Gandolfi Democrito

scultore
Bologna, 1797 - Bologna 1894

Di origini bolognesi, Gandolfi fu un esponente del neoclassicismo, nipote e figlio di pittori di fama illustre nella città felsinea.

Trasferitosi a Milano per frequentare la Reale Accademia di Brera, fu allievo del Canova. Si occupò, tra l’altro, delle sculture del Cimitero Monumentale di Brescia.

Nel Cimitero di Carate Brianza - Cappella Cusani-Confalonieri: nel 1849, lo scultore Democrito Gandolfi arricchisce la cappella con due monumenti funebri: le erme con i busti di Luigi Azimonti, Gian Domenico Romagnosi (e Lodovica Boga ??) e il monumento al naturale per Matilde Azimonti, raffigurata mentre giace sul letto di morte.

Partecipa dal 1º maggio all'15 ottobre 1851 alla "Grande Esposizione delle opere dell'industria di tutte le Nazioni", di Londra. con la scultura Il povero, ed un'altra statuetta.

Per il Cimitero Vantiniano di Brescia, esegue Donne Dolenti ed il monumento in marmo per la famiglia Martinengo Cesaresco.


Bibliografia:

1851 - Ignazio Cantù, Gli artisti italiani all'Esposizione di Londra, Album d'Esposizioni di Belle Arti in Milano....., Milano, Canadelli, p. 111.

1925 - Filippo Meda, L'odissea dei monumenti di Gian Domenico Romagnosi. La Lettura, Milano, anno XXV, n. 6 giugno, pp. 451/458 ill.

1986 - Lonati Riccardo, Dizionario degli scultori bresciani, Brescia, Giorgio Zanolli Editore, p. 129.

1989 - Renata Stradiotti, a cura di, Dai Neoclassici ai Futuristi ed oltre, catalogo mostra, Brescia, Santa Giulia, novembre, - gennaio 1990, p. 76.

1994 - Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani, Dal neoclassico al liberty, seconda edizione, volume primo, Lodi, Il Pomerio, pp. 501/502, 503, 504.

2003 - Zeno Davoli, La Raccolta di Stampe “Angelo Davoli”, volume V, Gr-L, Reggio Emilia, Edizioni Diabasis, p. 170 (IOLI F.) vedi

2003 - Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli Scultori Italiani dell’ottocento e del primo novecento, volume I, A-L, Adarte, p. 425.

Leggi tutto