Guidetti Dante

scultore architetto
Savona, 2 settembre 1881 - Mandera (Somalia) campo di prigionia inglese 29 novembre 1942

Nasce a Savona il 2 settembre 1881. Frequenta la Reale Accademia Albertina Belle Arti di Torino. Si specializza in architettura e scultura. Combatte nella G.G. come tenente nel 50° Regg. Fanteria. Nel 1916 è in Cadore dove compone una scultura in gesso in bassorilievo per una chiesetta edificata presso l'Ospedale da Campo 042 nei pressi di Auronzo. (attualmente la Madonna con bambino si trova nella Chiesa di S. Giustina ad Auronzo).

Nel 1917 realizza il monumento ai Caduti di Sagrado (GO). (Realizzato ed inaugurato durante il conflitto nel 1917, sostituendo il precedente busto dell'Imperatore austro-ungarico nel frattempo abbattuto, venne danneggiato durante l'occupazione austriaca del 1918. Ricostruito nel dopoguerra venne nuovamente inaugurato nel 1919)

Esegue nel 1919 la lapide commemorativa in marmo ai caduti, che rappresenta una: Figura di soldato che omaggia Oberdan con la Vittoria, (sacello Oberdan) a Trieste. (bassorilievo su Oberdan fu installato dalla Brigata Catanzaro nel' omonima caserma di Trieste nel Novembre del 1919). - (Il 18 Novembre del 1919 sulla stampa nazionale fu riportata la notizia dell' omaggio che la Brigata Catanzaro rese alla memoria del martire triestino Guglielmo Oberdank ( italianizzato in Oberdan).
Nella circostanza sul muro del cortile interno della " Caserma Grande" di Trieste, a lui dedicata, venne affissa una lapide con un bel bassorilievo opera dello scultore Dante Guidetti, in quel tempo arruolato col grado di tenente.)

Nel 1920 le Acciaierie Ansaldo, utilizzano un suo bassorilievo per la loro pubblicità.

Dopo il congedo lavora al monumento ai caduti di Celle Ligure. Si trasferisce quindi a Singapore dove lavora alle decorazioni del palazzo delle poste e della sede della facoltà di medicina. Intorno al 1925 è a Manila dove decora il teatro, il cinema, alcune chiese. Qualche anno più tardi (1925) è all'isola di Cebu dove apre uno studio artistico lavorando a statue, decorazioni, fregi e opere architettoniche. Giudetti si allontana dalle Filippine nel 1940 per recarsi in Etiopia ma viene richiamato alle armi. Col grado di capitano del Genio è in Africa Orientale dove nel 1941 è fatto prigioniero ed inviato ad un campo di prigionia a Mandera (Somalia) dove muore per malattia il 29 novembre 1942. Viene sepolto nel cimitero attiguo all'ospedale del campo. (Modificato da Robedaciodi 27/05/2016).


Nato Savona, ma studiò a Torino. Dante, tenente di complemento nella Prima guerra mondiale, nel primo dopoguerra scolpì lapidi commemorative degli eroi di guerra e vari monumenti ai caduti (uno a Finale Ligure, accanto all’Aurelia); collaborò con Davide Calandra per il bassorilievo di Montecitorio (spero che ci sia ancora). Fece anche delle formelle celebrative per la fonderia Ansaldo di Genova (non so se prima o dopo la guerra). Finito il periodo dei monumenti, si trasferì e lavorò nelle Filippine dal 1925 al maggio 1938, prima a Manila e poi a Cebu. Dante tornò in Italia giusto per conoscermi (io ero troppo piccolo e non me lo ricordo) e poi andò in Etiopia. Allo scoppio della guerra rientrò nell’esercito con il grado di capitano del Genio. Caduta l’Africa Orientale, fu fatto prigioniero e in un campo di prigionia morì. Gli inglesi nel 1946 ci mandarono il suo baule, ma completamente vuoto (secondo gli amici di mio zio c’erano valori per 800 lire d’anteguerra, tra cui un flauto d’argento di quando aveva suonato nell’orchestra della Scala di Milano). Oggi i suoi resti sono nel sacrario dei caduti di Milano. Delle sue opere mi rimane solo un busto in marmo, una testa di donna con sulle spalle un abito vaporoso tipico delle signore filippine di allora (io sostengo che è mia nonna, ma la somiglianza non è perfetta) e una maschera mortuaria in gesso di Ottavia.” (Davide Danti - nipote dello scultore)

Realizza i Monumenti ai Caduti di Celle Ligure - La scultura in bronzo inaugurata nel 1927, ha le fattezze di Battista Accate, uno dei 36 cellesi morti durante la prima guerra mondiale.

Esegue il Monumento ai Caduti di Finale Ligure.

Repertorio delle Architetture Civili di Firenze: via Faenza, 50 -

L'edificio è di grandi dimensioni (quattro piani per otto assi) ma di carattere architettonico modesto. E' segnato nel repertorio di Bargellini e Guarnieri (1977) in virtù di una targa in bronzo con figure allegoriche a bassorilievo posta sul fronte, datata 1923 e modellata dallo scultore Dante Guidetti con epigrafe dettata da Ettore Romagnoli in ricordo dello scrittore e soldato livornese Giosuè Borsi (se ne veda la trascrizione nello stesso repertorio di Bargellini e Guarnieri).

Progetta e costruisce nel 1928 un Mausoleo nelle Filippine.

Dante Guidetti, il maestro scultore italiano dimenticato di Cebu di John Poul Canonigo - 2 febbraio 2018

Quando si parla di magnifica scultura italiana, la attribuiamo sempre al grande artista rinascimentale Michelangelo (nato Michelangelo di Lodovico Buonarroti Simoni), le cui opere ornavano la Basilica di San Pietro e la Biblioteca Laurenziana. Ma cosa succederebbe se vi dicessi che c'era un grande scultore italiano che ha lasciato le sue opere a Cebu (così come a Negros Occidental) che includevano la magnifica facciata del Vision Theater prebellico con il suo bassorilievo classico e la statua di Cristo Re nella piazza della chiesa di Santa Catalina de Alejandria a Carcar.

Una delle sue opere note sono le guardie angeliche e l'epitaffio nella chiesa di Carcar, che ha laboriosamente scolpito e inciso con cura.

Dante Guidetti è un espatriato italiano che si è stabilito nelle Filippine dal 1925 al 1938. Inizialmente stabilitosi a Manila, il Signore Guidetti ha aperto il suo studio d'arte a Cebu in Calle Colon e Calle Mabini, dove in seguito si è affermato come il maestro preminente della città. Progettò una chiesa a San Carlos City, Negros Occidental, realizzò il fregio classico del San Miguel Hotel (in seguito noto come Vision Theater che tutti conosciamo), il mausoleo di Osmeña e vari monumenti e statue, la maggior parte dei quali reca la sua firma.

Nella vecchia Cebu, c'era interesse per le arti classiche, in particolare nella classe alta, quindi non sorprende vedere la principale, l'élite locale dell'epoca, commissionare opere d'arte degne del loro status. E la presenza di Guidetti arrivò al momento opportuno, così creò una vasta clientela che gli consentì di produrre sculture di altissima qualità che avrebbero potuto essere scambiate per una di quelle delle grandi città italiane di Milano, Firenze, Venezia e Roma.

Nato come Dante Stefano Francesco Guidetti il 2 settembre 1881 da Emilio Guidetti e Ottavia Benedetti di Savona, Liguria, Italia. Andò alla prestigiosa Regio Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove studiò architettura e belle arti. Continuò a ottenere grande distinzione quando ottenne dal Ministero dell'Istruzione l'abilitazione all'insegnamento nelle accademie reali di belle arti in Italia e persino nelle sue colonie in Libia e in Somalia.

Guidetti ottenne la prima notorietà quando collaborò con il collega scultore Davide Calandra (che è meglio conosciuto per il suo monumento equestre all'eroe nazionale argentino Bartolomeo Mitre) dove lavorarono al rilievo del Palazzo di Montecitorio, sede della Camera dei Deputati italiana. Nel 1914 sposò Constanza Gandolfi ed ebbe un figlio Gianantonio e una figlia Aurora.

Proprio mentre le nubi della guerra scendevano sul continente dopo l'assassinio dell'erede dell'imperatore austro-ungarico, l'arciduca Francesco Ferdinando, Guidetti prestò servizio nell'esercito dove vide l'azione sul fronte italiano e raggiunse il grado di tenente sormontato da medaglie di guerra che includevano le Croci di Guerra, le Medaglie della Campagna e le Medaglie dell'Unità d'Italia. E quando la Grande Guerra finì, commemorò la guerra scolpendo lapidi per i caduti e monumenti commemorativi per le potenze alleate vittoriose (dove l'Italia si schierò).

Dopo di che, andò all'estero con una breve sosta a Singapore e alla fine si diresse verso le Filippine. Non è documentato il motivo per cui decise di andare qui, ma è probabile che fosse attirato dalle opportunità di affari dei contatti. Essendo una colonia americana, c'è probabilmente una carriera redditizia da fare nel paese.

Sebbene avesse avuto una carriera redditizia nelle Filippine, Guidetti decise di tornare in Italia il 30 maggio 1938 per prestare servizio militare ancora una volta come capitano dell'esercito, poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Nel 1940, fu inviato in Etiopia, che era già stata conquistata dopo la breve guerra italo-etiope del 1935-1936. Quando gli inglesi attaccarono, fu catturato e portato in un campo di prigionia a Mandera, nella Somalia britannica (ora Mandheera, Somalia) il 5 maggio 1941 e morì in seguito per arresto cardiaco il 29 novembre 1942. I suoi resti furono in seguito sepolti nel Santuario dei Caduti a Milano.

Il Vision Theater con la sua facciata neoclassica di donne nude e a figura intera (dalla mitologia greco-romana) aprì negli anni '30 e, sebbene sopravvisse alla seconda guerra mondiale, è un peccato che la grande opera di Guidetti sia stata dimenticata. Forse, potrebbe essere stata poco apprezzata poiché la maggior parte dei cebuani all'epoca era nota per essere conservatrice e si diceva che fosse indignata per la scultura "scandalosa".

La maggior parte dei cebuani ci passa davanti ogni giorno, ma ora è coperta da fili penzolanti e sporcizia del degrado urbano in totale disprezzo per la conservazione del patrimonio.

Il cippo storico di Guidetti presenta un bassorilievo dell'area di Colon-Mabini con un'iscrizione che recita:

Dante Guidetti era un artista italiano espatriato che, dopo il congedo dall'esercito italiano nei primi anni del XX secolo, si ritrovò a Cebu. Stabilì il suo studio in Colon St., dove si fece un nome come scultore classico e mentore del giovane artista di Cebu. Scolpì le figure della mitologia greca che adornavano la facciata del Vision Theater e che crearono un bel po' di scalpore tra i settori devoti della popolazione negli anni '30.

Altre opere di Guidetti, alcune delle quali realizzate con l'assistenza dei suoi talentuosi allievi, furono la statua del boy scout di fronte alla sede centrale del BSP Lapu-lapu Council all'angolo tra Osmeña Boulevard e P. del Rosario St., il mausoleo di Osmeña a San Miguel e le statue nella Talisay Town Plaza.

Informatori chiave: Sig. Jovito Abellana, ex allievo di Guidetti;Prof. Julian Jumalon, artista;Prof. Carmelo Tamayo, artista.

Purtroppo, il suo studio è in stato di abbandono e anche l'obelisco all'angolo tra Colon e Mabini sta già mostrando i suoi segni.Per quanto tempo ignoreremo questo?E prima che ce ne rendiamo conto, abbiamo cancellato una parte del nostro passato e il ricordo di Guidetti svanirà nell'oblio!

John Poul Canonigo - Questo articolo è stato precedentemente pubblicato sul blog - Istoryadista, il 25 novembre 2017.



Bibliografia:

1920 - Ansaldo (scultore Dante Guidetti), L'Illustrazione Italiana, Milano, n. 26, 27 giugno, p. 729.

(Davide Danti - nipote dello scultore) - Mausoleo costruito e progettato nel 1928 nelle Filippine dallo scultore Dante Guidetti, nonno di Davide Danti.

(Davide Danti - nipote dello scultore) - Nonno Dante, architetto, scultore, figlio di Emilio e di Ottavia Benedetti,