Jemoli Achille (1878-1960)
Fu allievo di Cesare Tallone. Paesista e ritrattista. Esordì, nel 1910, alla Quadriennale di Torino con «Autoritratto» e «Aurora sul Monte Rosa». Partecipò a numerose mostre nazionali e ordinò mostre personali in varie città italiane. Nel 1912 venne eletto socio onorario dell'Accademia di Brera; nel 1928 vinse una medaglia d'oro all'Esposizione d'Arte Montana. Dei molti ritratti eseguiti si ricordano: Prof. Murri (per l'Ateneo di Bologna); Prof. Augusto Giovanni De Agostini (per l’Istituto Geografico di Novara); Ing. Alessadro Duroni (per l'Ospedale Maggiore di Milano); Don Guanella (per l'Istituto di San Gaetano). Altri suoi lavori: «San Tommaso» (per la chiesa del Seminario di Venegono); « San Francesco» (per la chiesa delle Clarisse); affreschi per una cappella di Cadenabbia. Figura alla Galleria d'Arte Moderna di Milano con i quadri: «La morte di Nerone» e «Tramonto sul Catinaccio». Oltre ai ritratti e ai paesaggi affrontò un tema più vasto: un ciclo delle ore («Per le ore essenziali della vita») sviluppato in 24 studi che furono esposti alla Famiglia Meneghina, nella mostra postuma del maggio 1961. (1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 26
).
Studia a Milano all'Accademia di Brera, allievo di Cesare Tallone.
Partecipa dal 18 settembre al 6 novembre 1910, all’Esposizione Nazionale di Belle Arti di Milano, con varie Puntesecche.
Nell'ottobre del 1912 partecipa alla Mostra Pittura Scoltura Rifiutata alla X Esposizione Nazionale dell'Accademia di Brera, di Milano, nelle Sale del Cova, con l'opera: L'Alpe del sogno.
Nella primavera del 1923 partecipa alla Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, con l'opera: Mattino sull'alpe.
Nell'ottobre del 1963 figura alla Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della
Unione Internazionale Vedove d’Artisti, a Milano, Palazzo
del Turismo, con le opere: Primavera, Ritorno all'alpe, Tempo grigio in montagna.
Dal 4 al 19 aprile 1964 figura alla Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, a Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, con le opere: Il sale pastorizio, Bufera serale, Preludio di un giorno sereno.
Bibliografia:
1910 - Esposizione Nazionale di Belle Arti, catalogo illustrato, Milano, Plazzo della Permanente, p. 37.
1912 - Mostra Pittura Scoltura Rifiutata alla X Esposizione Nazionale dell'Accademia di Brera, catalogo mostra, Milano, Sale del "Cova", ottobre, p. n.n., ill.
1923 - Quadriennale di Torino, Esposizione Nazionale di Belle Arti, catalogo mostra, p. 47, nn. 455.
1963 - Prima Mostra Artisti Scomparsi (1913-1963), a cura della Unione
Internazionale Vedove d’Artisti, catalogo mostra, Milano, Palazzo del
Turismo, ottobre, p. 26.
1964 - Terza Mostra Artisti Scomparsi (nell'ultimo cinquantennio), a
cura della Unione Internazionale Vedove e Familiari d’Artisti, catalogo
mostra, Piacenza, Salone del Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, 4-19 Aprile
1964, p.
45.