LESSI TITO (1858-1917) - Si avviò giovanissimo agli studi di pittura, ed ebbe per maestro Enrico Polastrini e poi Antonio Ciseri, all'Accademia fiorentina. Finiti i corsi, frequentò lo studio privato del Ciseri, acquistandovi una vasta cultura artistica ed ottima tecnica. Nel 1880 si stabili a Parigi, dove iniziò la sua rapida carriera. In questo periodo che va fino al 1896, egli compì le sue opere maggiori, la «Visita di Milton a Galileo», esposta nel 1893 al Salone dei Campi Elisi, premiata con la grande medaglia d'oro e considerata il suo capolavoro. " L'entrata del Delfino»; «Il Testamento»; «I bibliofili», ed altre importanti tele, tutte premiate poi a Monaco e a Lipsia. Ritornato in Firenze, visse vita ritirata, di continuo lavoro. Si dedicò al ritratto curando la forma e la morbidezza. Ritrasse le signore dell'aristocrazia. La sua riservatezza non gli diede quella popolarità che avrebbe meritata. Non seguì mode o gusti. Sue tele sono conservate in varie raccolte private. (1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a
cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo
mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile
1964, p.
46
).
Nel 1906 figura all'Esposizione di Milano, con una mostra personale presenta i dipinti: Visita di Milton a Galileo, Girolamo Savonarola e i delegati di Lorenzo de' Medici, Toscanelli e l'ambasciatore del Portogallo, Il Geometra.
Nel 1907 partecipa alla VII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con l'opera: Bernardo Cennini e il figlio Domenico, primi stampatori a Firenze, 1471.
Nel 1908/1909 partecipa alla IV Esposizione Associazione degli Artisti Italiani - Firenze, espone: Interno di Or San Michele, Figura di vecchia, Dono furtivo.
Nel 1934 alla XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, Mostra Internazionale del Ritratto del secolo XIX°, viene esposto il ritratto: Ritratto di vecchia.
Dal 4 al 19 aprile 1964 figura alla Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, a Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, con l'opera: Ritratto di nobildonna.
Bibliografia:
1906 - Esposizione di Milano 1906, Fascicolo III°, Milano, 30 luglio, pp. 77, 78.
1907 - VII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 117.
1907 - Settima Esposizione Internazionale d'Arte in Venezia, Fascicolo Primo, Pubblicazione dell'Illustrazione Italiana, p. 25.
1908 - Eugenio Vitelli, L'Arte alla VII Biennale di Venezia, Torino, Soc. Tip. Editrice Nazionale, p. 53.
1908/1909 - IV Esposizione Associazione degli Artisti Italiani - Firenze, catalogo mostra, nn. 294/296.
1934 - XIX Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, Mostra Internazionale del Ritratto del secolo XIX°, catalogo mostra, p. 72.
1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a
cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo
mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile
1964, p.
46.