Jelmoni Carlo

scultore pittore
Viterbo, 2 dicembre 1867 - 14 ottobre 1933

Studia a Parigi, dove in seguito si stabilisce.

Espone a Salons artistici di Parigi, nel 1911 dove risulta essere una vecchia conoscenza, è presente anche nel 1912, e nel 1914 espone la statua del pittore del quattrocento Lorenzo di Giacomo....

Ricordiamo il Monumento ai Caduti della I Guerra Mondiale in marmo a Gradoli (1921); il monumento ai Caduti della I Guerra Mondiale, un piedistallo a pianta quadrata, commissionato nel 1921 per il comune di Tuscania (Viterbo), inaugurato il 7 agosto dello stesso anno, nell'insieme è una delle migliori opere documentate di Jelmoni, altrimenti noto come professore della Scuola Artistica Industriale e per le sue eleganti e neocinquecentesche opere funerarie .

Nel 1924 esegue il monumento ai caduti di Civitella D'agliano (VT) .

Nel 1925 partecipa alla III Biennale romana con l'opera: Incantatrice di serpenti / Incantartice di se; e nel 1926 espone Semele e Bacco, e Ritratto.


Bibliografia:

1922 - I Monumenti della riconoscenza - Gli italiani ai Caduti per la Patria, La Domenica del Corriere, n. 11, 12 - 19 mar., p. 11.

2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume I, A-L, Adarte, p. 503.

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