a Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, con le opere: Lungo il Naviglio (Milano), Nevicata in Valle d'Aosta, Lago di Garda - Porto di Malcesine.
Bibliografia:
1921 - 1^ Esposizione Biennale Nazionale d’Arte della Città di Napoli, catalogo mostra, Napoli, maggio-ottobre, p. 89.
1929 - La 41^ Esposizione d'Arte alla Gran Guardia, Il Garda, Rivista mensile, Verona, Anno IV - n. 5 maggio, pp. 47/53.
1932 - Concorso
Nazionale di Pittura, catalogo mostra, Galleria d'Arte "Firenze" G.
Cavalenzi & G. Botti, diFirenze, via Cavour 14, p. 23.
1934 - IV Esposizione dell'Arte del Paesaggio (Il Volto della Patria, rivista dell'Associazione Nazionale pei Paesaggi e Monumenti Pittoreschi d'Italia), Bologna, 1934, p. 12.
1963
- Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 32.
1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a
cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo
mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile
1964, p.
49.