Hsiao Chin

pittore grafico
Shangai (Cina), 30 gennaio 1935 - Kaohsiung (Taiwan), 30 giugno 2023
Hsiao Chin nasce a Shangai nel 1935 e nel 1951 si iscrive alla facoltà di Belle Arti della Scuola Superiore Provinciale di Taipei. Diplomatosi con successo, il 31 dicembre 1955 costituisce assieme ai suoi colleghi il primo gruppo astratto in Cina, il Ton Fan, conosciuto come "Gli otto grandi fuorilegge", in netto contrasto con il governo il quale si opponeva a tutte le forme di avanguardia. Nel 1956 partecipa alla fondazione del gruppo Ton-Fan, che raccoglie pittori di tendenza astratta. Grazie a una borsa di studio istituita dal governo spagnolo si reca a Madrid e a Barcellona, dove nel 1957 ha la prima personale e una collettiva dedicata al gruppo Ton-Fan.

Nel 1959 si stabilisce a Milano e nel 1961, insieme ad Antonio Calderara, fonda il movimento “Punto”, al quale si aggiungono membri dell’avanguardia internazionale.

Dopo lunghi soggiorni e numerose esposizioni europee a Londra, Parigi, nel 1962 si sposa e si trasferisce con la moglie a New York, dove nel 1969 insegna pittura e disegno al Southampton College di Long island University . Dopo numerose mostre e una profonda conoscenza con Mark Rothko e Willem de Kooning si separa dalla moglie e torna a Milano nel 1971, si dedica all’insegnamento di Teoria Visiva all’Istituto Europeo di Design (1971/1972).

Nel 1972 insegna pittura e disegno alla Lousiane State University di Baton Rouge – Louisiana.

Dopo il 1975 lo troviamo di nuovo a Milano mentre organizza una serie di sue mostre personali presso lo studio Marconi, a Palazzo de' Diamanti di Ferrara, al Museo Civico di Modena. Nel 1977 fonda a Milano il gruppo Surya (1977-1979), in sanscrito sole, che ricerca nella linea e nel colore la possibilità dell'arte di descrivere il momento della creazione rivolgendo il massimo riconoscimento al Creatore, composto da nove artisti sei nazionalità: Rosso, Biffi, Gentili, Albuzzi, Azuma, Geiger, Robusti, Tillson e Tornqvist.

Nel 1980 torna per la prima volta in Cina dopo trent'anni di assenza forzata.

Ritorna in Italia, dove insegna nel 1983/1984 anatomia artistica alla’Accademia delle Belle Arti d’Urbino; nel 1984/85 decorazione all’Accademia delle belle arti di Torino e dopo il 1985 tecnica dell’incisione all’Accademia di Brera di Milano.

Nel 1988 lo Studio Marconi gli dedica una prima grande retrospettiva. L’anno seguente inizia la serie Dalla primavera di Pechino al massacro di Tiananmen, ispirata ai drammatici eventi del 1989, mentre il ciclo La grande soglia, che realizza a partire dal 1990-91, nasce da una riflessione sulla vita e sulla morte dopo la scomparsa della figlia Samantha.

Tra le principali esposizioni degli ultimi anni vanno ricordate le retrospettive di Taichung (1992), Taipei (1995), a Milano nel 2002 presso lo Spazio Oberdan, la Fondazione Mudima, Giò Marconi e la galleria Lattuada; al National Museum of Art di Beijing (2006) e alla Triennale Bovisa di Milano (2009) Nel 2011 l’Académie Royale des Beaux-Arts e il Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain di Liegi gli dedicano una grande mostra Nel 2012 è al Taipei Fine Arts Museum, nel 2013 alla Fondazione Marconi con la mostra Hsiao Chin Opere su carta Negli anni seguenti continua a svolgere un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero, tra le mostre più recenti si ricordano: Hsiao Chin. Un viaggio attraverso l’universo alla galleria Robilant & Voena di Milano nel 2015 e la personale Hsiao Chin. The Universe Energy alla Die Galerie di Francoforte nel 2016.

Hsiao Chin è venuto a mancare il 30 giugno 2023 a Kaohsiung, Taiwan, a ottantotto anni..




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