Melo Mario

pittore
Milano, 1887 - 1955 (1957)

Melo Mario (1887-1955)

Fu allievo del Paggiaro e di Ettore Tito. Profondo conoscitore della pittura veneta, copiò con passione, nei Musei, opere di Guardi, Tiepolo, Canaletto. Proviene dalla schiera dei decoratori veneti. Affrescò e restaurò innumerevoli chiese e ville settecentesche, propugnando sempre la rinascita della decorazione dell'ambiente. A Milano affrescò le case dei Conti Treccani degli Alfieri, Radaelli, Polacco, Brusadelli, Avv. De Marsico e Cella. Una sua Deposizione si trova nella cappella dell'Istituto Psichiatrico di Varese. Collaborò inoltre al restauro degli affreschi del Tiepolo in Palazzo Clerici di Milano. Pur dedicando una vita alla pittura settecentesca, fu un buon pittore parte dell'800, risentendo sempre l'influenza di Favretto, che si rivela particolarmente nei suoi quadri a soggetto. (1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, ottobre, p. 31 ).

Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo del Turismo, con le opere: Paesaggi diVersi, Tema: Venezia.

Dal 4 al 19 aprile 1964 figura alla Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, a Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, con le opere: Gruppo di rose, Venezia, Paedsaggi vari.


Bibliografia:

1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del Turismo, ottobre, p. 31.

1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile 1964, p. 49.

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