Mostre d'arte: Giovanni Lomi. - Alla Bottega d'Arte, che inizia così la serie, espone il pittore livornese Giovanni Lomi. Questo artista, venuto all'arte pura a traverso un'infanzia travagliata, ha saputo lottare con serenità e con rassegnazione contro le avversità che gli sono state opposte da un destino poco benigno, ed ha saputo crearsi, con coscienza, un considerevole posto nell'arte pittorica toscana.
Diciamo con coscienza perché le qualità essenziali della sua pittura sono appunto la ricerca coscienziosa della forma e quella del colore. Se questi intendimenti possono talvolta appesantire la sua opera e renderla sotto certi aspetti monotona nella sua verità e realtà quasi crudele, gli consente altrove, e particolarmente nelle impressioni della laguna Veneta, di raggiungere degli effetti di grigio veramente degni di considerazione.
Riteniamo senz'altro che la migliore attività di questo artista sia quella nel campo paesistico, benché anche negli studi d'animali abbia saputo più d'una volta superare con successo, notevoli difficoltà.
Se un collegamento si volesse cercare al suo stile, sarebbe forse opportuno, richiamarsi alla tecnica dei " macchiaioli" toscani ed è comunque evidente la sua intenzione di riannodarsi ai principi di tale scuola. Il Lomi si compiace di animare i suoi studi di paese con silouhettes segnate con garbo e disinvoltura, prediligendo il motivo delle carrozze e dei caratteristici fiaccherai toscani e romani, per le impressioni di città, e i pezzi di pecore o buoi aggiogati per quelle di campagna.
Durante la sua carriera, e specie in questi ultimi anni, il Lomi ha riportate notevoli affermazioni in mostre è concorsi: degne di rilievo, fra le altre, la vittoria nel premio Ussi, 1924; l'acquisto di un quadro a Brigthon da parte di quella Galleria d'arte; e recentemente di un altro per la Galleria Capitolina. Questo artista livornese inoltre un fortissimo produttore di opere e partecipa con assiduità a tutte le più importanti mostre nazionali. (1927 - Cronache di Vita e d'arte bresciana: Mostre d'Arte: Giovanni Lomi, Il Garda, Rivista mensile, Verona, Anno II - n. 12 dicembre, p. 57 ill.)
Inizia il suo cammino artistico verso il 1918, Nel 1919 partecipa alla “ Permanente” a Milano con l’opera “ Vecchi scali livornesi”, da allora conterà oltre cento presenze ad esposizioni e rassegne di pittura.
Nel 1922 l’esordio con una mostra personale a Firenze presso la Galleria Materazzi.
Nella primavera del 1923 partecipa alla Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, con i dipinti: Antico stallaggio, Strada di S. Remo antica.
Nel 1924 vinse con L’ora dorata il premio Bechi al IV Concorso Ussi. Espose anche Roma alle mostre degli Amatori e Cultori del 1920 e del 1923 e alle Biennali romane del 1923 (2^) e del 1925 (3^), nel 1926 in una Mostra Ufficiale di Arte Moderna Italiana a Brigthon in Inghilterra, viene acquistato dalla Municipalità della città il dipinto “ Verso il tramonto” per destinarlo al Museo della città.
Partecipa con il dipinto: Brevre sosta, all'esposizione di Brera del 1927.
Dal 10 settembre 1927, partecipa alla mostra: Onoranze a Volta, che si tiene nell'Istituto G. Carducci di Como, con i dipinti: Trittico sugli scogli, Trittico - Venezia.
Dal 15 al 30 novembre 1930 tenne una personale alla Galleria Cavalensi e Botti di Firenze, dove presenta 107 opere tra cui numerosi paesaggi dell’alta Italia e della Riviera Ligure.
Nel maggio/giugno 1932 partecipa al Concorso Nazionale di Pittura,
presso la Galleria d'Arte "Firenze" G. Cavalenzi & G. Botti, di
Firenze, via Cavour 14, con il dipinto: Meriggio a Pescarenico.
Nel 1934 tiene una mostra personale a Bottega d'Arte di Livorno.
Partecipò anche alle Quadriennali di Torino, Primaverile Fiorentina, Esposizione di Brera, Esposizione nazionale di Belle Arti, le Mostre del Gruppo Labronico, di cui era Consigliere. Consegue numerosi premi e riconoscimenti: suoi importanti dipinti sono acquistati da Pinacoteche pubbliche italiane e straniere.
Nel 1969 a Milano presso la galleria Ronzini terrà la sua ultima personale.
Bibliografia:
1923 - Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, catalogo mostra, pp. 55, 56, nn. 622, 627.
1926 - Alfredo Jeri, Visioni di Livorno vecchia, La Grande Illustrazione d’Italia, n. 10 ottobre, p. 32.
1927 - Catalogo della Esposizione Nazionale d'Arte indetta dal Comitato per le onoranze a Volta, catalogo mostra, Como, Istituto Carducci, p. 32.
1927 - Cronache di Vita e d'arte bresciana: Mostre d'Arte: Giovanni Lomi, Il Garda, Rivista mensile, Verona, Anno II - n. 12 dicembre, p. 57 ill.
1932
- Concorso Nazionale di Pittura, catalogo mostra, Galleria d'Arte
"Firenze" G. Cavalenzi & G. Botti, di Firenze, via Cavour 14, p. 39.
1934 - Note Livornesi: Le personali Lomi e Carraresi, Napoli, Cimento, anno XIII, vol. XII, n. 123, 16-31 gennaio, pp. 8, 10 ill.