Lentini Giovanni (1882-1948)
Ebbe i primi insegnamenti dal padre Rocco. Nel 1910 si trasferì a Milano avendo vinto il concorso per l'insegnamento del disegno all'Accademia di Brera. Trattò il paesaggio, il ritratto, la natura morta, il quadro di genere. Ebbe una caratteristica vivacità cromatica. Per vari anni si dedicò alla monotipia, riuscendo ad emergervi per la spigliatezza tecnica. genere. Prese parte a quasi tutte le mostre italiane di quest'ultimo trentennio. Alcune sue opere: L'altare e Il Podgora, furono acquistate dal Re; «Marzo», e nella Galleria d'Arte Moderna di Palermo; disegni di guerra, sono in quella di Milano. Durante la conflagrazione europea si guadagnò una medaglia di bronzo al valor militare. Nel 1902 ebbe il premio del Ministero Industria, Agricoltura e Commercio. Pensionato Artistico di Roma; primo premio. Nel '12 e nel '16 espose all'Accademia di Belle Arti di Brera, nel '17 a Palermo, nel ‘19 e nel '23 partecipò all'esposizione nazionale dell'Acquarello, a Milano, all'Esposizione Internazionale di Arti decorative a Roma, mostra Monotipi (Galleria MSSRS, Kennedy à Co New York). Organizzò mostre presso le Gallerie Pesaro, Salvetti, Bolzani, di Milano.(1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, pp. 26/27
).
Nel 1910 lascia per Palermo, per ricoprire l'incarico di insegnate di disegno all'Accademia di Brera a Milano.
Iscritto alla Massoneria.
Partecipa con valore alla Prima Guerra Mondiale.
Nell'aprile-maggio 1927 figura all'Esposizione degli Artisti Combattenti d'Italia, a Milano, Palazzo della Permanente, con Sera (tempera), e il dipinto L'altare, e Tre disegni di guerra, e Trincea italiana a Lisert (disegno).
Nel febbraio 1931 partecipa all'EsposizioneSociale della Camerata Artisti Combattenti d'Italia, a Milano, Palazzo della Permanente, con i dipinti: L'orto, Il fieno, Susanna, Disegni di guerra, Trincea italiana al Lisert (disegno), Disegni di guerra, Disegni di guerra.
Nel 1935 espone alla Seconda Quadriennale Nazionale di Roma.
Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della
Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo
del Turismo, con le opere: Milano sotto la pioggia, La modella, Lungo il fiume.
Bibliografia:
1927 - Esposizione degli Artisti Combattenti d'Italia, catalogo mostra, Milano, Palazzo della Permanente, pp. 39, 43, 45.
1931 - Esposizione Sociale della Camerata Artisti Combattenti d'Italia, catalogo mostra, Milano, Palazzo della Permanente, pp. 181, 186, 187, nn. 59, 60, 61, 124, 140, 143, 144.
1938 - Cortina d'Ampezzo: i "Tondi di Faloria", (acquerello del prof. G. Lentini), Le Vie d'Italia, Milano, n. 12 dicembre, copertina.
1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, pp. 26/27.