Mascia Vincenzo

Artista MADI
Santa Croce di Magliano (Campobasso), 6 aprile 1957

Vincenzo Mascia, nato a Santa Croce di Magliano (Campobasso) il 6 aprile 1957, ove vive e lavora, è architetto, artista e designer.

Ha studiato architettura alla Sapienza di Roma. Allievo di Filiberto Menna, teorico della pittura analitica, dopo una prima fase concettuale, nel 1996 per tramite di Anna Canali, direttrice della Galleria Arte Struktura di Milano, aderisce al MADI, movimento internazionale, fondato nel 1946 a Buenos Aires da Carmelo Arden Quin, riconducibile alla ricerca artistica non figurativa attraverso forme non espressive, non rappresentative e non simboliche.

Nelle riflessioni degli esordi si individuano gli orientamenti caratteristici della sua produzione: lo sconfinamento tra diversi ambiti artistici e forme espressive e la proiezione dell’opera nello spazio da intendersi tanto come cultura dell’oggetto quanto come arte nell’ambiente. Non a caso, dunque, sin dagli anni universitari (1976-1982) Mascia subisce il fascino del design e si accosta allo studio di personalità come Gerrit Thomas Rietveld, Charles Rennie Mackintosh e Le Corbusier. La sua ricerca attua un superamento della pittura intesa in senso tradizionale e opera una sintesi della disciplina artistica con l’architettura e il design al fine di raggiungere, come da lui dichiarato, “l’armonia delle parti in contrasto: ordine e disordine, pieni e vuoti, lucido ed opaco, concavo e convesso”.


Le sue opere sono presenti in collezioni private e istituzioni museali quali:

il Museo MADI di Dallas (U.S.A.), il Museo de Arte Contemporáneo Latinoamericano de La Plata (Argentina), il Museo MADI di Sobral (Brasile), la Pinacoteca di Casacalenda, il SACROCAM di Santa Croce di Magliano, lo Young Museum di Revere, il Museo Civico di San Martino di Lupari, il Museo MAGI ‘900 di Pieve di Cento, il Museo MAGA di Gallarate, il Museo Civico di Parete, il Museo Civico di Vibo Valenzia, il Museo Civico di Praia a Mare, il Museo MADI della Candelaria (Argentina), il Museo del Parco di Portofino, e il museo outdoor di Sorrento.


Contatti:

Vincenzo Mascia

Via Giacomo Leopardi 3 - 86047 Santa Croce di Magliano (CB)

Cell. +39 335.1684731

E-mail: archmascia@tiscali.it


Presente nelle Gallerie:

- Syart Gallery - via San Francesco, 25 – 80067 Sorrento (NA).

Galleria Marelia arte moderna e contemporanea di Paola Silvia Ubiali - Via Torretta, 4 - 24125 Bergamo.

Galleria Borgoarte - Corso G. Mazzini, 51, 28021 Borgomanero (NO).

Galerie Aller Simple - 24, avenue de la gare - 91160 Longjumeau-Champlan - France.

Galerie AKIÉ ARICHI - 26, rue de keller - 75011 Paris - France.

Geometric and MADI Museum - 3109 Carlisle Street - Dallas, TX 75204-1194.

Odalys - Calle Orfila 5, 28010 Madrid.


Mostre personali recenti:

2020

Minimum madi, Borgomanero (NO), Galleria Borgoarte.

Syart Sorrento - Mikado (struttura caotica) - opera site specific in Corso Italia, Sorrento (NA).

Monk & Mascia tarsie in contemporanea, bipersonale Teatro Tasso, Sorrento (NA).

2018

L’ordine e il caos, Borgomanero (NO), Galleria Borgoarte.

2017

Tre artisti Madi (con Reale F. Frangi e Piergiorgio Zangara), Bergamo, Galleria Marelia, Italia.

2016

Il Madi di Vincenzo Mascia, Casacalenda, Galleria Civica “Franco Libertucci".

Struttura caotica - Museo del parco, Portofino, Italia.

Struttura caotica - opera site specific in Piazza Castelnuovo, Palermo, Italia.

L’opera Struttura Caotica, 2015, entra a far parte della collezione permanente del Museo, Centro Internazionale di

Scultura all’Aperto, Museo Del Parco, Portofino, Italia.

Le geometrie incrociate di Domenico Fatigati e Vincenzo Mascia, Acerra (NA), Italia.


Mostre collettive recenti (selezione):

2022

MACLA museo La Plata (Argentina) Madi Italia.

Divini sensi, Villa Cornarea, Canale d’Alba (CN).

Chiaravalle Arte, Chiaravalle centrale (CZ).

Sacrum 2, visioni plastiche contemporanee, Cantalupo nel Sannio (IS).

Angeli & Artisti, Genova, Porta Siberia – Porto antico.

RespirArt Factory 2, Galleria RespirArt, Giulianova (TE).

2021

Sensibili Consonanze tra Addendi e Riverberi, Villa Stefania di Parolise (AV).

Origin in geometry - Museo MADI – Dallas (Texas) USA.

Art is over – Sorrento – Syart gallery.

Un histoire MADI Gallerie Aller simple Champal Paris.

2020

Quintetto d’arte, mostra on line a cura di Giorgio di Genova e Carla Guidi.

XLVII Premio Sulmona, Polo museale civico diocesano, Sulmona (AQ) – Segnalazione di merito.

Premio internazionale Iside, Benevento.

2019

Super Madi.I dieci anni della Galleria Marelia, Bergamo, Galleria MAReLIA.

Super Madi Exhibition, Budapest, Saxon art gallery.

Universo Madi, Madrid, Odalys Gallery.

Sacrum, visioni plastiche contemporanee, Cantalupo nel Sannio (IS).

Angeli & Artisti, Siena, Museo Santa Maria della Scala.

Xmas Visioni Art Meeting, Teano (CE), Thierry House.

2018

Madi. The Other Geometry. Kanazawa (Japan), Museum of Contemporary Art.

Madi. ITALIA, Milano, Fondazione Mudima.

Madi. L'altra geometria, Spazio Arte dell'Istituto Italiano di Cultura a Okaka.

Sorrento Young Art Festival, 2^ edizione, Sorrento (NA) Villa Fiorentino.

Premio Montale Arte, assegnazione opera di Vincenzo Mascia ai vincitori Nanda Vigo, Arturo Schwarz, Daniele Crippa, Milano – Museo del Novecento.

Madi: trasformazione e invenzione, Caserta, Galleria Spazio Arte.

Arthirsty, Modena, ROPE Gallery.

Palazzo delle Esposizioni Parete (NA), Parete Art Museum, Collezione permanente.

Biennale di Calabria, Praia a Mare (CS), Palazzo delle Esposizioni.


Fasi di ricerca

"Nel 1977 mi iscrivo alla facoltà di architettura di valle Giulia a Roma, dove insegnano Storia dell’arte e dell’architettura personalità come Leonardo Benevolo, Bruno Zevi, Carmine Benincasa, Achille Bonito Oliva, Filiberto Menna, oltre all’area più spiccatamente progettuale con presenze del calibro di Quaroni, Fiorentino, Dardi, Sacripanti, Perugini, Purini. Nel 1978 sostengo con Filiberto Menna l’esame di Istituzioni di storia dell’arte. Testo fondamentale di preparazione all’esame il libro di Filiberto Menna “La linea analitica dell’arte moderna”. Per me fermo alla metafisica e a De Chirico, fu lo spalancarsi di un mondo nuovo, di un modo affascinante e alternativo di fare arte, che non fosse legato necessariamente alla manualità, ma che privilegiava l’approccio mentale, concettuale dell’opera d’arte.

Io che fino a quel momento ero consapevole dei miei limiti nel disegno cosiddetto ornato capii che poteva esserci anche per me una opportunità di fare arte. Mi lascio così affascinare dalle speculazioni linguistico concettuali di Duchamp, Magrtitte, Kosuth, Boetti, De Dominicis e realizzo una serie di lavori, che conservo, ispirati a questa visione dell’arte, esposti in rarissime occasioni, come la mia prima mostra ideata e realizzata a Santa Croce, nel 1981 insieme a Luigi Mastrangelo, pittore della corrente medialista, mio coetaneo e conterraneo (vedi cartella Mascia post duchampiano).

Proseguo la mia solitaria ricerca tra concettuale e geometrico e nel 1992 mi reco a Milano dalla cara e compianta Anna Canali, direttrice di Arte Struktura, all’epoca forse l’unica galleria d’Europa che in pieno clima post moderno di recupero della pittura e del tradizionale modo di fare arte, continua con testarda passione a trattare esclusivamente arte cinetica, programmata, concreta e madi.

Anna Canali mi inserisce all’interno delle rassegne che lei andava costruendo come “l’arte costruisce l’Europa” o “100x100 per arte struktura”. Di questa fase sono i lavori nei quali incido superfici di cartone per ricavarne strutture estroflesse e vuoti oltre la superficie, di ispirazione spiccatamente spazialista. E’ una ricerca che in fondo non ho mai abbandonato e che ogni tanto riprendo quando mi viene alla mente qualche nuova intuizione (vedi cartella sulle tracce di Fontana). Ad arte struktura conosco il madi ed i suoi artisti Salvador Presta, Reale Frangi, Gaetano Pinna, Giancarlo Caporicci e gli altri. Dalla conoscenza e ispirati al madi nascono i lavori ottenuti scomponendo figure geometriche elementari, riassemblate successivamente per accostamento o sovrapposizione (vedi cartella primo madi).

La mia ricerca prosegue con la frammentazione della linea in segmenti di varie lunghezze e colore disposte su una griglia di incisioni lineari su un fondo monocromatico (vedi cartella strutture dodecafoniche), di lettura quasi musicale. Parallelamente realizzo strutture monocromatiche nelle quali elementi a rilievo ad andamento lineare o ondivago, creano vibrazioni di luce ed ombra (vedi cartella monocromo madi). La mia ricerca attuale privilegia il concetto del caos. Realizzo così installazioni tridimensionali ottenute assemblando in maniera casuale listelli di legno o metallo colorato o in alternativa usando strisce in pvc bianco di varia dimensione su un fondo colorato (vedi cartella strutture caotiche). Non ultime le mie giovanili incursioni nell’area del design, o meglio dell’anti design, con riferimenti al gruppo Memphis fondato da Ettore Sottsass, ed ad Alchimia ispirato da Alessandro Mendini".


Poetica

Mi piace parlare sottovoce; a volte preferisco il silenzio alle parole. Non amo le frasi urlate o i gesti eclatanti. Credo in una onesta professionalità frutto di impegno e di serio lavoro. Nel Madi penso che dobbiamo continuare e parlare la lingua dei padri, arricchendola, via via, di nuovi aggettivi, inusuali, inconsueti, ma mai gratuiti. Madi non è uno stile al quale ci si può facilmente riferire; non è sufficiente ritagliare un angolo del quadro per creare l’opera madi. Madi è un modo di essere e di sentire l’arte; con discrezione, senza proclami e senza la presunzione di essere i depositari della verità assoluta, con la capacità di rimettere continuamente in discussione le nostre certezze. Il mio contributo al madi è attuato dalla costante ricerca di un collegamento, di metodo, tra arte e architettura, tra arte e design. Ultimamente sto cercando, attraverso lo sfalsamento dei piani, di far entrare la luce come coprotagonista delle mie strutture.

Vincenzo Mascia, Febbraio 2002


Di Lui hanno scritto:

Carmine Benincasa, Achille Pace, Paolo Borrelli, Giorgio Segato, Maurizio Vitiello, Salvador Presta, Alessandro Masi, Antonio Picariello, Renata Casarin, Giorgio Di Genova, Marco Di Mauro, Lorenzo Canova, Maria Cristina Bastante, Paola Silvia Ubiali, Zsuzsa Ordasi , Enzo Battarra, Tommaso Evangelista, Silvia Valente, Carlo Franza, Emiliano D’Angelo, Serena Mormino, Cristina Costanzo, Luigi Paolo Finizio. Gioia Cativa, Rossella Savarese.


Presenze su cataloghi:

- XXXVIII Premio Castello Svevo, edito dal Comune di Termoli - 1983.

- Expò Arte Bari 1988, edito dall'Ente Fiera Bari - 1988.

- Miscellanea - Mostra internazionale d'arte del piccolo formato, edito a cura del Centro Culturale l'Approdo di Avellino - 1994.

- Costruttivismo, concretismo, cinevisualismo internazionale per l'unificazione europea, Città di Omegna, edizioni Arte Struktura Milano - 1996.

- L'arte costruisce l'Europa - Costruttivismo, concretismo, cinevisualismo internazionale per l'unificazione europea, Città di Trieste, edizioni Arte Struktura Milano - 1996.

- Movimento internazionale MADI' Italia, testo di Giorgio Segato, edizioni Arte Struktura Milano - 1996.

- Pensiero e forma, edito a cura del Centro Studi ISO Roma - 1997.

- Costruttivismo, concretismo, cinevisualismo, nuova visualità Internazionale, Città di Sanremo, edizioni Arte Struktura Milano - 1997.

- Fuoriluogo 2, testo di Antonio Picariello, Città di Campobasso, comune di Oratino - Campobasso, edizioni Limiti Inchiusi - 1997.

- Crossover, a cura di Fabiola Naldi e Luigi Mastrangelo, edito a cura del comune di Santa Croce di Magliano - 1998.

- Sequenze, arte in Molise a cura di Alessandro Masi, Comunità Montana Trivento, edizioni Enne Campobasso - 1998.

- Comparaisons 1998, Parigi (Francia) - 1998.

- Il mito Mediterraneo, a cura di Carlo Franza, Mario Congedo Editore, comune di Ruffano - 1998.

- Movimento Arte MADI', Comune di Ercolano, Villa Campolieti, edizioni Arte Struktura - Napoli 1998.

- Molise contemporaneo, ultime tendenze, a cura di Antonio Picariello, Comune di Larino, edizioni Enne Campobasso - 1999.

- Da MADI a MADI, Galleria Civica d'arte moderna di Gallarate, a cura di Emma Zanella Manara, edizioni Mazzotta Milano - 1999.

- Cover 2000, a cura di Antonio Picariello e Luigi Mastrangelo, Comune di Larino, comune di Termoli - Larino 2000.

- Comparaisons 2000, Parigi (Francia) - 2000.

- Fuoriluogo 5, testo di Antonio Ruggieri, Città di Campobasso, edizioni Limiti Inchiusi - 2000.

- MADI all'alba del terzo millennio, Reggia di Portici, edizioni Arte Struktura - Napoli 2000.

- Arte B.A. 2000, Buenos Aires (Agentina) - 2000.

- Arte MADI' internacional, a cura di C.L. Osornio, Editorial Godoy Madrid (Spagna) - 2000.

- MADI', Comune di San Giorgio a Cremano - Napoli 2001.

- Arte MADI', a cura di Rosario Pinto, Comune di Sant'Arpino - Napoli 2001.

- Rappresentazione continua, il segno e l’energia, a cura di Antonio Picariello, Provincia di Campobasso - 2001.

- MADI e realtà, a cura di Renata Casarin, Provincia di Mantova - 2002.

- Arte Madì Italia, a cura di Giorgio Di Genova, edizioni Arte Arte Struktura Milano - 2002.

- Movimiento MADI Internacional, a cura di C.L. Osornio, MACLA, Museo de Arte Contemporàneo Latinoamericano, La Plata (Argentina) - 2003.

- Fuoriluogo 8, Città di Campobasso e Roma, edizioni Limiti Inchiusi - Campobasso - 2003 .

- Omaggio all’Arte geometrica, Associazione Arte Madi Movimento Internazionale - Portici - 2004.

- Movimento Internazionale Arte Madì Italia, Galerie Marino, Parigi (Francia) - 2004.

- Genius Loci, Arte contemporanea in Molise, a cura di Lorenzo Canova, Università agli studi del Molise, Campobasso - 2005.

- Madi n°3 - Rivista editata dal movimento madi ungherese - 2005.

- Madi, Galleria Denti & Denti, Sassari - 2005.

- Monochrome - Rivista editata dal movimento madi ungherese - 2006.

- Mobile madi - Rivista editata dal movimento madi ungherese - 2006.

- Arte Madi internazionale, Spazio Lattuada, Milano - 2006.

- Duecentoanni - Fuoriluogo 11, a cura di Mariacristina Bastante, Galleria Limiti Inchiusi, Campobasso - 2006.

- La vita attiva, continuità di senso, a cura di Antonio Picariello, Macchiagodena - 2007.

- Semiproibiti, a cura di Antonio Picariello, Spoltore - 2007.

- L’immaginazione al potere il potere dell’immaginazione - Omaggio a Guy Debord Situazionista, a cura di Antonio Gasbarrini e Antonio Picariello, L’Aquila - 2008.

- Le teorie del Madi, a cura di Matteo Galbiati, Milano - 2008.

- Internazionale Madi a Verona, a cura di Maria Lucia Ferraguti, Verona - 2008.

- Mouvement Madi International, Maison latino americana, Parigi - 2008.

- Madi Arte come invenzione, a cura di Paola Silvia Ubiali, Bergamo - 2009.

- Line Vonal, Symmetry Festival, Budapest - 2009.

- De geometrie van Madi, Gorinchem (Olanda) - 2009.

- Bichrome, Montigny le Bretonneux (Francia) - 2009.

- De vierde dimensie, Plasmolen (Olanda) - 2009.

- Noir e blanc Madi, a cura di Paola Silvia Ubiali, testo di Matteo Galbiati, Bergamo - 2009.

- Convergenze geometriche, a cura di Enzo Battara e Ciro Pirone, Reggia di Caserta - 2010.

- Complementarità Madi movimento internazionale, testo critico Giorgio Di Genova, Castel dell’Ovo, Napoli - 2010.

- Monumental and intimate art, Madi museum, Dallas - 2010.

- Coscience poligonale, de Carmelo Arden Quinn a Madi contemporain, Musée de Carros (Francia) - 2011.

- Madi, Carmelo Arden Quin & Co, Musée de Cholet (Francia) - 2011.

- Geometrie di luce, 14 artisti del movimento madi internazionale, a cura di Laura Bica e Cristina Costanzo, Trapani - 2011.

- Lo stato dell’arte, regioni d’Italia, a cura di Vittorio Sgarbi, edizioni Skira - 2012 (Biennale di Venezia).

- Hommage à Vantongerloo av Madi - Svezia - 2012.

- Madi oltre lo spazio - Palermo - 2012.

- Paralleles - Intenationale d'art géométrique - Palaiseau (Francia) - 2013.

- Rarely Seen MADI Art: Selections from the Permanent Collection Museo MADI’ Dallas (TEXAS) - 2013.

- Spazi, confini e territori - Milano Liceo artistico di Brera a cura di Carlo Franza - 2013.

- Donazioni 2013 - Casacalenda, Galleria Civica d’arte contemporanea - 2013.

- Couleur/Forme/Ligne - Bensasson, Kimura Mascia - Parigi, Galerie Arichi - 2014.

- Monocromo (Sara Iafigliola-Vincenzo Mascia) - a cura di Silvia Valente - Campobasso 2014.

- MADI super - Tokio (Japan) O RI E - Art Gallery - 2014.

- Premio LIMEN arte 2014 - Vibo Valenzia - 2014.

- Contact - Sorrento - Onda art gallery - 2015.

- United Factory - Busto Garolfo (MI) - Villa Rescalli Villoresi - 2015.

- OPEN 18 - Venezia - Hotel Hilton Molino Stucky – 2015

- Spazio analitico: trasparenze, geometrie, profondità Sorrento, Onda art gallery - 2015.

- Arte Madi Internazionale - Terlizzi (BA) Pinacoteca Michele De Napoli - 2016.

- Proiezioni di forme e colore (Arte Madi Internazionale) Taranto Castello Aragonese - 2016.

- Le Geometrie Incrociate Di Domenico Fatigati e Vincenzo Mascia - a cura di Giorgio Agnisola - Acerra (NA) - 2017.

- Sorrento Young Art Festival - Preview 2017 - Sorrento (NA) Villa Fiorentino - 2017.

- Omaggio A Mondrian - a cura di Luigi paolo Finizio - Napoli - 2017.

- Madi, la materia nel tempo - Lecce ex Conservatorio S. Anna - 2017.

- Premio PACI - Isernia - 2017.

- 70+1 anni: è ancora madi -Borgomanero (NO) Galleria Borgoarte - 2017.

- Principio del giorno: bianco e nero - Milano Liceo artistico di Brera - a cura di Carlo Franza - 2017.

- Angeli & Artisti nella Iglesia de los Angeles - Monza Serrone di Villa Reale - 2017.

- MADI. The Other Geometry - a cura di Cristina Costanzo - Kanazawa (Japan) Museum of Contemporary Art - 2018.

- Madì Italia - Milano - Fondazione Mudima - 2018.

- Sorrento Young Art Festival 2018 - Sorrento (NA) Villa Fiorentino - 2018.

- Museo del Parco di Portofino - Catalogo generale - 2020.

- Sensibili consonanze - a cura di Maurizio Vitiello - Parolise (AV) - 2021.

- Origin in geometry - Museo MADI – Dallas (Texas) USA - 2021.

- Art is over - Sorrento - Syart gallery - 2021.

- Factory 2 - Giulianova Respirart gallery - 2022.


Giudizi critici:

Per Mascia

"Mascia costruisce, inventa, plasma, modella il materiale in forme sempre più dinamiche, Vincenzo Mascia artista, architetto e designer di origini molisane, lungo l’intera carriera sintetizza e sviluppa una intuizione generatasi durante gli anni giovanili: la rappresentazione di un possibile equilibrio tra le parti nonostante il caos apparente.

Sul finire degli anni Settanta lascia la sua terra per dedicarsi agli studi di Architettura a Roma, città che fortemente influenza la sua ricerca ed in cui si avvicina alle teorie analitiche dello storico, critico e docente universitario Filiberto Menna ed i cui dettami generano una completa apertura mentale verso un’arte non necessariamente manuale ma piuttosto concettuale.

Vincenzo Mascia comprende e struttura così un suo linguaggio personale, dalle esplorazioni dei cicli dedicati “sulle tracce di Fontana” in cui ha interesse a ritrovare al di là della superficie colore e luce, si avvicina casualmente al movimento MADI’ (acronimo di Movimento-Astrazione-Dimensione-Invenzione) divenendone un importante rappresentante.

L’esigenza di superare i limiti stessi del quadro, l’impianto chiaramente costruttivista, la concezione di un’arte con una incisiva valenza ludica e che non rappresenti, scevra quindi da simboli e connotazioni di natura significante, incessantemente e sino ad oggi ne connotano il suo lavoro.

Attualmente con le “strutture caotiche”, installazioni tridimensionali in cui assembla causalmente differenti materiali, dimostra una chiara predilezione per il concetto del caos. I singoli elementi lineari disposti nella composizione, partendo da un confronto-scontro giungono ad un equilibrio ed unità quali elementi perenni nel lavoro di Mascia.

“Mikado” struttura caotica realizzata recentemente, sarà a breve donata alla Città di Sorrento in occasione della presentazione della quarta edizione del SyArt Sorrento Festival, collocandosi all’interno della collezione permanente del Museo Outdoor sorrentino.

L’opera che descrivo ora s’intitola “Struttura 04/16”, realizzata nel 2016 e facente parte di un ciclo più ampio denominato “Strutture dodecafoniche”, in cui vi è un chiaro rimando ad una lettura di pertinenza musicale. In questa opera e come avviene nelle restanti strutture parte del medesimo ciclo, gli elementi frammentati si dispongono su di un fondo monocromatico, adagiandosi su di una griglia incisa e creando un gioco di ombra e luce, pieno e vuoto, linee orizzontali e verticali, quale sintesi del perenne contrasto tra razionale ed irrazionale vissuto dall’uomo moderno".

Rossella Savarese, 2020

Leggi tutto