Hsiao Chin nasce a Shangai nel 1935 e nel
1951 si iscrive alla facoltà di Belle Arti della Scuola Superiore
Provinciale di Taipei. Diplomatosi con successo, il 31 dicembre 1955
costituisce assieme ai suoi colleghi il primo gruppo astratto in Cina,
il
Ton Fan, conosciuto come "
Gli otto grandi fuorilegge", in
netto contrasto con il governo il quale si opponeva a tutte le forme di
avanguardia. Nel 1956 partecipa alla fondazione del gruppo Ton-Fan, che raccoglie
pittori di tendenza astratta. Grazie a una borsa di studio istituita dal
governo spagnolo si reca a Madrid e a Barcellona, dove nel 1957 ha la
prima personale e una collettiva dedicata al gruppo Ton-Fan.
Nel 1959 si stabilisce a Milano e nel 1961, insieme ad
Antonio Calderara, fonda il movimento “Punto”, al quale si aggiungono
membri dell’avanguardia internazionale.
Dopo lunghi soggiorni e numerose esposizioni europee a
Londra, Parigi, nel
1962 si sposa e si trasferisce
con la moglie a New York, dove nel 1969
insegna pittura e disegno al Southampton College di Long island
University
. Dopo numerose mostre e una profonda conoscenza
con Mark Rothko e Willem de Kooning si separa dalla moglie e torna a
Milano
nel 1971, si dedica all’insegnamento di Teoria Visiva all’Istituto Europeo di Design (1971/1972).
Nel 1972 insegna pittura e disegno alla Lousiane
State University di Baton Rouge – Louisiana.
Dopo il 1975 lo troviamo di nuovo a Milano mentre organizza una serie di
sue mostre personali presso lo studio Marconi, a Palazzo de' Diamanti
di Ferrara, al Museo Civico di Modena. Nel 1977 fonda a Milano il gruppo
Surya (1977-1979), in sanscrito sole, che ricerca nella linea e nel
colore la possibilità dell'arte di descrivere il momento della creazione
rivolgendo il massimo riconoscimento al Creatore, composto da nove
artisti sei nazionalità: Rosso, Biffi, Gentili, Albuzzi, Azuma, Geiger,
Robusti, Tillson e Tornqvist.
Nel
1980 torna per la prima volta in Cina dopo trent'anni di assenza
forzata.
Ritorna in Italia, dove insegna nel 1983/1984 anatomia
artistica alla’Accademia delle Belle Arti d’Urbino; nel 1984/85
decorazione all’Accademia delle belle arti di Torino e dopo il 1985
tecnica dell’incisione all’Accademia di Brera di Milano.
Nel 1988 lo Studio Marconi gli dedica una prima grande retrospettiva. L’anno seguente inizia la serie Dalla primavera di Pechino al massacro di Tiananmen, ispirata ai drammatici eventi del 1989, mentre il ciclo La grande soglia, che realizza a partire dal 1990-91, nasce da una riflessione sulla vita e sulla morte dopo la scomparsa della figlia Samantha.
Tra le principali esposizioni degli ultimi anni vanno ricordate le retrospettive di Taichung (1992), Taipei (1995), a Milano nel 2002 presso lo Spazio Oberdan, la Fondazione Mudima, Giò Marconi e la galleria Lattuada; al National Museum of Art di Beijing (2006) e alla Triennale Bovisa di Milano (2009) Nel 2011 l’Académie Royale des Beaux-Arts e il Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain di Liegi gli dedicano una grande mostra Nel 2012 è al Taipei Fine Arts Museum, nel 2013 alla Fondazione Marconi con la mostra Hsiao Chin Opere su carta Negli anni seguenti continua a svolgere un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero, tra le mostre più recenti si ricordano: Hsiao Chin. Un viaggio attraverso l’universo alla galleria Robilant & Voena di Milano nel 2015 e la personale Hsiao Chin. The Universe Energy alla Die Galerie di Francoforte nel 2016.
Hsiao Chin è venuto a mancare il 30 giugno 2023 a Kaohsiung, Taiwan, a ottantotto anni..