Si diploma a Carrara nel 1908 allievo di Leonardo Bistolfi.
Nel 1921 esegue uno dei quattro bassorilievi raffigurante il 'Trionfo delle armi italiane' (3 novembre 1918) (gli altri tre scolpiti da Marcello Mascherini), per il monumento celebrativo della battaglia del Piave, eretto
su disegno di Ciro Marchetti, i bassorilievi poi risistemati sul Monumento Ossario di
Fagarè, ricostruito nel 1933/1935 dall'Arch. Pietro del Fabbro, esegue anche per l'Ossario,
l'obelisco l'
Allegoria della Vittoria, collocato al centro del piazzale.
Nel 1922 viene nominato Professore onorario dell'Accademia di Belle Arti
di Carrara e vince il concorso per il Monumento ai Caduti di Trezzo sull'Adda.
Nel 1927 realizza a Massa i quattro putti della fontana di piazza Puccini, progettata da Cesario Fellini, e scolpisce il Monumento ai Caduti della frazione carrarese di Codena.
Negli anni Trenta sempre a Massa, dove è insegnante presso la Scuola
d'Arte statale, scolpisce tre medaglioni in marmo bianco per la "Casa
del Mutilato" in piazza Aranci e la lunetta
Il battesimo di Cristo su un portale della Cattedrale.
Bibliografia:
1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume primo, Lodi, Il Pomerio, p. 533.
2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume I, A-L, Adarte, p. 436.